Beach Volley
Ancora nuovi protagonisti a San Cataldo: Mancinelli/Pelloia e Iervolino/Marchesan sul gradino più alto del podio
San Cataldo conferma l’imprevedibilità del Campionato Italiano Assoluto di beach volley. La quinta tappa stagionale incorona due coppie che non avevano ancora conquistato un torneo nel 2026: Maria Rachele Mancinelli e Anna Pelloia nel tabellone femminile, Riccardo Iervolino e Matteo Marchesan in quello maschile. Il dato più significativo riguarda l’alternanza al vertice: nelle dieci competizioni disputate complessivamente tra uomini e donne sono state premiate nove coppie differenti. Soltanto Chiara They e Sara Breidenbach, vincitrici a Termoli e Marina di Ravenna, sono riuscite finora a ripetersi. Le assenze di alcune delle coppie più quotate hanno reso la tappa siciliana particolarmente aperta, ma il successo delle due coppie vincitrici non può essere ridotto alle defezioni. Mancinelli/Pelloia e Iervolino/Marchesan hanno costruito il proprio trionfo attraverso un percorso solido, mostrando soprattutto nella giornata conclusiva la capacità di reagire alle difficoltà e di alzare il livello nei momenti decisivi.
Nel tabellone femminile i gironi avevano già fornito indicazioni interessanti. Franzoni/Tallevi Diotallevi si erano aggiudicate la Pool A, superando prima Cimmino/Pastorino e poi Gradini/Frasca. Proprio Gradini e Frasca, terze a Falconara e quarte a Marina di Modica, avevano iniziato battendo Bernasconi/Meniconi, ma nella sfida per il primato si erano arrese 21-12, 25-23. Nella Pool B erano emerse Mancinelli/Pelloia, capaci di superare Piccoli/Salvador per 21-19, 21-18 e Sanguigni/Ditta per 21-18, 21-15. Un percorso netto che aveva confermato la crescita della coppia, già terza a Marina di Ravenna e quinta nella precedente tappa di Marina di Modica. Annibalini/Schwan avevano dominato la Pool C senza lasciare set, mentre Fezzi/Belliero Piccinin avevano chiuso al comando la Pool D dopo due successi ottenuti contro avversarie capaci di opporre una resistenza consistente.
Negli ottavi Rottoli/Shpuza avevano eliminato Orciani/Pratesi, Cimmino/Pastorino avevano avuto la meglio su Sanguigni/Ditta, Piccoli/Salvador avevano superato Fragonas/Torrese e Gradini/Frasca avevano chiuso il cammino di Concetti/Dalmazzo. Il tabellone ha cambiato volto nei quarti, quando sono cadute tre delle quattro vincitrici dei gironi. Rottoli e Shpuza hanno eliminato Franzoni/Tallevi con un 2-0 tutt’altro che semplice, chiuso da un secondo parziale vinto 26-24. Fezzi e Belliero Piccinin hanno dovuto annullare la resistenza di Cimmino/Pastorino in un tie-break terminato 17-15, mentre Piccoli/Salvador hanno sorpreso Annibalini/Schwan con un doppio successo nei finali dei due set. Più netto il quarto di Mancinelli/Pelloia, vittoriose 21-12, 21-18 contro Gradini/Frasca.
Le semifinali hanno ulteriormente alzato la qualità del torneo. Rottoli/Shpuza hanno conquistato la finale al termine di una battaglia di 69 minuti contro Fezzi/Belliero Piccinin. Dopo il 21-19 del primo set e la risposta delle avversarie per 21-16, la qualificazione si è decisa ai vantaggi del tie-break. Rottoli e Shpuza hanno avuto la freddezza necessaria per imporsi 22-20, guadagnandosi la prima finale stagionale. Nell’altra semifinale Mancinelli/Pelloia hanno dovuto ribaltare Piccoli/Salvador. Il primo set, vinto 21-15 da Piccoli e Salvador, sembrava poter indirizzare la partita, ma Mancinelli e Pelloia hanno cambiato ritmo. Il 21-14 del secondo parziale ha ristabilito l’equilibrio, prima di un tie-break dominato 15-8.
La finale per il terzo posto ha premiato Cindy Lee Fezzi e Jessica Belliero Piccinin, capaci di superare Anna Piccoli ed Elisa Salvador per 2-1. Il primo set è stato a senso unico: Fezzi e Belliero Piccinin hanno preso immediatamente il comando, facendo valere una maggiore continuità in ricezione e contrattacco e imponendosi 21-11. Piccoli e Salvador, però, non hanno abbandonato la partita. Nel secondo parziale hanno ridotto gli errori, ritrovando efficacia nelle fasi di cambio palla e pareggiando i conti sul 21-18. Il tie-break è rimasto in equilibrio fino alle ultime azioni, quando Fezzi e Belliero Piccinin sono riuscite a difendere un margine minimo e a chiudere 15-13. Per Belliero Piccinin si tratta di un altro podio dopo i terzi posti conquistati a Termoli e Marina di Modica insieme a Francesca Michieletto.
La finale femminile ha condensato tutte le caratteristiche della tappa di San Cataldo: equilibrio, cambiamenti improvvisi e assenza di una coppia realmente dominante. Rottoli/Shpuza sono partite in maniera travolgente, lasciando appena undici punti alle avversarie nel primo set. Il 21-11 iniziale sembrava aver messo la partita nelle loro mani, con Mancinelli e Pelloia incapaci di trovare continuità sia al servizio sia nella costruzione dell’azione. La reazione è arrivata nel secondo parziale. Mancinelli/Pelloia hanno ricomposto il proprio gioco, migliorando la qualità della fase difensiva e costringendo le rivali a giocare un numero maggiore di palloni. Il 21-15 ha rimesso tutto in discussione e portato la finale al tie-break.
Nel set decisivo nessuna delle due coppie è riuscita a costruire un vantaggio definitivo. Rottoli e Shpuza hanno provato a completare il torneo perfetto dopo aver eliminato Franzoni/Tallevi e Fezzi/Belliero Piccinin, ma Mancinelli e Pelloia hanno resistito anche nei passaggi più delicati. La finale si è risolta ai vantaggi, con Mancinelli/Pelloia capaci di piazzare il break decisivo e chiudere 16-14. Per la coppia vincitrice si tratta del primo successo stagionale, arrivato dopo il terzo posto di Marina di Ravenna e il quinto di Marina di Modica. Rottoli/Shpuza ottengono invece il miglior piazzamento del loro 2026, dopo il nono posto di Termoli e i piazzamenti raccolti nelle tappe successive.
Anche nel torneo maschile l’equilibrio è stato il tema principale. Nei gironi Spadoni/Ulisse, Andreatta/Acerbi, Iervolino/Marchesan e Sacripanti/Titta avevano conquistato il primo posto nelle rispettive pool. Tutte coppie già protagoniste nelle tappe precedenti, ma con percorsi differenti. Spadoni e Ulisse, vincitori a Marina di Ravenna, avevano superato Putignano/Ratta e Arezzo Di Trifiletti/Krumins senza perdere set. Andreatta/Acerbi avevano fatto altrettanto nella Pool B, precedendo Luisetto/Mussa. Iervolino/Marchesan avevano chiuso al comando la Pool C grazie ai successi su Pizzileo/Lascari e Burgmann/Marchetto, mentre Sacripanti/Titta avevano dovuto rimontare Di Blasio/Ceccoli prima di battere Frinolli/Lupo.
Negli ottavi Luisetto/Mussa hanno rischiato contro Iurisci/Santomassimo, imponendosi soltanto 16-14 nel tie-break. Ingrosso/Podestà hanno superato Arezzo Di Trifiletti/Krumins, mentre Frinolli/Lupo e Di Blasio/Ceccoli hanno eliminato rispettivamente Lupo/Pantalei e Burgmann/Marchetto dopo incontri risolti al terzo set. Tutti i quarti sono terminati al tie-break. Luisetto/Mussa hanno eliminato Spadoni/Ulisse, impedendo ai vincitori di Marina di Ravenna di conquistare un altro podio. Sacripanti/Titta hanno rimontato Ingrosso/Podestà, Iervolino/Marchesan hanno fatto lo stesso contro Frinolli/Lupo e Andreatta/Acerbi hanno piegato Di Blasio/Ceccoli.
Le semifinali, al contrario, si sono concluse entrambe in due set. Luisetto/Mussa hanno superato Sacripanti/Titta con un doppio 21-18, mentre Iervolino/Marchesan hanno sconfitto Andreatta/Acerbi per 21-17, 21-16, mostrando una maggiore precisione nei momenti centrali dei due parziali.
Nella finale per il terzo posto Tiziano Andreatta e Raoul Acerbi hanno battuto Mauro Sacripanti e Giacomo Titta per 21-18, 21-16. L’incontro è rimasto equilibrato soprattutto nel primo set, ma Andreatta e Acerbi hanno saputo gestire meglio le fasi conclusive, limitando gli errori e sfruttando le occasioni in contrattacco. Nel secondo parziale Sacripanti e Titta non sono riusciti a cambiare l’inerzia della sfida. Andreatta/Acerbi hanno costruito un margine importante e lo hanno difeso fino al 21-16. Per loro arriva il secondo podio stagionale dopo il terzo posto di Falconara, oltre ai numerosi piazzamenti nei quarti ottenuti nelle tappe successive. Sacripanti/Titta, vincitori della prova inaugurale e terzi a Marina di Ravenna, devono invece accontentarsi della quarta posizione.
La finale maschile ha regalato un’altra sfida combattuta. Iervolino/Marchesan hanno iniziato meglio, imponendo il proprio ritmo e aggiudicandosi il primo set 21-18. Luisetto e Mussa, tuttavia, hanno confermato la capacità di restare aggrappati alle partite già mostrata contro Iurisci/Santomassimo e Spadoni/Ulisse. Il secondo parziale è stato il più equilibrato dell’incontro. Iervolino e Marchesan hanno avuto la possibilità di chiudere la finale, ma Luisetto/Mussa hanno annullato i tentativi di fuga e trascinato il set ai vantaggi. Il 25-23 ha rimandato ogni verdetto al tie-break, premiando la maggiore lucidità della coppia che inseguiva.
Nel set decisivo Iervolino e Marchesan non hanno accusato il colpo. Sono ripartiti con aggressività, creando un vantaggio che Luisetto e Mussa non sono più riusciti a colmare. Il 15-10 ha consegnato a Iervolino/Marchesan il primo titolo stagionale, dopo i quinti posti di Falconara e Termoli e gli altri piazzamenti raccolti nelle tappe successive. Nel settore maschile ogni tappa ha avuto una coppia vincitrice differente: Sacripanti/Titta a Falconara, Burgmann/Marchetto a Termoli, Spadoni/Ulisse a Marina di Ravenna, Ranghieri/Alfieri a Marina di Modica e Iervolino/Marchesan a San Cataldo.
Tra le donne hanno trionfato Gottardi/Orsi Toth, They/Breidenbach, Puccinelli/Mattavelli e Mancinelli/Pelloia, con They/Breidenbach uniche capaci di conquistare due tappe. Dopo cinque appuntamenti e dieci tornei, il bilancio è quindi di nove coppie diverse sul gradino più alto del podio: un’alternanza favorita in alcuni casi dalle assenze, ma anche la fotografia di un movimento profondo, nel quale molte formazioni possono presentarsi con ambizioni concrete di vittoria.