Tennis
Aryna Sabalenka esprime la propria preferenza tennistica tra Sinner e Alcaraz
Aryna Sabalenka rompe gli indugi quando le viene chiesto di schierarsi tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. La numero uno del ranking WTA, intervistata da First&Red, individua nell’azzurro il giocatore a cui sente di assomigliare maggiormente sotto il profilo tecnico, pur riservando parole di grande stima anche allo spagnolo, del quale apprezza talento, creatività e continua ricerca del miglioramento.
Di fronte alla domanda su quale dei due campioni preferisca, Sabalenka non nasconde un iniziale imbarazzo, prima di spiegare le ragioni della sua scelta: “Proprio questa domanda dovevi farmi? Naturalmente preferisco Jannik, perché abbiamo stili di gioco simili. Penso che entrambi abbiamo un buon dritto, un buon rovescio e un buon servizio. Abbiamo anche uno stile di tennis aggressivo, diciamo così“.
Per la bielorussa, il punto di contatto con Jannik risiede soprattutto nell’approccio offensivo al gioco. La capacità di prendere in mano lo scambio, sostenuta da colpi potenti e da un servizio efficace, rappresenta l’aspetto che più la avvicina al numero uno del tennis maschile.
Allo stesso tempo, Aryna sottolinea come Alcaraz possieda qualità uniche che lo rendono uno dei protagonisti più spettacolari del circuito. In particolare, mette in evidenza la sua straordinaria mobilità, l’intelligenza tattica e l’atteggiamento con cui affronta ogni punto: “Però mi piace molto il modo in cui si muove Alcaraz, il modo in cui legge il campo e il modo in colpisce ogni palla. È evidente che Carlos si diverta davvero a giocare. Non c’è una sola palla che non provi a raggiungere. Alcaraz ci proverà sempre fino alla fine. E questo, ovviamente, è davvero bello da vedere. Inoltre, è fantastico il fatto che sia aperto alle novità. Anche se era già al vertice del ranking, ha comunque cambiato il servizio e modificato alcuni aspetti del suo gioco“.
Secondo la leader della classifica WTA, proprio questa disponibilità a mettersi continuamente in discussione rappresenta uno dei tratti distintivi dello spagnolo. Nonostante i successi già conquistati in giovane età, Alcaraz continua infatti a lavorare per ampliare il proprio repertorio tecnico.
Nella parte conclusiva dell’intervista, la bielorussa allarga il discorso al livello straordinario della rivalità tra i due fuoriclasse, spiegando quanto sia difficile stabilire una superiorità assoluta. “È una cosa bellissima, perché è giovane ed è arrivato ai vertici molto rapidamente. È bello vedere Carlos migliorare. Penso sia impossibile scegliere una sola persona in questa sfida. Quando Alcaraz ha battuto Jannik al Roland Garros 2025 dopo aver annullato tre match point, è stato incredibile. Però a Wimbledon 2025 tifavo per Jannik, perché a Parigi mi era dispiaciuto davvero molto per lui“.