Tennis
Wimbledon 2026: caccia agli ottavi per Jannik Sinner. In campo anche Djokovic e Sabalenka
Primo venerdì di Wimbledon in arrivo, il che significa anche terzi turni della parte alta di entrambi i tabelloni. E, in casa Italia, significa soprattutto ritorno in campo per Jannik Sinner. Non sul Centrale, ma sul Court 1, che dal 1997 ha aiutato i Championships a entrare in una nuova dimensione (oltre a essere uno dei preferiti dagli appassionati per le sue caratteristiche). E che, storicamente, ospita quasi sempre almeno una volta tutti i big (sono rarissimi i casi di chi ha potuto giocare fino alle fasi finali solo sul campo più famoso al mondo).
Per Sinner la sfida è rappresentata dall’americano Jenson Brooksby, una storia tutta particolare: a 4 anni gli fu diagnosticata una grave forma di autismo, poi riuscì comunque a scalare la classifica prima di trovarsi sospeso 18 (poi ridotti a 13) mesi per aver saltato tre controlli antidoping. In tutto questo ci s’inseriscono anche due operazioni ai polsi e il gioco è fatto. C’è un unico confronto tra lui e il numero 1 al mondo, del 2021 a Washington: la semifinale del locale ATP 500 andò all’italiano per 7-6 6-1, e lanciò proprio Sinner verso la vittoria di quello stesso evento. A Wimbledon per Brooksby sono arrivate due vittorie senza perdere set contro l’australiano Aleksandar Vukic e il peruviano, anche se non propriamente erbivoro, Ignacio Buse. All’orizzonte c’è Rafael Jodar, ammesso che lo spagnolo riesca a battere il valido qualificato giapponese Shintaro Mochizuki.
Si tratta anche del giorno in cui si rivede in campo Novak Djokovic, di scena contro il francese Arthur Rinderknech in un match del tutto inedito. E può essere un test anche più serio rispetto a quello posto da Stefanos Tsitsipas, visto che ormai il greco è semplicemente l’ombra (lontana) di ciò che era in passato, e in ogni caso sull’erba non ha mai davvero inciso. In vista il possibile ottavo con Joao Fonseca: il brasiliano potrebbe approfittare delle fatiche del russo Roman Safiullin, andato al quinto set sia contro Andrey Rublev che contro l’olandese Botic van de Zandschulp. Tra i match più d’impatto nel tabellone maschile fuor di dubbio un Hurkacz-Paul che sull’erba ha tutto per regalare emozioni e, forse, anche un quinto set. E da quelle parti anche Struff-Medvedev merita attenzione. Centre Court per Felix Auger-Aliassime, con il canadese opposto a un’altra storia da film, quella dell’americano Michael Zheng.
In campo femminile, tutti aspettavano questo match e tutti lo avranno: Aryna Sabalenka contro Jelena Ostapenko. Sarà il confronto, quello tra la bielorussa e la lettone, di chi tenterà di colpire più forte, di togliere il tempo. Un po’ d’ironia impone di dire che agli spettatori è consigliato indossare degli elmetti, ma la realtà è che si tratta di una delle sfide più anticipate di questo torneo, e che vede la numero 1 WTA cominciare una possibile scalata irta di pericoli. E questo già solo perché dalla sua parte c’è un Kasatkina-Osaka che mette di fronte due tipi di difficoltà diverse, anche se è vero che l’organizzazione farebbe carte false per avere la giapponese. Il tutto, però, ricordando che in un modo o nell’altro l’australiana è sulla via del ritorno a buonissimi livelli.
Tutto da osservare poi il confronto generazionale in casa Cechia Bartunkova-Krejcikova (potrebbe esserci Muchova nell’eventuale ottavo in uno spot di tabellone già a fortissime tinte ceche), ed è forse anche la sfida di maggior interesse dopo Sabalenka-Ostapenko al netto delle teste di serie (perché, osservando queste, anche Bencic-Kalinskaya avrebbe, e ha, eccome un suo perché, così come Alexandrova-Jovic). Restano aperte le domande su Jessica Pegula e Coco Gauff: per la prima previsti pochi problemi con la spagnole Jessica Bouzas Maneiro, per la seconda bisogna vedere se sarà superata la giornata no contro l’argentina Solana Sierra, ma l’altra USA Claire Liu non pare intenzionata a concedere molto. Da segnalare anche il debutto in doppio per Sara Errani e Jasmine Paolini.