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Volley, Italia-Bulgaria apre la settimana di Lubiana: riedizione della finale mondiale e test importante per gli azzurri

Enrico Spada

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Italia volley / Fivb

Nove mesi dopo la notte di Manila che consegnò all’Italia il titolo mondiale, gli azzurri ritrovano la Bulgaria. Non c’è una medaglia d’oro in palio questa volta, ma il valore della sfida resta elevato perché il match che apre la seconda settimana di Volleyball Nations League a Lubiana rappresenta un banco di prova significativo per entrambe le squadre. Da una parte l’Italia di Ferdinando De Giorgi, reduce da una prima settimana molto positiva a Ottawa; dall’altra la Bulgaria di Gianlorenzo Blengini, finalista mondiale nel 2025 e formazione che continua a crescere attorno a un gruppo di giovani di grande prospettiva.

La classifica racconta di una situazione favorevole agli azzurri, quarti con tre vittorie e una sola sconfitta, maturata al tie-break contro la Francia all’esordio. Da quel momento l’Italia ha cambiato marcia, superando Germania, Turchia e Stati Uniti e mostrando soprattutto una caratteristica che potrebbe rivelarsi decisiva nel lungo percorso verso le Finals: la capacità di vincere anche cambiando interpreti e assetti.

A Lubiana il gruppo ritrova infatti alcuni elementi di grande esperienza internazionale. Il ritorno di Daniele Lavia rappresenta probabilmente la novità più importante. Lo schiacciatore calabrese garantisce equilibrio in ricezione, qualità offensiva e leadership nei momenti più delicati. Con lui rientrano anche Riccardo Sbertoli, Gianluca Galassi e Lorenzo Cortesia, quattro giocatori che aumentano ulteriormente il livello tecnico e la profondità della rosa.

La sfida contro la Bulgaria sarà interessante soprattutto dal punto di vista tattico. Gli azzurri dovranno affrontare una squadra che abbina fisicità, qualità al servizio e una batteria di attaccanti capace di mettere sotto pressione qualsiasi sistema di muro-difesa. Nella prima settimana i bulgari hanno alternato momenti eccellenti ad altri meno brillanti, battendo Iran e Argentina ma cedendo contro Belgio e Serbia. Due vittorie e due sconfitte che non raccontano completamente il valore di una squadra in grado di esprimere una pallavolo aggressiva e spettacolare.

Uno dei temi principali del confronto sarà il servizio. L’Italia ha costruito gran parte dei propri successi iniziali grazie alla pressione esercitata dai nove metri e alla capacità di trasformare le situazioni di break point. La Bulgaria, però, possiede battitori molto efficaci e una struttura fisica che può creare problemi soprattutto quando riesce a giocare con palla staccata da rete.

Particolare attenzione andrà riservata ai fratelli Nikolov, simbolo della nuova generazione bulgara. Simeon, palleggiatore classe 2006, è considerato uno dei talenti più interessanti del panorama mondiale, mentre Aleksandar rappresenta il principale punto di riferimento offensivo della squadra di Blengini.

Dal punto di vista italiano sarà importante verificare l’impatto immediato dei rientri. La prima settimana aveva evidenziato una squadra molto ordinata, capace di difendere tanto, di mantenere alta l’intensità e di trovare soluzioni offensive distribuite su tutto il fronte della rete. L’inserimento di Lavia e Sbertoli potrebbe aumentare ulteriormente la qualità del cambio palla e offrire nuove opzioni nei momenti più complessi del match.

L’Italia arriva a Lubiana con l’obiettivo dichiarato di consolidare la propria posizione nelle zone alte della classifica. Le quattro gare contro Bulgaria, Ucraina, Brasile e Slovenia rappresentano probabilmente il passaggio più delicato dell’intera fase intercontinentale. In particolare il debutto contro la Bulgaria assume un valore strategico importante perché un successo consentirebbe agli azzurri di affrontare con maggiore serenità gli impegni successivi.

La sensazione è che la squadra di De Giorgi abbia già dimostrato di possedere una solida identità tecnica e mentale. Adesso il compito sarà quello di integrare rapidamente i nuovi innesti mantenendo la qualità di gioco espressa a Ottawa. Dall’altra parte la Bulgaria cerca conferme dopo un Mondiale che ne ha certificato il ritorno ai vertici internazionali.

La squadra di Chicco Blengini in cabina di regia può contare sul nuovo acquisto di Civitanova, Simeon Nikolov, classe 2006, lo scorso anno in Russia al Lokomotiv Novosibirsk. Al suo fianco c’è Stoil Palev, 23 anni, anche lui dal prossimo anno in Italia, in A2 a Fano, dopo l’esperienza al Levski Sofia. L’opposto titolare è il 26enne Asparuh Asparuhov, ex Verona e Padova e, dopo l’esperienza di Tours, dal prossimo anno in forza al Ślepsk Malow Suwałki in Polonia, mentre in panchina c’è Venislav Antov, 22 anni, al secondo anno con la maglia del Tourcoing Lille Métropole in Francia.

In banda giocano due conoscenze del campionato italiano, Aleksandar Nikolov, 23 anni, star del volley bulgaro e punto di forza di Civitanova finalista scudetto quest’anno, e Martin Atanasov, 30 anni, lo scorso anno a Monza e dalla prossima stagione in forza all’Olympiacos in Grecia. In panchina ci sono Georgi Tatarov, ex Grottazzolina, la scorsa stagione al Galatasaray Istanbul e dalla prossima stagione punto di forza di Milano, e Denislav Bardarov, anche lui ex Grottazzolina, lo scorso anno all’İBB Spor Kulübü e il prossimo anno sempre in Turchia all’Halkbank Spor Kulübü.

Al centro i titolari sono Iliya Petkov, fino allo scorso anno a Grottazzolina e dal prossimo nelle file di Monza, e Aleks Grozdanov, ex Ravenna, Monza e Verona e alla terza stagione con la maglia del BOGDANKA LUK Lublin. In panchina ci sono Preslav Petkov, ex Sorrento e dal prossimo anno in forza al SWD Powervolleys Düren in Germania, e Boris Nachev, lo scorso anno a Padova e il prossimo in serie A2 a Gioia del Colle. I liberi sono Damian Kolev, 24 anni, trasferitosi quest’anno dal Levski Sofia al Barock Volleys MTV Ludwigsburg in Germania, e Rusi Zhelev, ex Macerata e futuro titolare del Reggio Emilia neo-promosso in A2.

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