Basket
Basket femminile: Laura Spreafico, niente Mondiali per infortunio. La capitana chiude la carriera nel modo più amaro
Il detto è arcinoto, perfino abusato, ma questa volta ben vale la pena riportarlo: “La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo”. Sfortuna o, per variante colloquiale, sfiga che sia, chissà cosa starà passando ora per la testa a Laura Spreafico, costretta per infortunio a dover saltare i Mondiali di Berlino 2026, che sarebbero stati anche l’ultima tappa della sua lunga carriera.
A comunicarlo la FIP, che nel comunicato parla di una lesione muscolare alla coscia destra occorsa due giorni fa durante un allenamento. Un colpo sia tecnico che umano per la Nazionale, stanti anche le soluzioni che Spreafico poteva offrire sotto diversi punti di vista, alla voce “basket di cui si parla poco, ma che fa la differenza”.
Così ha commentato il presidente FIP Gianni Petrucci, sempre tramite i canali federali: “È stato per me motivo di profondo dispiacere venire a sapere che Laura non potrà vivere da protagonista il Mondiale di Berlino, che avrebbe rappresentato il giusto coronamento della sua straordinaria carriera in Azzurro. Laura sarà comunque con noi a Berlino, perché una capitana come lei non può mancare a un appuntamento così prestigioso. La sua esperienza, la sua professionalità e la sua integrità costituiranno un patrimonio prezioso che continuerà a essere utile alla Nazionale e alla FIP anche in un prossimo futuro“.
Classe 1991, di Erba, cresciuta nella Pool Comense fino alla conclusione dei giorni cestistici della gloriosa società, Spreafico aveva poi vissuto sempre in Serie A1 la propria carriera tra Lucca (due volte), Schio, Parma, Ragusa (due volte), Broni, Costa Masnaga e Geas Sesto San Giovanni. A questo si sono aggiunte due esperienze estere, al Gernika Bizkaia nell’annata 2022-2023 e nello storico Avenida di Salamanca in quella 2025-2026. Ha debuttato in azzurro a Pomezia nel 2012, contro i Paesi Bassi; per lei massimo storico di 19 punti contro il Lussemburgo nelle qualificazioni europee 2013, ma appunto un contributo importante soprattutto in un tipo di basket che le statistiche non sono in grado di vedere. Per lei 64 presenze e 304 punti in quell’avventura che lei stessa riteneva come due rette parallele destinate a non incontrarsi mai, e in effetti fino al 2021 non era mai stata particolarmente fortunata. Poi l’ingresso in pianta stabile nel gruppo, la presenza agli Europei 2023 e a quelli del 2025, in cui è stata tra le protagoniste del bronzo che ha portato prima al Premondiale di San Juan e poi alla rassegna berlinese. Quella che avrebbe dovuto rappresentare il capitolo finale della sua carriera. Non sarà così, ed è complicato scendere a patti con questo fatto compiuto.