Pallanuoto

L’Italia cede nettamente alla corazzata USA nella World Cup di pallanuoto

Andrea Addezio

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Setterosa / IPA Sport

Non era certamente l’impegno più facile del torneo. Nell’incontro dell’ultima giornata della Division I di World Cup, l’Italia, già certa di chiudere al quarto posto e con in tasca il biglietto per la Final Eight di Sydney, cede nettamente contro gli Stati Uniti. Le americane, dopo i primi minuti di equilibrio, dilagano fino al 13-3 finale e vincono il torneo a punteggio pieno.

Il sette in calottina bianca entra in acqua con la voglia di provare a dimenticare la pesante sconfitta subita ieri nel secondo incontro ravvicinato con l’Olanda, tiene in difesa e cerca così di limitare una rivale che viaggia a punteggio pieno. Come spesso succede, basta però il primo gol perché gli argini cedano e la formazione a stelle e strisce prenda il largo.

Roemer pesca il jolly disegnando il delizioso pallonetto dell’1-0 che dà il là alla fuga delle statunitensi. Le americane s’involano sul 5-0 prima che il Setterosa riesca a sbloccarsi con l’uno-due timbrato dal duo Giustini-Bettini. Il disastroso 2/12 al tiro dei primi sedici minuti conferma le notevoli difficoltà in fase di finalizzazione.

La differenza tra le due contendenti appare palese perché la truppa di Krikorian, pur senza forzare, trova la via del gol con notevole continuità, mentre la compagine tricolore prova anche, con generosità, a costruire occasioni degne di nota, ma le sue conclusioni s’infrangono sulla difesa avversaria nella maggior parte dei casi. Il rigore trasformato da Ranalli a cinque minuti dalla fine per l’11-3 interrompe il digiuno realizzativo delle azzurre. Il 7-1 maturato nella ripresa fotografa in maniera evidente la supremazia delle americane.

Una fuoriclasse come Rachel Fattal, top scorer del match con un poker, è forse troppo al momento per una squadra che ha appena iniziato il percorso di costruzione del nuovo ciclo tecnico e dovrà certamente lavorare a fondo al termine del campionato per presentarsi al meglio alla Final Eight di Sydney. A parziale attenuante di capitan Bianconi e compagne l’ovvia stanchezza per i diversi impegni ravvicinati, aspetto su cui sarà necessario continuare a migliorare perché nelle fasi decisive si rivela fondamentale.

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