Formula 1

Mercedes, c’è un problema? L’ammissione di James Allison in vista del GP d’Austria

Giandomenico Tiseo

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Kimi Antonelli / LaPresse

Due indizi non sono una coincidenza, ma una prova in casa Mercedes. Prima George Russell in Canada, poi Kimi Antonelli in Spagna: i problemi emersi a Montreal e a Barcellona hanno acceso i riflettori sull’affidabilità della power unit della scuderia di Brackley, in particolare sul sistema di accumulo di energia.

A fare chiarezza è stato il direttore tecnico James Allison, che ha riconosciuto apertamente l’esistenza di una criticità sulla quale i tecnici di Brixworth stanno lavorando da settimane. I guasti che hanno colpito le monoposto motorizzate Mercedes nel corso della stagione non sarebbero infatti episodi scollegati tra loro.

Penso che chiunque segua con attenzione questo sport avrà notato che questo problema ha messo fuori gioco alcune auto con power unit Mercedes nel corso della stagione. Non tutti i problemi sono identici, ma in un certo senso hanno origine nella stessa area generale della batteria“, ha spiegato Allison, indicando con precisione il settore sul quale si stanno concentrando le analisi.

Le dichiarazioni del responsabile tecnico lasciano intendere che la causa sia stata ormai individuata e che siano già in fase di preparazione gli interventi correttivi. “Credo che la maggior parte delle aree di rischio sia però stata individuata e, con un po’ di fortuna, quando inizieremo a introdurre gradualmente i nuovi moduli nel corso del campionato, la nostra situazione come scuderia dovrebbe migliorare“, ha chiarito

Parole che rappresentano un segnale di fiducia in vista dei prossimi appuntamenti, a partire dal Gran Premio d’Austria. Resta tuttavia da capire in quale quadro regolamentare verranno introdotte le modifiche ai componenti interessati: Mercedes potrebbe infatti sostenere che si tratti di interventi legati esclusivamente all’affidabilità, evitando così di impiegare il margine di sviluppo ancora disponibile sulla power unit. Un aspetto che potrebbe avere un peso importante nel prosieguo della stagione.

Nel frattempo, non è escluso che il team sia costretto a gestire con maggiore cautela alcune fasi di utilizzo del sistema ibrido, soprattutto nelle situazioni in cui viene richiesta la massima erogazione di potenza elettrica. Un’ipotesi che trova riscontro nella dinamica dei recenti ritiri, entrambi verificatisi poco dopo manovre particolarmente impegnative dal punto di vista energetico.

Allison, però, ha sottolineato come il lavoro svolto in fabbrica abbia proprio l’obiettivo di anticipare e neutralizzare questo tipo di inconvenienti prima che si manifestino in gara. “Si accetta il fatto che ci saranno dei guasti, ma stiamo cercando di assicurarci che le rotture si verifichino durante i test o sui banchi di prova e che si verifichino il meno possibile quando si è in pista a cercare di guadagnare punti per il campionato“.

Oltre al fronte affidabilità, Mercedes deve guardarsi anche dalla crescita della concorrenza. A Barcellona la Ferrari ha mostrato segnali incoraggianti grazie a un pacchetto di aggiornamenti che ha consentito alla SF-26 di ridurre sensibilmente il distacco dalla W17. Una progressione che Allison considera naturale, soprattutto alla luce del differente ritmo di sviluppo mostrato dai due team nelle ultime settimane.

La Ferrari ha portato un pacchetto di aggiornamenti in gara senza che noi avessimo una risposta pronta, allora è normale che il divario si ridurrà. Ma non siamo sprovvisti di armi in questa battaglia e, a tempo debito, anche la Mercedes W17 riceverà gli aggiornamenti opportuni“. Il messaggio è chiaro: a Brackley non si nasconde la presenza di un problema tecnico, ma allo stesso tempo si ritiene che la situazione sia sotto controllo. Molto dipenderà dall’efficacia delle soluzioni che verranno introdotte nelle prossime settimane.

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