Formula 1
F1, pagelle GP Ungheria 2026: Antonelli solido, Norris impeccabile, Ferrari pasticciona
PAGELLE GP UNGHERIA F1 2026
Lando Norris (McLaren) – Voto 10
Risposta da campione nel momento in cui serviva. Norris interrompe il digiuno di successi con una vittoria di enorme peso, costruita su un weekend praticamente perfetto. Al via perde momentaneamente la leadership a favore di Piastri, ma non si lascia condizionare e, una volta ripreso il comando, detta il ritmo con autorevolezza. Gestione impeccabile delle gomme, passo gara irraggiungibile e sangue freddo nei momenti decisivi: un successo che rilancia con forza le sue ambizioni.
Max Verstappen (Red Bull) – Voto 8,5
Quando la Red Bull non è più la vettura dominante del passato, Verstappen continua a fare la differenza. L’olandese sfrutta con lucidità le indecisioni degli avversari allo spegnimento dei semafori, si inserisce subito nelle posizioni di vertice e costruisce una gara estremamente concreta. Non ha il ritmo per impensierire Norris, ma massimizza ogni occasione disponibile e porta a casa un secondo posto dal peso specifico elevato.
Kimi Antonelli (Mercedes) – Voto 8
Un’altra prova di maturità impressionante. La penalità di tre posizioni in griglia avrebbe potuto complicare il suo fine settimana, invece Antonelli mantiene calma e lucidità, gestendo ogni fase della corsa con l’intelligenza di un veterano. La rimonta fino al podio è il frutto di una guida pulita, senza errori e sempre efficace. Un risultato che consolida ulteriormente la sua leadership iridata.
George Russell (Mercedes) – Voto 5
La sua gara viene compromessa nei primi metri. Il problema con l’antistallo lo fa precipitare nelle retrovie, costringendolo a una corsa tutta in rimonta. Il settimo posto limita i danni, ma considerando il potenziale mostrato dalla Mercedes nel weekend il risultato finale resta deludente. Le attenuanti non mancano, ma il bottino è comunque inferiore alle aspettative.
Oscar Piastri (McLaren) – Voto 5,5
Lo spunto al via è da manuale e gli consente di strappare la leadership al compagno sfruttando perfettamente la scia. La sua gara, però, cambia rapidamente volto: Norris si dimostra più veloce sul passo e, quando ormai sembrava destinato almeno a un piazzamento importante, un guasto tecnico lo costringe al ritiro. Un epilogo amaro che cancella quanto di buono aveva costruito fino a quel momento.
Ferrari – Voto 4
Una domenica da dimenticare. Le difficoltà della scuderia di Maranello iniziano già allo spegnimento dei semafori, quando Charles Leclerc pattina eccessivamente perdendo terreno prezioso, consentendo a Verstappen e Hamilton di sopravanzarlo. Da quel momento la Ferrari è costretta ad abbandonare qualsiasi ambizione offensiva per impostare una gara esclusivamente di contenimento, su un circuito dove recuperare posizioni è tradizionalmente complicatissimo.
Nemmeno dal muretto arrivano le risposte necessarie. La strategia si rivela poco incisiva, senza la reattività indispensabile per contrastare il ritmo delle McLaren e la solidità di Verstappen. Anche la gestione delle soste non produce i benefici sperati: gli overcut non riescono e le finestre favorevoli vengono sprecate. A complicare ulteriormente il quadro c’è una SF-26 ancora penalizzata da un degrado degli pneumatici superiore rispetto ai principali rivali, limite che riduce sensibilmente le opzioni tattiche.
Il colpo di grazia arriva nel finale con Lewis Hamilton, penalizzato di cinque secondi per eccesso di velocità in pit lane. Una sanzione che gli costa il quarto posto, consegnandolo proprio al compagno Leclerc e certificando un weekend in cui, tra errori, strategie poco efficaci e prestazione insufficiente, alla Ferrari è mancato praticamente tutto.