Formula 1
George Russell non si nasconde: “Come temevamo le Ferrari volano, noi possiamo migliorare”
George Russell non ha troppi motivi di sorridere al termine della seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Ungheria, undicesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026. Sul tracciato dell’Hungaroring, infatti, il pilota inglese non ha brillato, come la sua W17, chiudendo a quasi un secondo dalla Ferrari. Un gap davvero clamoroso per la scuderia che ha, sino a qui, dominato la stagione e che, di conseguenza, domani dovrà risalire la china per provare a mettere i bastoni tra le ruote alle rosse.
Il miglior tempo della FP2 è stato realizzato da Lewis Hamilton in 1:18.729 con un margine di vantaggio di 148 millesimi sul compagno di team Charles Leclerc, quindi terza posizione per Lando Norris a 499 millesimi, mentre in quarta chiude Max Verstappen a 692. Quinta posizione per George Russell a 933 millesimi, sesta per Isack Hadjar a 1.071, quindi settima per Liam Lawson a 1.312. Completano la top10 Oscar Piastri ottavo a 1.372, quindi Nico Hulkenberg nono a 1.396 e decimo Arvid Lindblad a 1.524.
Al termine del venerdì magiaro il pilota del team Mercedes ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di F1.com: “È stata una giornata piuttosto strana, credo per tutti. Budapest è un circuito fantastico, ma hanno rifatto metà della pista, è super sconnessa, e gran parte dell’asfalto si sta sgretolando nelle ultime curve, il che rende la guida piuttosto difficile. Il nostro giro singolo non è stato eccezionale, ma il long run sembrava più competitivo. Comunque, quello che temevamo riguardo alla Ferrari sembra essersi avverato: sembrano davvero molto forti”.
George Russell prosegue nella sua analisi: “Il motore? Devo essere sincero, non ci ho nemmeno pensato troppo perché mi fido del mio team e sapevo che tutto era stato risolto. Sapevamo già che, anche se avessimo avuto lo stesso problema della settimana scorsa, la differenza sarebbe stata probabilmente del 10%, proprio per la natura del circuito. Dico sul serio, sia per Kimi che per me, la macchina era tutt’altro che perfetta e pensiamo che ci sia margine di miglioramento, ma oggi c’è molto vento e credo che cambierà direzione, quindi la situazione potrebbe cambiare parecchio”.