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Atletica, Duplantis attacca il record del mondo. Furlani vince con super misura, Warholm battuto, sorpresa sui 100 in Diamond League

Stefano Villa

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Armand Duplantis / Lapresse

A Keqiao (Cina) è andata in scena la prima tappa della Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica. L’Italia festeggia la spettacolare vittoria di Mattia Furlani nel salto in lungo con la superlativa misura di 8.43 metri (a quattro centimetri dal primato nazionale), quinto posto per Larissa Iapichino (6.69 al debutto stagionale). Armand Duplantis ha attaccato il record del mondo nel salto con l’asta, tre uomini sotto i dieci secondi sui 100 metri, da annotare gli ottimi riscontri tecnici tra 100 ostacoli, getto del peso femminile, 3000 siepi femminile e la sconfitta di Karsten Warholm sui 300 ostacoli.

RISULTATI DIAMOND LEAGUE ATLETICA KEQIAO OGGI

SALTO IN LUNGO (MASCHILE) – Mattia Furlani ha vinto per la prima volta una gara in contesto di Diamond League, piazzando la misura a effetto: 8.43 metri al secondo tentativo con 0,4 m/s di brezza a favore, personale ritoccato di quattro centimetri e record italiano lontano appena quattro centimetri (8.47 di Andrew Howe ai Mondiali 2007). Il Campione del Mondo si è lasciato ampiamente alle spalle il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8.07), l’uzbeko Anvar Anvarov (8.01) e l’australiano Liam Adcock (8.00). Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO IN LUNGO (FEMMINILE) – La statunitense Monae’ Nichols ha prevalso con un balzo da 6.89 metri, lasciandosi alle spalla la colombiana Natalia Linares (6.78) e la connazionale Alexis Brown (6.75). Larissa Iapichino ha incominciato la propria stagione all’aperto dopo aver conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor: quinto posto con 6.69 metri raggiunti alla quinta prova. Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Ogni volta che Armand Duplantis si presenta in pedana ci si attende il record del mondo. Dopo aver vinto la gara valicando agevolmente 6.00 metri e aver ritoccato il già suo primato del meeting (6.12), il fuoriclasse svedese ha fatto alzare l’asticella a 6.32, un centimetro sopra al suo record siglato lo scorso 12 marzo in quel di Uppsala. Il Campione Olimpico non è però riuscito a firmare il colpaccio, rimanendo ben lontano dall’obiettivo. Alle sue spalle si sono piazzati l’australiano Kurtis Marschall (5.80) e il francese Thibaut Collet (5.70).

100 METRI (MASCHILE) – Spalla a spalla palpitante con vento a favore di 0,6 m/s. La spunta quasi a sorpresa il sudafricano Gift Leotlela (9.97), davanti al keniano Ferdinand Omanyala (9.98) e agli statunitensi Kenneth Bednarek (9.97) e Travyon Bromell (10.01), soltanto settimo il botswano Letsile Tebogo (10.12).

100 OSTACOLI – Tempo superlativo per la statunitense Masai Russell, che vince con un granitico 12.25 (0,4 m/s di vento a favore) e stampa la world lead davanti alla bahamense Devynne Charlton (12.38) e alla nigeriana Tobi Amusan (12.41 per la primatista mondiale).

300 OSTACOLI (MASCHILE) – Da questa distanza spuria, altamente caldeggiata da World Athletics, è arrivata la sorpresa del giorno: il norvegese Karsten Warholm è stato battuto! Il primatista mondiale (32.67) si è trovato costretto a rincorrere il brasiliano Alison Dos Santos e non lo ha più recuperato: successo del sudamericano (33.01) davanti allo scandinavo (33.05) e al connazionale Matheus Lima (33.75).

GETTO DEL PESO (FEMMINILE) – Pregevole spallata dell’olandese Jessica Schilder, che ha spedito l’attrezzo a 21.09 metri: prima volta oltre il muro dell’eccellenza, record nazionale frantumato, miglior prestazione della storia della Diamond League (ritoccato il 21.03 che la neozelandese Valerie Adams firmò al Golden Gala 2013). Battute in maniera perentoria le due rivali più accreditate del panorama internazionale, ovvero la statunitense Chase Jackson (20.46) e la canadese Sarah Mitton (20.42).

110 OSTACOLI – Il giapponese Rachid Muratake aveva firmato la world lead sei giorni fa a Osaka scendendo a 13.05, ma oggi ha commesso delle sbavature tra le barriere e ha chiuso al terzo posto (13.18). Lo statunitense Jamal Britt ha prevalso con un bel finale e ha eguagliato il personale (13.07), riuscendo a superare il più accreditato connazionale Cordell Tinch (lo scorso anno capace di esprimersi in 12.87 in questo meeting).

3000 SIEPI (FEMMINILE) – Scendere sotto i nove minuti è sempre impresa significativa, in questa occasione ben quattro sono riuscite a correre sotto la barriera. L’ugandese Peruth Chemutai è uscita male dall’ultimo ostacolo, ma è riuscita a contenere la rimonta della keniana Faith Cherotich e ha prevalso per un solo centesimo (8:51.47 contro 8:51.48), firmando anche la miglior prestazione mondiale stagionale. Terzo posto per la tunisina Marwa Bouzayani (8:58.09, record nazionale), che ha regolato l’etiope Kena Tufa (8:59.66).

5000 METRI (FEMMINILE) – Si era vociferato del possibile attacco al record del mondo detenuto dalla keniana Beatrice Chebet (13:58.06), ma si è restati ben lontani dal riscontro di Eugene. Ad avere la meglio in una gara rivelatasi poi tattica e lottata è stata la keniana Faith Kipyegon (14:24.14, world lead) davanti alle etiopi Likina Amebaw (14:24.21) e Senayet Getachew (14:24.71).

1500 METRI (FEMMINILE) – Bella sfida in salsa etiope, la spunta Birke Haylom con la miglior prestazione mondiale stagionale (3:55.56) davanti alla connazionale Tsige Duguma (3:55.71), terza l’australiana Abbey Caldwell (3:56.12).

200 METRI (FEMMINILE) – Non si è riusciti a scendere sotto il muro dei ventidue secondi con vento a favore di 0,3 m/s. Dominio totale della giamaicana Shericka Jackson (22.07), che ha distanziato la bahamense Shaunae Miller-Uibo (22.26) e le statunitensi Anavia Battle (22.40) e Sha’Carri Richardson (22.42).

800 METRI (MASCHILE) – Battaglia totale e incertissima in una gara tattica, poi emerge di gran carriere l’irlandese Mark English (1:43.85) e riesce a battere in rimonta il botswano Kethobogile Haingura (1:43.89) e lo statunitense Brandon Miller (1:44.00).

400 METRI (FEMMINILE) – La giamaicana Nickisha Pryce vince un bel duello con la statunitense Aaliyah Butler emergendo sul rettilineo conclusivo (49.75 contro 49.78), la cubana Roxana Gomez ha completato il podio (50.24).

3000 METRI (MASCHILE) – Il tedesco Mohamed Abdilaahi si rende protagonista di un allungo di forza nell’ultimo giro e vince con il record di Germania (7:25.77), precedendo il keniano Reynold Cheruiyot (7:25.11) e il tedesco Andreas Almgren (7:26.48, primato nazionale).

LANCIO DEL DISCO (MASCHILE) – Lo sloveno Kristjan Ceh ha vinto con un valido affondo da 70.58 metri, regolando l’australiano Matthew Denny (67.54) e lo svedese Daniel Stahl (66.71).

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