Rugby

United Rugby Championship: la Benetton Treviso lotta quasi un’ora, ma chiude con una sconfitta la stagione

Duccio Fumero

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Lynagh / IPA Agency

Alla Loftus Versfeld si chiude la stagione regolare dell’United Rugby Championship con una prova di forza dei padroni di casa degli Bulls, che impongono ritmo e fisicità fin dai primi minuti, indirizzando subito il match. La Benetton Rugby prova a restare agganciata con alcune fiammate offensive, ma la superiorità sudafricana nei punti d’incontro e nella gestione territoriale finisce per fare la differenza.

Avvio fulminante dei padroni di casa alla Loftus Versfeld, con gli Bulls subito in controllo del ritmo e capaci di sfruttare ogni incertezza della difesa di Benetton Rugby. Al 3’ è Canan Moodie a sfondare il primo varco dopo una splendida combinazione in velocità, con Handre Pollard che rifinisce l’azione e Sergeal Petersen che finalizza per la prima meta, trasformata dallo stesso Pollard per il 7-0. La pressione sudafricana continua e al 12’ una lunga sequenza di passaggi apre nuovamente la difesa trevigiana, con Willie le Roux che trova il varco giusto per la seconda marcatura, ancora trasformata da Pollard (14-0). Benetton prova a reagire e al 18’ costruisce la sua azione più efficace del primo quarto d’ora: Matt Gallagher innesca la progressione offensiva e Louis Lynagh finalizza una bella combinazione al largo, accorciando le distanze sul 14-5 e rimettendo momentaneamente in partita gli italiani.

Nel secondo quarto di gioco alla Loftus Versfeld l’inerzia resta saldamente nelle mani degli Bulls, che continuano a martellare la difesa di Benetton Rugby con grande pressione territoriale e fisicità. Al 24’ Rhyno Smith prova a sorprendere la retroguardia sudafricana con un drop goal, ma la conclusione sfila a lato dei pali. Al 28’ la spinta del pacchetto di mischia dei Bulls diventa irresistibile e la maul avanzante viene finalizzata da Johan Grobbelaar per la meta del 19-5. I padroni di casa sembrano poter allungare ancora al 34’, quando una bella azione corale libera Harold Vorster, ma la marcatura viene annullata; subito dopo arriva però una doccia fredda per Benetton con il cartellino giallo a Alessandro Garbisi. In superiorità numerica, al 37’, gli Bulls tornano a colpire con il classico pick and go finalizzato da Cobus Wiese e trasformato da Pollard per il 26-5. Nel finale di frazione, però, Benetton reagisce con orgoglio e al 40’ Rhyno Smith trova un varco nella difesa sudafricana segnando una bella meta, poi trasformata dallo stesso estremo per il 26-12 che chiude un primo tempo comunque in salita per i veneti.

L’avvio della ripresa si apre nel segno della Benetton Rugby, che al 41’ costruisce un’azione di grande qualità: Matt Gallagher rompe la linea difensiva con un’incursione incisiva, il pallone viene poi fatto viaggiare rapidamente fino all’esterno dove Louis Lynagh finalizza la manovra con la seconda meta personale, trasformata da Rhyno Smith per il 26-19 che riaccende completamente la partita. I veneti sembrano aver trovato ritmo e fiducia, ma al 56’ arriva la risposta dei padroni di casa degli Bulls, che con una fiammata di Sergeal Petersen rimettono distanza tra le squadre: l’azione, chiusa in mezzo ai pali e trasformata da Handre Pollard, vale il 33-19 e spegne l’entusiasmo della rimonta italiana, ristabilendo il controllo del match in un momento chiave della ripresa.

Negli ultimi venti minuti alla Loftus Versfeld glii Bulls chiudono definitivamente i conti, imponendo la propria fisicità e sfruttando ogni spazio lasciato da una Benetton Rugby ormai in difficoltà nel reggere l’urto. Al 62’ la pressione costante nei 22 metri avversari si trasforma nell’ennesima marcatura: Mpilo Gumede schiaccia da pochi metri dopo una lunga fase di assedio, con Handre Pollard preciso dalla piazzola per il 40-19 che spegne di fatto le speranze di rimonta. Benetton prova a restare nel match ma fatica a uscire dalla propria metà campo, e al 74’ arriva un’altra segnatura ravvicinata con Ruan Nortje che finalizza ancora una volta da corta distanza, fissando il punteggio sul 45-19 e suggellando una superiorità netta dei sudafricani nel finale di gara.

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