Atletica
Atletica, De Sousa soffia la world lead a Iapichino. Battocletti record, Simonelli sale in quota. Record europeo a Madrid
A Madrid è andata in scena una tappa del World Indoor Tour (livello gold, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica al coperto). Nella capitale spagnola abbiamo assistito al record italiano dei 1.500 metri eguagliato da Nadia Battocletti, alle belle prestazioni di Giada Carmassi e Lorenzo Simonelli sui 60 ostacoli, al record europeo dei 1.000 metri e a un paio di interessanti migliori prestazioni mondiali stagionali, tra cui quella del salto in lungo sfilata a Larissa Iapichino
RISULTATI WORLD INDOOR TOUR A MADRID
SALTO IN LUNGO (FEMMINILE) – La portoghese Agate De Sousa sfila la miglior prestazione mondiale stagionale alla nostra Larissa Iapichino, che replicherà domenica pomeriggio a Karlsruhe. La lusitana è volata a 6.97 metri, quattro centimetri in più rispetto a quanto fatto lo scorso 17 gennaio dalla toscana ad Ancona. Sul podio sono salite anche la spagnola Irati Mitxelena (6.80) e la svedese Khaddi Sagnia (6.67).
1.000 METRI (MASCHILE) – Era annunciato l’attaccato al record del mondo detenuto da Ayanleh Souleiman con il 2:14.20 corso dieci anni fa. Lo spagnolo Mohamed Attaoui chiude in 2:14.52 e si deve accontentare del record europeo, ritoccando di 44 centesimi quello siglato da Wilson Kipketer nell’ormai lontano 2000.
1500 METRI (FEMMINILE) – Nadia Battocletti ha attaccato a 350 metri dal traguardo, ma a metà dell’ultimo giro ha subito il sorpasso dell’etiope Birke Haylom, che ha trionfato in 4:02.37. L’argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri ha chiuso al secondo posto con il crono di 4:03.59, eguagliando il record italiano siglato lo scorso anno da Marta Zenoni. Quarta piazza di Ludovica Cavalli con il personale di 4:06.38. Clicca qui per la cronaca della gara.
60 OSTACOLI (MASCHILE) – Lorenzo Simonelli cresce di forza dopo l’opaco 7.70 di settimana scorsa e chiude al secondo posto con il tempo di 7.50 (a sette centesimi dal suo record italiano), alle spalle del padrone di casa Enrique Llopis (7.45, primato spagnolo). Clicca qui per la cronaca della gara.
60 OSTACOLI (FEMMINILE) – Giada Carmassi ha corso la batteria in 7.98, fermandosi a due centesimi dal record italiano di Veronica Borsi ormai vecchio di tredici anni. La primatista nazionale dei 100 ostacoli si è poi espressa in 8.00 in finale e ha chiuso al quinto posto nella gara vinta dalla francese Laeticia Bapte (7.90) davanti alla statunitense Alaysha Johnson (7.90). Clicca qui per la cronaca della gara.
GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Lo statunitense Jordan Geist si rende protagonista di una bella spallata da 22.04 metri ed eguaglia la già sua miglior prestazione mondiale stagionale siglata martedì sera a Ostrava. Alle sue spalle si sono piazzati il giamaicano Rajindra Campbell (21.94) e lo statunitense Roger Steen (21.88).
60 METRI (MASCHILE) – L’omanita Ali Al Balushi ha trionfato in 6.53 davanti al cubano Yenns Reynold Fernandez (6.56 per il caraibico di stanza in Italia) e al britannico Eugene Amo-Dadzie (6.59).
800 METRI (FEMMINILE) – Gara più lenta del previsto vinta dalla svizzera Audrey Werro (2:00.68) davanti all’etiope Nigist Getachews (2:00.76), alla francese Clara Liberman (2:01.54) e alla nostra Eloisa Coiro (2:02.09).
400 METRI (FEMMINILE) – Solo quattro atlete al via, tutto facile per la stella olandese Lieke Klaver, che detta legge in 51.26, distanziando la spagnola Blanca Hervas (51.59) e la keniana Mercy Adongo Oketch (52.25).
SALTO IN ALTO (FEMMINILE) – La statunitense Charity Hufnagel si merita la vittoria superando 1.96 metri al tentativo, dopo aver già fatto festa a UdinJump mercoledì sera. Superate di slancio la polacca Maria Zodzik (1.94 alla seconda e la francese Solene Gicquel (1.88).
3000 METRI (MASCHILE) – Gara su ritmi bassi vinta dal sudafricano Tsehpo Tshite (7:39.11) davanti all’uruguayano Valentin Soca (7:39.91) e all’etiope Getnet Wale (7:39.98).