Beach Volley

Ancora nuovi protagonisti a San Cataldo: Mancinelli/Pelloia e Iervolino/Marchesan sul gradino più alto del podio

Enrico Spada

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Mancinelli Pelloia / Fipav

San Cataldo conferma l’imprevedibilità del Campionato Italiano Assoluto di beach volley. La quinta tappa stagionale incorona due coppie che non avevano ancora conquistato un torneo nel 2026: Maria Rachele Mancinelli e Anna Pelloia nel tabellone femminile, Riccardo Iervolino e Matteo Marchesan in quello maschile. Il dato più significativo riguarda l’alternanza al vertice: nelle dieci competizioni disputate complessivamente tra uomini e donne sono state premiate nove coppie differenti. Soltanto Chiara They e Sara Breidenbach, vincitrici a Termoli e Marina di Ravenna, sono riuscite finora a ripetersi. Le assenze di alcune delle coppie più quotate hanno reso la tappa siciliana particolarmente aperta, ma il successo delle due coppie vincitrici non può essere ridotto alle defezioni. Mancinelli/Pelloia e Iervolino/Marchesan hanno costruito il proprio trionfo attraverso un percorso solido, mostrando soprattutto nella giornata conclusiva la capacità di reagire alle difficoltà e di alzare il livello nei momenti decisivi.

Nel tabellone femminile i gironi avevano già fornito indicazioni interessanti. Franzoni/Tallevi Diotallevi si erano aggiudicate la Pool A, superando prima Cimmino/Pastorino e poi Gradini/Frasca. Proprio Gradini e Frasca, terze a Falconara e quarte a Marina di Modica, avevano iniziato battendo Bernasconi/Meniconi, ma nella sfida per il primato si erano arrese 21-12, 25-23. Nella Pool B erano emerse Mancinelli/Pelloia, capaci di superare Piccoli/Salvador per 21-19, 21-18 e Sanguigni/Ditta per 21-18, 21-15. Un percorso netto che aveva confermato la crescita della coppia, già terza a Marina di Ravenna e quinta nella precedente tappa di Marina di Modica. Annibalini/Schwan avevano dominato la Pool C senza lasciare set, mentre Fezzi/Belliero Piccinin avevano chiuso al comando la Pool D dopo due successi ottenuti contro avversarie capaci di opporre una resistenza consistente.

Negli ottavi Rottoli/Shpuza avevano eliminato Orciani/Pratesi, Cimmino/Pastorino avevano avuto la meglio su Sanguigni/Ditta, Piccoli/Salvador avevano superato Fragonas/Torrese e Gradini/Frasca avevano chiuso il cammino di Concetti/Dalmazzo. Il tabellone ha cambiato volto nei quarti, quando sono cadute tre delle quattro vincitrici dei gironi. Rottoli e Shpuza hanno eliminato Franzoni/Tallevi con un 2-0 tutt’altro che semplice, chiuso da un secondo parziale vinto 26-24. Fezzi e Belliero Piccinin hanno dovuto annullare la resistenza di Cimmino/Pastorino in un tie-break terminato 17-15, mentre Piccoli/Salvador hanno sorpreso Annibalini/Schwan con un doppio successo nei finali dei due set. Più netto il quarto di Mancinelli/Pelloia, vittoriose 21-12, 21-18 contro Gradini/Frasca.

Le semifinali hanno ulteriormente alzato la qualità del torneo. Rottoli/Shpuza hanno conquistato la finale al termine di una battaglia di 69 minuti contro Fezzi/Belliero Piccinin. Dopo il 21-19 del primo set e la risposta delle avversarie per 21-16, la qualificazione si è decisa ai vantaggi del tie-break. Rottoli e Shpuza hanno avuto la freddezza necessaria per imporsi 22-20, guadagnandosi la prima finale stagionale. Nell’altra semifinale Mancinelli/Pelloia hanno dovuto ribaltare Piccoli/Salvador. Il primo set, vinto 21-15 da Piccoli e Salvador, sembrava poter indirizzare la partita, ma Mancinelli e Pelloia hanno cambiato ritmo. Il 21-14 del secondo parziale ha ristabilito l’equilibrio, prima di un tie-break dominato 15-8.

La finale per il terzo posto ha premiato Cindy Lee Fezzi e Jessica Belliero Piccinin, capaci di superare Anna Piccoli ed Elisa Salvador per 2-1. Il primo set è stato a senso unico: Fezzi e Belliero Piccinin hanno preso immediatamente il comando, facendo valere una maggiore continuità in ricezione e contrattacco e imponendosi 21-11. Piccoli e Salvador, però, non hanno abbandonato la partita. Nel secondo parziale hanno ridotto gli errori, ritrovando efficacia nelle fasi di cambio palla e pareggiando i conti sul 21-18. Il tie-break è rimasto in equilibrio fino alle ultime azioni, quando Fezzi e Belliero Piccinin sono riuscite a difendere un margine minimo e a chiudere 15-13. Per Belliero Piccinin si tratta di un altro podio dopo i terzi posti conquistati a Termoli e Marina di Modica insieme a Francesca Michieletto.

La finale femminile ha condensato tutte le caratteristiche della tappa di San Cataldo: equilibrio, cambiamenti improvvisi e assenza di una coppia realmente dominante. Rottoli/Shpuza sono partite in maniera travolgente, lasciando appena undici punti alle avversarie nel primo set. Il 21-11 iniziale sembrava aver messo la partita nelle loro mani, con Mancinelli e Pelloia incapaci di trovare continuità sia al servizio sia nella costruzione dell’azione. La reazione è arrivata nel secondo parziale. Mancinelli/Pelloia hanno ricomposto il proprio gioco, migliorando la qualità della fase difensiva e costringendo le rivali a giocare un numero maggiore di palloni. Il 21-15 ha rimesso tutto in discussione e portato la finale al tie-break.

Nel set decisivo nessuna delle due coppie è riuscita a costruire un vantaggio definitivo. Rottoli e Shpuza hanno provato a completare il torneo perfetto dopo aver eliminato Franzoni/Tallevi e Fezzi/Belliero Piccinin, ma Mancinelli e Pelloia hanno resistito anche nei passaggi più delicati. La finale si è risolta ai vantaggi, con Mancinelli/Pelloia capaci di piazzare il break decisivo e chiudere 16-14. Per la coppia vincitrice si tratta del primo successo stagionale, arrivato dopo il terzo posto di Marina di Ravenna e il quinto di Marina di Modica. Rottoli/Shpuza ottengono invece il miglior piazzamento del loro 2026, dopo il nono posto di Termoli e i piazzamenti raccolti nelle tappe successive.

Anche nel torneo maschile l’equilibrio è stato il tema principale. Nei gironi Spadoni/Ulisse, Andreatta/Acerbi, Iervolino/Marchesan e Sacripanti/Titta avevano conquistato il primo posto nelle rispettive pool. Tutte coppie già protagoniste nelle tappe precedenti, ma con percorsi differenti. Spadoni e Ulisse, vincitori a Marina di Ravenna, avevano superato Putignano/Ratta e Arezzo Di Trifiletti/Krumins senza perdere set. Andreatta/Acerbi avevano fatto altrettanto nella Pool B, precedendo Luisetto/Mussa. Iervolino/Marchesan avevano chiuso al comando la Pool C grazie ai successi su Pizzileo/Lascari e Burgmann/Marchetto, mentre Sacripanti/Titta avevano dovuto rimontare Di Blasio/Ceccoli prima di battere Frinolli/Lupo.

Negli ottavi Luisetto/Mussa hanno rischiato contro Iurisci/Santomassimo, imponendosi soltanto 16-14 nel tie-break. Ingrosso/Podestà hanno superato Arezzo Di Trifiletti/Krumins, mentre Frinolli/Lupo e Di Blasio/Ceccoli hanno eliminato rispettivamente Lupo/Pantalei e Burgmann/Marchetto dopo incontri risolti al terzo set. Tutti i quarti sono terminati al tie-break. Luisetto/Mussa hanno eliminato Spadoni/Ulisse, impedendo ai vincitori di Marina di Ravenna di conquistare un altro podio. Sacripanti/Titta hanno rimontato Ingrosso/Podestà, Iervolino/Marchesan hanno fatto lo stesso contro Frinolli/Lupo e Andreatta/Acerbi hanno piegato Di Blasio/Ceccoli.

Le semifinali, al contrario, si sono concluse entrambe in due set. Luisetto/Mussa hanno superato Sacripanti/Titta con un doppio 21-18, mentre Iervolino/Marchesan hanno sconfitto Andreatta/Acerbi per 21-17, 21-16, mostrando una maggiore precisione nei momenti centrali dei due parziali.

Nella finale per il terzo posto Tiziano Andreatta e Raoul Acerbi hanno battuto Mauro Sacripanti e Giacomo Titta per 21-18, 21-16. L’incontro è rimasto equilibrato soprattutto nel primo set, ma Andreatta e Acerbi hanno saputo gestire meglio le fasi conclusive, limitando gli errori e sfruttando le occasioni in contrattacco. Nel secondo parziale Sacripanti e Titta non sono riusciti a cambiare l’inerzia della sfida. Andreatta/Acerbi hanno costruito un margine importante e lo hanno difeso fino al 21-16. Per loro arriva il secondo podio stagionale dopo il terzo posto di Falconara, oltre ai numerosi piazzamenti nei quarti ottenuti nelle tappe successive. Sacripanti/Titta, vincitori della prova inaugurale e terzi a Marina di Ravenna, devono invece accontentarsi della quarta posizione.

La finale maschile ha regalato un’altra sfida combattuta. Iervolino/Marchesan hanno iniziato meglio, imponendo il proprio ritmo e aggiudicandosi il primo set 21-18. Luisetto e Mussa, tuttavia, hanno confermato la capacità di restare aggrappati alle partite già mostrata contro Iurisci/Santomassimo e Spadoni/Ulisse. Il secondo parziale è stato il più equilibrato dell’incontro. Iervolino e Marchesan hanno avuto la possibilità di chiudere la finale, ma Luisetto/Mussa hanno annullato i tentativi di fuga e trascinato il set ai vantaggi. Il 25-23 ha rimandato ogni verdetto al tie-break, premiando la maggiore lucidità della coppia che inseguiva.

Nel set decisivo Iervolino e Marchesan non hanno accusato il colpo. Sono ripartiti con aggressività, creando un vantaggio che Luisetto e Mussa non sono più riusciti a colmare. Il 15-10 ha consegnato a Iervolino/Marchesan il primo titolo stagionale, dopo i quinti posti di Falconara e Termoli e gli altri piazzamenti raccolti nelle tappe successive. Nel settore maschile ogni tappa ha avuto una coppia vincitrice differente: Sacripanti/Titta a Falconara, Burgmann/Marchetto a Termoli, Spadoni/Ulisse a Marina di Ravenna, Ranghieri/Alfieri a Marina di Modica e Iervolino/Marchesan a San Cataldo.

Tra le donne hanno trionfato Gottardi/Orsi Toth, They/Breidenbach, Puccinelli/Mattavelli e Mancinelli/Pelloia, con They/Breidenbach uniche capaci di conquistare due tappe. Dopo cinque appuntamenti e dieci tornei, il bilancio è quindi di nove coppie diverse sul gradino più alto del podio: un’alternanza favorita in alcuni casi dalle assenze, ma anche la fotografia di un movimento profondo, nel quale molte formazioni possono presentarsi con ambizioni concrete di vittoria.

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