Beach Volley
Beach volley, festa norvegese e brasiliana a Montreal: Mol/Sørum e Thamela/Victoria sul trono
Si chiude con due firme di grande peso l’Elite 16 di Montreal, ultimo torneo di massimo livello della stagione: nel tabellone maschile trionfano Anders Mol e Christian Sørum, mentre tra le donne la festa è tutta brasiliana con Thamela Coradello e Victoria Lopes. Due percorsi differenti, accomunati però dalla capacità di alzare il livello nella fase a eliminazione diretta.
Nel torneo maschile Mol/Sørum hanno costruito un percorso perfetto, senza lasciare per strada neppure un set. I norvegesi avevano già dominato la Pool C, superando Horst/Pascariuc, Evans/Shaw e Budinger/Crabb, per poi accelerare ulteriormente nei quarti con il 21-17, 21-14 ai lettoni Plavins/Fokerots. La semifinale tutta norvegese contro Berntsen/Mol non ha avuto storia: 21-15, 21-10 e biglietto per la finale. Dall’altra parte del tabellone la grande sorpresa è arrivata dai brasiliani Lima/Loyola, provenienti dalle qualificazioni e capaci di vincere la Pool D con tre successi, compreso il tiratissimo 2-1 contro Evandro/Arthur. Nei quarti hanno fermato Aas/Ringoen 21-12, 23-21, mentre in semifinale hanno dovuto soffrire fino all’ultimo contro i canadesi Schachter/Pickett: 21-12, 16-21, 16-14.
La finale, però, ha ribadito la superiorità di Mol/Sørum. I norvegesi hanno imposto il proprio ritmo fin dal primo set, chiuso 21-16, e non hanno permesso ai brasiliani di riaprire la partita nella seconda frazione, conquistata 21-18. Un 2-0 che completa un torneo immacolato. Sul terzo gradino del podio sono saliti Schachter/Pickett, protagonisti di una battaglia contro Berntsen/Mol: dopo aver perso 16-21, i canadesi hanno annullato il pericolo nel lunghissimo secondo set, vinto 28-26, per poi imporsi 15-12 al tie-break. Il tabellone aveva regalato sorprese già nei quarti. Nilsson/Andersson, dominatori della Pool A senza perdere set, reduci dal titolo europeo, sono stati eliminati 21-19, 21-17 proprio da Schachter/Pickett. Fuori anche Plavins/Fokerots, mentre Berntsen/Mol avevano fermato nettamente Budinger/Crabb. Negli ottavi si erano invece arresi, tra gli altri, Evandro/Arthur, battuti in tre set dagli statunitensi, e Benesh/Crabb, eliminati da Aas/Ringoen.
Ancora più combattuto il torneo femminile, culminato nel successo di Thamela/Victoria. Le brasiliane avevano chiuso la Pool A alle spalle delle canadesi Humana-Paredes/Wilkerson, che nello scontro diretto le avevano battute nettamente 21-13, 21-18. Da quel momento, però, la loro marcia nel tabellone a eliminazione diretta è stata una sequenza di battaglie vinte al tie-break. Negli ottavi Thamela/Victoria hanno rimontato DeBerg/Harward dopo aver perso il primo set, imponendosi 21-23, 21-17, 15-12. Ancora più equilibrato il quarto contro Denaburg/Donlin, risolto soltanto sul 18-16 del terzo set. In semifinale è arrivata la rivincita contro Humana-Paredes/Wilkerson: le canadesi hanno conquistato il primo parziale 21-19, ma le brasiliane hanno strappato il secondo 22-20 e dominato il tie-break 15-7.
Nell’altra metà del tabellone Brasher/Cruz hanno confermato quanto mostrato nella Pool B, chiusa con tre vittorie. Nei quarti le statunitensi hanno eliminato Cheng/Kraft 21-16, 21-19 e in semifinale hanno superato con lo stesso margine di due set Müller/Tillmann, 21-16, 21-19. Le tedesche erano state protagoniste di uno dei risultati più significativi dei quarti, eliminando Rebecca/Carol al tie-break.
La finale ha regalato un’altra sfida lunga e incerta. Brasher/Cruz sono partite meglio aggiudicandosi il primo set 21-19, ma Thamela/Victoria hanno reagito nel secondo, vinto 21-18. Nel tie-break le brasiliane hanno completato la rimonta con il 15-12 che vale il titolo di Montreal. Un successo costruito attraverso quattro partite consecutive vinte al terzo set nella fase a eliminazione diretta.
Il bronzo è andato a Humana-Paredes/Wilkerson, che hanno piegato Müller/Tillmann 20-22, 21-12, 18-16, chiudendo sul podio un torneo nel quale avevano dominato la fase a gironi. Montreal saluta così l’Elite 16 con Mol/Sørum e Thamela/Victoria sul gradino più alto, al termine di due tornei nei quali il titolo maschile è arrivato attraverso un percorso senza set persi, mentre quello femminile è stato conquistato attraverso una lunga serie di rimonte e tie-break.