Formula 1
F1, Wolff si gode Antonelli: “E’ molto a suo agio in quello che fa. Russell? Avrà modo di recuperare”
Un momento d’oro da gestire con attenzione, soprattuto quando hai una competizione interna così tanto agguerrita. Toto Wolff ha commentato con la solita lucidità quanto successo al GP del Canada, quinto appuntamento valido per il Mondiale 2026 di Formula 1 andato in scena questo fine settimana presso il circuito.
In prima battuta, l’austriaco ha rimarcato il retrogusto agrodolce che accompagna il successo di un pilota, in questo caso Andrea Kimi Antonelli, e il ritiro dell’altro, in questo caso George Russell: “Come squadra, abbiamo avuto tante situazioni agrodolci. Ti senti estremamente felice per un pilota, e meritatamente, e poi ti senti devastato per l’altro. Quindi è difficile. Ma, in ogni caso, Kimi sta facendo un lavoro splendido oggi ha meritato la vittoria. Ma George, che peccato, era in testa alla gara. Ci è piaciuto guardarli combattere tra loro, e avremmo voluto avere un primo e un secondo posto“.
Wolff ha poi proseguito: “Campionato chiuso per Russell? Ci sono più di 40 punti di svantaggio, è vero. Ma quante gare rimangono? Sono 17 quelle davanti a noi. Ci sono così tanti punti da conquistare fino alla fine. Quindi, dobbiamo continuare a conquistarli poco a poco e George si riprenderà. Non ho dubbi su questo.”
Il Team Principal ha inoltre aggiunto: “Kimi più sicuro? Ha vinto quattro gare consecutive e ha circa 40 punti di vantaggio nel Campionato. Deve essere fiducioso. E tuttavia, non penso che la fiducia andrà via. Penso che sia solo molto a suo agio in quello che fa. L’ambiente e la squadra sono buoni intorno a lui. Quindi, non vedo i rischi della situazione che abbiamo avuto l’anno scorso in Europa“.
Non è mancato infine un commento sul duello tra Antonelli e Russell visto nei primi trenta giri: “Stavamo perdendo tempo con Verstappen dietro di noi, ma le due tornate successive sono state di nuovo veloci. E finché mantenevamo il vantaggio sulla macchina dietro, andava tutto bene. Ma ovviamente qualcosa può andare storto, sai, non necessariamente perché uno vuole tamponare l’altro. Si stavano dando spazio a vicenda, il che è fantastico. Noi non abbiamo mai cambiato le modalità del motore. Quindi, avevano gli strumenti di cui avevano bisogno, chi stava attaccando aveva gli strumenti di cui aveva bisogno, e non fa differenza tra i due”.