Pallavolo

Italia-Germania, altro esame per gli azzurri: De Giorgi sfida il muro tedesco

Enrico Spada

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Ferdinando De Giorgi / Fipav

Archiviato l’esordio contro la Francia, per l’Italia arriva subito un’altra sfida di grande interesse nella prima settimana della Volleyball Nations League 2026. Ad attendere gli azzurri di Ferdinando De Giorgi a Ottawa sarà infatti la Germania, nazionale che negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza ai vertici del volley europeo e che si presenta in Canada con un gruppo profondamente rinnovato ma ricco di talento e fisicità.

Per l’Italia sarà un test importante sotto molteplici aspetti. Se la Francia rappresenta da tempo una delle grandi potenze mondiali, la Germania costituisce invece un avversario particolarmente insidioso per caratteristiche tecniche e atletiche. La formazione tedesca ha infatti costruito negli anni una propria identità basata su grande organizzazione di gioco, qualità al servizio e notevole presenza a muro, elementi che tradizionalmente mettono in difficoltà qualsiasi avversario.

Gli azzurri sono impegnati in un percorso di rinnovamento che guarda soprattutto agli Europei di settembre e la settimana canadese rappresenta un’occasione preziosa per accumulare esperienza internazionale. Paolo Porro continua a essere il punto di riferimento in cabina di regia, con Mattia Boninfante pronto a garantire energia e qualità dalla panchina. Al centro occhi puntati su Giovanni Sanguinetti, Giovanni Gargiulo, Leandro Mosca e Pardo Mati, mentre in posto quattro Mattia Bottolo, Francesco Sani, Luca Porro e Mattia Orioli sono chiamati a garantire continuità in ricezione e terminali offensivi affidabili. L’attacco vedrà protagonisti Kamil Rychlicki e Alessandro Bovolenta, due giocatori sui quali De Giorgi punta molto per il presente e per il futuro della Nazionale.

La Germania guidata dall’italiano Massimo Botti si presenta invece con un gruppo interessante, nel quale convivono giocatori esperti e giovani in piena crescita. La regia sarà affidata soprattutto a Jan Zimmermann, veterano della nazionale tedesca e volto ben conosciuto dal pubblico italiano grazie all’esperienza con la Vero Volley Monza. Al suo fianco ci sarà Eric Burggräf, reduce dall’esperienza con la Dinamo Bucarest.

Nel ruolo di opposto spiccano due elementi particolarmente pericolosi come Filip John, protagonista nell’ultima stagione con il Saint-Nazaire in Francia, e Yann Böhme, attaccante potente che arriva dal campionato turco con il Gaziantep. Saranno loro le principali bocche da fuoco della squadra tedesca.

Molto interessante anche il reparto schiacciatori. Il leader tecnico è senza dubbio Moritz Reichert, reduce da un’altra stagione vincente con il Berlin Recycling Volleys e ormai presenza fissa della nazionale. Accanto a lui trovano spazio giocatori di qualità come Tobias Brand, protagonista nel campionato polacco con il Trefl Gdansk, Tim Peter del Friedrichshafen, Theo Mohwinkel del Cannes e soprattutto Erik Röhrs, atleta di oltre due metri che nell’ultima stagione ha vestito la maglia della Vero Volley Monza.

Al centro la Germania può contare su centimetri e fisicità di altissimo livello. Tobias Krick, che ha giocato in Grecia con il Kalamata, rappresenta uno dei migliori interpreti europei del ruolo. Insieme a lui ci saranno Joscha Kunstmann dello SVG Lüneburg e Simon Torwie, giovane centrale che milita nell’Itas Trentino e che gli appassionati italiani hanno già imparato a conoscere.

Il reparto difensivo sarà invece affidato ai liberi Leonard Graven, in forza al Friedrichshafen, e Ruben Schott, veterano del Berlin Recycling Volleys capace di garantire esperienza e affidabilità in seconda linea. I numeri confermano la vocazione fisica della formazione tedesca. L’altezza media supera i 196 centimetri e diversi giocatori raggiungono quote impressionanti in attacco e a muro. Non è un caso che la Germania sia tradizionalmente una delle squadre più efficaci nel fondamentale del muro e una delle più pericolose al servizio.

Per l’Italia sarà dunque una partita da affrontare con grande attenzione. La qualità offensiva degli azzurri dovrà confrontarsi con uno dei sistemi muro-difesa più solidi del panorama europeo, mentre la ricezione italiana sarà chiamata a reggere l’urto di un servizio spesso molto aggressivo.

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