Atletica
Italia alla prova della nuova marcia: Stano e Fortunato guidano la sfida del Mondiale a squadre in Brasile
I Mondiali a squadre di marcia di Brasilia aprono una nuova era per la specialità, introducendo per la prima volta le distanze standard della maratona (42,195 km) e della mezza maratona (21,097 km). Un cambiamento storico che ridefinisce equilibri e gerarchie, rendendo l’appuntamento brasiliano particolarmente affascinante e ricco di incognite.
Nella mezza maratona maschile, attesa come una delle gare più spettacolari del programma, l’Italia punta su Francesco Fortunato, reduce da un avvio di stagione brillante e chiamato a confrontarsi con un campo partenti di altissimo livello. I riflettori sono puntati sul padrone di casa Caio Bonfim, campione mondiale della 20 km, e sul giapponese Toshikazu Yamanishi, primatista mondiale e due volte iridato. Grande profondità anche per Spagna e Cina, mentre outsider di lusso come il canadese Evan Dunfee e lo svedese Perseus Karlström possono inserirsi nella lotta per le medaglie. Sul piano a squadre sarà decisiva la compattezza, con Giappone e Spagna leggermente avanti, ma con l’Italia pronta a giocarsi le proprie carte.
Al femminile, la mezza maratona rappresenta un terreno quasi inesplorato e il pronostico appare più aperto che mai. La peruviana Kimberly García, già campionessa mondiale, si presenta come una delle principali candidate al podio, insieme alla connazionale Evelyn Inga. Grande favorita nella classifica a squadre è la Cina, forte di una profondità impressionante, mentre attenzione anche all’australiana Rebecca Henderson e alla polacca Katarzyna Zdziebło. L’Italia valuta l’impiego di Nicole Colombi, in un contesto dove l’assenza di alcune big lascia spazio a possibili sorprese.
Nella maratona maschile, il fascino è legato soprattutto all’incognita della distanza. L’Italia si affida all’esperienza e al talento di Massimo Stano, campione olimpico della 20 km e al debutto su questa lunghezza, affiancato da Riccardo Orsoni. Tra i favoriti spicca la Cina, fortissima sul piano collettivo, mentre Germania e Giappone possono contare su atleti esperti come Christopher Linke e Hayato Katsuki. Da seguire con attenzione anche lo svedese Karlström, già vincente nelle precedenti edizioni su altre distanze e apparso subito competitivo anche nel nuovo format.
La maratona femminile completa il programma con un’altra gara tutta da scoprire. L’Italia schiera Eleonora Giorgi, al debutto sulla distanza, insieme alla giovane Sofia Fiorini e a Federica Curiazzi, con l’obiettivo di costruire un risultato di squadra solido. Tra le protagoniste annunciate spiccano la brasiliana Viviane Lyra, favorita anche grazie al fattore campo, e l’ecuadoriana Paula Torres, già medagliata mondiale. Ancora una volta la Cina si presenta con un gruppo compatto e competitivo, mentre Ecuador e India puntano sulla regolarità delle proprie atlete.
Il quadro complessivo è quello di un evento che segna una svolta tecnica e storica, dove la capacità di adattarsi alle nuove distanze e la gestione dello sforzo saranno determinanti. L’Italia si presenta con ambizioni concrete, pronta a inserirsi in un contesto di altissimo livello dove equilibrio e profondità faranno la differenza.