Formula 1
F1, George Russell: “Risultato di Montecarlo difficile da accettare. Ho perso almeno 45 punti fuori dal mio controllo”
George Russell arriva a Barcellona in occasione del settimo round del Mondiale 2026 di Formula Uno in una situazione ormai critica, quasi da ultima spiaggia, avendo accumulato 68 punti di distacco dal compagno di squadra Kimi Antonelli nella classifica generale del campionato. Il pilota inglese della Mercedes, dopo la vittoria nel GP inaugurale in Australia, non è più salito sul gradino più alto del podio assistendo ad una sequenza di cinque successi consecutivi del rivale italiano.
“Il risultato di Monaco ovviamente è stato difficile da accettare ma onestamente, quando mi sono fermato a riflettere su questa stagione nel suo complesso, mi sono reso conto che se fosse stata una stagione pulita – non una stagione in cui ho avuto fortuna, ma semplicemente una stagione neutra – penso che avrei avuto almeno altri tre podi all’attivo e sarei salito sul podio in cinque gare su sei, magari anche con un paio di vittorie e qualche successo in più nelle Sprint. Penso che probabilmente sarei comunque leggermente dietro a Kimi in classifica, ma così il quadro è completamente diverso“, dichiara il nativo di King’s Lynn nel corso del media day catalano.
“Ora mi limiterò a correre ogni gara cercando di controllare ciò che è controllabile. Non posso farci nulla se il motore si rompe. Non posso farci nulla se la Safety Car esce in un momento sbagliato o per una situazione come quella dell’infrazione ai box di Monaco. Questo è fuori dal mio controllo. Ora sento che la pressione è diminuita. Cercherò semplicemente di godermi ogni gara, senza pensare al campionato. È così lontano dalla mia portata in questo momento che posso solo andare, godermi le gare e divertirmi, guidare veloce e fare ciò che so di essere in grado di fare e ciò che ho fatto per tutta la mia carriera in Formula 1“, prosegue Russell.
“Ogni settimana parlo con il mio psicologo dello sport e lo faccio ormai da sei anni, non è una novità, ma è sempre utile poter parlare con qualcuno di ciò che si prova, di come superare quelle emozioni e chiedersi se le emozioni che si provano siano un vero riflesso delle prestazioni. Se fossi a 60 punti di distacco in campionato in base alle prestazioni, sarei in una posizione decisamente peggiore di quella in cui mi trovo oggi, essendo a 60 punti di distacco quando almeno 45 di questi erano fuori dal mio controllo“, aggiunge il campione F2 del 2017 riflettendo sulla prima parte della stagione.