Formula 1

Herbert avverte Russell: “Antonelli è il preferito di Wolff”

Giandomenico Tiseo

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Russell - Antonelli / LaPresse

La Mercedes ha aperto il Mondiale 2026 di F1 imponendo un ritmo che, almeno per ora, non sembra lasciare spazio a troppi contendenti. Le prime tre gare hanno delineato uno scenario piuttosto chiaro: la corsa al titolo, salvo sorprese tecniche, è destinata a diventare un affare interno tra George Russell e Kimi Antonelli.

Eppure, ciò che sulla carta sembrava scontato si sta rivelando molto più complesso. L’inglese partiva con i favori del pronostico, ma il giovane talento italiano ha già ribaltato le gerarchie in due dei tre weekend disputati, precedendo il compagno sia in qualifica sia in gara. Un segnale forte, rafforzato anche dalla crescente considerazione che Antonelli sta guadagnando all’interno del team.

Nel paddock, e in particolare nel Regno Unito, si fa strada una percezione sempre più diffusa: Russell non sarebbe il pilota “più protetto” all’interno della squadra. Al contrario, Antonelli viene visto come una sorta di pupillo di Toto Wolff, complice la sua giovane età e il percorso costruito fin dalle categorie inferiori sotto l’ala Mercedes.

A sottolineare questo scenario è stato l’ex pilota di F1 Johnny Herbert, intervenuto ai microfoni del sito Vision4Sport. L’inglese ha evidenziato come Russell si trovi in una posizione delicata e chiamato a reagire con decisione. “George ha un contratto di un solo anno – ha osservato Herbert – e a volte non è piacevole avere la sensazione che Kimi sia il preferito. E poi si sentono tutte quelle voci su Max [Verstappen]. L’unico modo per impedire tutto questo è vincere il campionato“.

Il riferimento al campione olandese Max Verstappen aggiunge ulteriore pressione su Russell, già alle prese con una sfida interna tutt’altro che semplice. Secondo Herbert, la chiave sarà soprattutto mentale e relazionale: “George deve lavorare sodo all’interno del suo piccolo ecosistema per assicurarsi di fare le cose giuste per tutti, in modo che tutti pensino: ‘Ci fidiamo di lui. È estremamente affidabile e abbiamo bisogno di lui’“.

La questione, dunque, non riguarda solo la pista ma anche gli equilibri interni. Antonelli rappresenta il futuro, Russell il presente che non può permettersi passi falsi. E proprio su questo punto Herbert insiste: “Deve cercare di ribaltare la situazione per riacquistare potere all’interno del team – ha aggiunto – Kimi è l’emergente e probabilmente ha un rapporto leggermente migliore con Toto“.

Un contesto che l’ex pilota conosce bene, avendo condiviso il box Benetton nel 1995 con Michael Schumacher, una convivenza tutt’altro che semplice. Da qui il consiglio, quasi provocatorio, rivolto a Russell: “George potrebbe percepire tutto questo, ma a volte è un bene. Potrebbe pensare: ‘Al diavolo, dimostrerò di cosa sono capace. Batterò il tuo protetto’“.

Infine, l’avvertimento più netto riguarda gli errori, già emersi in questo avvio di stagione: “Deve impegnarsi a fondo e cercare di far sì che le cose vadano a suo favore, evitando di commettere gli errori che abbiamo visto in Giappone e a cui Toto ha accennato. Queste cose non possono succedere“.

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