Beach Volley

Beach volley, il Challenge di Shangluo premia Nicolaidis/Carracher e Svozilova/Stochlova

Enrico Spada

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Podio Shangluo / Fivb

Il Challenge di Shangluo incorona gli australiani Zachery Schubert Nicolaidis e Izac Carracher nel torneo maschile e le ceche Marketa Svozilova e Marie-Sara Stochlova in quello femminile. Due successi costruiti attraverso percorsi differenti, ma accomunati dalla capacità di superare i momenti più complicati nell’atto conclusivo. La coppia australiana ha rimontato in finale i tedeschi Huster/Winter, mentre Svozilova/Stochlova hanno piegato al tie-break le ucraine Davidova/Khmil. L’Italia saluta invece la Cina con il quinto posto di Alex Ranghieri e Manuel Alfieri, un risultato comunque positivo per gli unici azzurri presenti nel main draw, eliminati nei quarti proprio da Ehlers/Wüst dopo una sfida combattuta in tre set.

Nicolaidis e Carracher hanno completato una settimana di grande spessore imponendosi nella finale maschile per 2-1 su Philipp Huster e Sven Winter. I tedeschi, dodicesima testa di serie e autentica rivelazione del torneo, hanno cominciato meglio aggiudicandosi il primo parziale per 21-19. La reazione australiana è stata però immediata: Nicolaidis/Carracher hanno aumentato il ritmo nel secondo set, dominato per 21-15, e hanno poi risolto una finale equilibratissima al tie-break. Huster/Winter hanno avuto la possibilità di chiudere, ma gli australiani hanno mostrato maggiore lucidità nei punti decisivi, imponendosi per 16-14 e conquistando il titolo.

Per Izac Carracher si tratta di un altro risultato importante in un percorso internazionale iniziato diversi anni fa. In coppia con Nicolaidis aveva già vinto una tappa in Australia nel 2022 e si era poi messo in evidenza con diversi piazzamenti di rilievo nel Beach Pro Tour. Nel 2024 era arrivato anche il quinto posto di Espinho, mentre nel 2025 la coppia aveva chiuso quarta ad Alanya. Nel 2026 gli australiani erano già stati quarti a Tlaxcala prima di trovare a Shangluo la settimana perfetta, conclusa con sei vittorie e con il successo su Ehlers/Wüst in semifinale e su Huster/Winter in finale. L’ultimo atto si è dunque chiuso con il risultato di 2-1 (19-21, 21-15, 16-14) in favore di Nicolaidis/Carracher.

Sul terzo gradino del podio sono saliti invece Nils Ehlers e Lui Wüst, capaci di reagire alla netta sconfitta subita in semifinale contro la coppia australiana. Nella finale per il bronzo i tedeschi hanno assunto il controllo della partita fin dalle prime battute, superando i cechi Sepka/Sedlak per 2-0 (21-17, 21-16). Una prova solida che ha permesso alla seconda testa di serie di chiudere almeno con una medaglia una competizione nella quale il cammino verso il titolo si era interrotto in maniera piuttosto brusca. Le semifinali avevano infatti prodotto due esiti molto differenti. Huster/Winter avevano confermato il proprio eccellente torneo eliminando Sepka/Sedlak per 2-0 (21-16, 21-19), controllando il primo set e resistendo al tentativo di rimonta della formazione ceca nel secondo. Molto più sorprendente era stato l’esito dell’altra sfida, nella quale Nicolaidis/Carracher avevano dominato Ehlers/Wüst con un doppio 21-15, impedendo ai tedeschi di trovare continuità sia in cambio palla sia nella fase muro-difesa.

Nel torneo femminile il titolo è andato a Marketa Svozilova e Marie-Sara Stochlova, che hanno completato il loro percorso superando in finale le ucraine Valentyna Davidova e Anhelina Khmil. Le ceche hanno iniziato meglio, imponendo il proprio ritmo nel primo parziale e chiudendo sul 21-16. Davidova/Khmil hanno reagito nel secondo set, aumentando l’efficacia al servizio e trovando maggiore continuità in attacco fino al 21-17 che ha rimandato ogni verdetto al tie-break. Il set decisivo è rimasto in equilibrio fino alle ultime azioni, quando Svozilova/Stochlova hanno trovato il guizzo necessario per imporsi 15-13 e conquistare il successo per 2-1.

Per la coppia ceca si tratta di un’affermazione particolarmente importante. Nel 2025 Svozilova e Stochlova avevano raggiunto la finale della tappa Futures di Praga, perdendo al tie-break contro le gemelle Pavelková, e avevano raccolto diversi piazzamenti tra le migliori coppie del circuito, compresi il quinto posto di Xiamen e quello di Alanya. Nel 2026 erano tornate tra le prime cinque proprio ad Alanya, prima di ottenere a Shangluo il primo successo nel Beach Pro Tour della loro collaborazione. Un titolo costruito attraverso una serie di partite molto combattute: dopo aver superato al tie-break le giapponesi Sakura/Ishii e le canadesi McBain/Sorra, le ceche hanno disputato una semifinale quasi perfetta e hanno poi conservato freddezza nei punti decisivi della finale.

La medaglia di bronzo è stata conquistata dalle statunitensi Shaw/Phillips, che nella finale per il terzo posto hanno battuto le connazionali Shields/DeBerg per 2-1 (21-19, 16-21, 15-11). Il derby americano è rimasto aperto per due set: Shaw/Phillips hanno prevalso nel primo parziale, Shields/DeBerg hanno reagito nel secondo, ma al tie-break la seconda testa di serie ha trovato subito un margine importante, riuscendo poi a difenderlo fino alla conclusione.

Le due semifinali femminili si erano invece chiuse entrambe in maniera piuttosto netta. Davidova/Khmil avevano travolto Shields/DeBerg per 2-0 (21-16, 21-11), concedendo pochissimo alle statunitensi soprattutto nel secondo set. Ancora più convincente era stata la prestazione di Svozilova/Stochlova, capaci di superare Shaw/Phillips con il punteggio di 2-0 (21-13, 21-14). Le ceche avevano preso immediatamente il comando della partita, limitando l’efficacia offensiva delle avversarie e guadagnandosi l’accesso alla finale senza dover affrontare momenti di particolare difficoltà.

Nei quarti di finale Shields/DeBerg avevano proseguito la loro sorprendente corsa superando le qualificate Van Winkle/Coakley per 2-0 (21-14, 21-15). Le ucraine Davidova/Khmil avevano invece eliminato le spagnole Izuzquiza/Tania per 2-0 (24-22, 21-18), dopo aver risolto ai vantaggi un primo parziale molto equilibrato. Nessun problema nel primo set per Shaw/Phillips contro le gemelle Pavelková: le statunitensi avevano dominato 21-12, prima di dover lottare fino al 25-23 nel secondo per completare il successo in due parziali. Più lungo e combattuto il quarto confronto, nel quale Svozilova/Stochlova avevano piegato le canadesi McBain/Sorra per 2-1 (21-13, 13-21, 15-13), anticipando quella capacità di imporsi nei finali punto a punto che sarebbe risultata decisiva anche nella sfida per il titolo.

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