Artistica
Sofia Tonelli: “Lavoro al doppio avvitamento al volteggio. Esplosività e potenza i miei punti di forza”
Sofia Tonelli, ginnasta italiana vincitrice della medaglia d’oro ai Campionati Europei di Lipsia 2025, è stata ospite dell’ultima puntata di Ginnasticomania, trasmissione in onda sul canale YouTube di Oa Sport. Al centro della puntata il trofeo di Jesolo, il lavoro sui nuovi elementi da introdurre nei propri esercizi e i prossimi obiettivi di un 2026 ricco di appuntamenti.
Il lavoro sui nuovi elementi da introdurre nelle parallele: “Sono riuscita a inserire comunque il Downie col Pak e anche lo Shaposh mezzo e ho alzato di qualche decimo, comunque, il mio valore di partenza“.
La descrizione del Downie: “È un salto preso da un elemento di base, dallo stalder a gambe aperte dove tu finisci un po’ prima l’elemento, unisci le gambe, squadri e poi da lì colleghi il Pak che è quello dallo staggio alto allo staggio basso“.
La descrizione dello Shaposh mezzo: “Lo Shaposh mezzo invece è un elemento sempre preso da un elemento di base, ovvero la piantata e dalla piantata esci un po’ prima. Dallo staggio basso, stacchi le mani, guardi, fai il mezzo e ti ritrovi girata dall’altra parte sullo staggio alto. Lo guardi e poi giri. Con i giri non sono molto portata, tutte le rotazioni non fanno per me, mi perdo molto spesso. Gli avvitamenti non fanno proprio per me, faccio molta fatica a farli; infatti, anche lo Shaposh mezzo ho avuto un periodo in cui non riuscivo a farlo. No, non sono una come le cinesi che riescono ad eseguire quadrupli avvitamenti così, ne faccio un paio“.
Sulla preferenza tra salti indietro e salti in avanti: “Sì, salti comunque dritti che richiedono potenza, non proprio la precisione, perché non fa molto per me. L’esplosività e la potenza sono ciò che mi caratterizza“.
Le ginnaste seguite da sempre come modello: “Da piccola guardavo le ginnaste nella trasmissione Vite Parallele, quindi diciamo tutte le ginnaste italiane. Crescendo nell’ambiente poi ho ammirato Rebeca Andrade e Simone Biles come tutti. Sì, non ai suoi livelli, perché lei sa girare, io non molto“.
Sulla prossima meta di un 2026 ricco di appuntamenti: “Le mie prossime mete sono ovviamente la terza tappa di Terni e la Final Eight. Ci saranno poi gare molto importanti come gli Assoluti che decideranno la squadra per Europei e Giochi del Mediterraneo. Punto più a quelle e a mettermi in carreggiata con tutti e quattro gli attrezzi, non solo su due. Ci saranno poi i Mondiali, ma quelli è ancora troppo presto, rientrano nei miei obiettivi futuri sul lungo termine. Quelli a breve termine sono Assoluti, Europei e Giochi del Mediterraneo“.
Sulla prossima skill da inserire in uno dei suoi esercizi: “Il doppio avvitamento a volteggio. Sì, diciamo l’uno e mezzo lo eseguo, ma il doppio avvitamento mi piacerebbe tanto riuscire a portarlo in gara, perché quello lì è proprio il mio elemento“.
L’unico momento in cui l’avvitamento piace: “Sì, perché avendo un po’ di difficoltà comunque ad avvitare, quello lì è proprio il mio tarlo“.
La descrizione della giornata tipo fin dai suoi primi istanti: “Ovviamente faccio colazione, vado in palestra, svolgo tutto l’allenamento, poi c’è la pausa pranzo. Nel pomeriggio c’è di nuovo allenamento, poi facciamo tre ore di scuola. Io sono all’ultimo anno, devo sostenere gli esami di maturità”.
La sede di allenamento: “Mi alleno a Brescia, all’Accademia di Brescia“.
La difficoltà di conciliare i diversi impegni: “Dovrei studiare, ma il tempo è poco, diciamo che la scuola va un po’ migliorata“.