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Verona piazza la rimonta a Trento nella 15ma di Superlega e può sognare! Perugia batte Modena e torna in vetta

Enrico Spada

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Keita/LVM

Spettacolo e scossoni in alta classifica nella 15ma giornata di SuperLega, che regala verdetti pesanti e conferme importanti. A Trento cade la capolista dopo tredici vittorie consecutive: Verona firma l’impresa, ribaltando il match con personalità e qualità, lanciando un segnale fortissimo in chiave scudetto. Ne approfitta Perugia, che supera Modena al termine di una sfida intensa e combattuta e si prende la vetta della graduatoria. Dietro continuano a correre Civitanova e Piacenza, entrambe vincenti in tre set contro Padova e Monza, con prove solide e convincenti davanti al proprio pubblico. Vittoria pesante anche per Milano, che piega Cisterna dopo oltre due ore di battaglia. Una giornata che conferma l’equilibrio del campionato, la profondità delle big e il peso dei dettagli, con protagonisti di alto livello e partite capaci di spostare non solo punti, ma anche certezze e gerarchie.

Partita spettacolare a Trento dove Verona, se ancora ce ne fosse bisogno, si conferma una grande protagonista di questo campionato, con vista anche sullo scudetto, ribaltando il match con la capolista Trento che vede così interrotta dopo ben 13 vittorie a fila la serie positiva che le aveva permesso di raggiungere il primo posto della graduatoria. La solita super partita di Keita, affiancata da un Darlan in certi momenti dell’incontro inafferrabile, hanno avuto la meglio sull’equilibrio di una Itas che probabilmente alla lunga ha anche pagato le fatiche della complicata trasferta di Tours che ha tolto energia ai trentini.

Per due set la Itas detta legge. Nel primo parziale Verona commette molti errori e permette ai padroni di casa di prendere un vantaggio importante (19-13) che apre la strada per il 25-20 conclusivo. Nel secondo set la situazione è simile: Trento vola sul 13-9 e non si fa più avvicinare da una Rana fallosa e poco incisiva in attacco, con tanti problemi in seconda linea: ancora 25-20.

Nel terzo set cambia la musica. Si gioca punto a punto fino al 16 pari, poi sale in cattedra prima Keita che, assieme al muro di Nedeljokovic, porta Verona sul 20-17, poi ci pensa Darlan con tre attacchi consecutivi a regalare ai veneti il set della speranza: 25-22. Trento è in ginocchio. La squadra di Mendez inizia a commettere errori anche banali e Verona non si fa sfuggire l’occasione. La formazione dell’ex Soli si porta sul 12-8 e poi sul 17-10. Non c’è storia: il quarto set va a Verona senza discussioni per il 25-18 che significa tie break.

Nel quinto parziale si torna al punto a punto. Il primo break porta la firma di Sani con un ace (9-7 Verona). I veneti allungano con l’ace di Darman per il 12-9. Faure regala a Trento l’ultima speranza (13-12 Verona), poi il primo tempo di Nedeljkovic e l’errore al servizio di Gabi Garcia sanciscono la vittoria della Rana Verona con il punteggio di 15-13. Per Verona 29 punti di Keita e 21 di Darmlan, in casa Trento 15 punti a testa per Faure e Michieletto e 11 punti a testa per Flavio e Ramon.

Perugia supera Modena e si prende la testa della classifica, scavalcando l’Itas. Una bella Sir Susa Scai vince 3-1 al PalaBarton al termine di un match spettacolare e combattuto e vola in vetta alla graduatoria. Il primo set regala divertimento ed emozioni. Si gioca punto a punto, Modena risponde in modo veemente a Perugia che però nel finale convulso ai vantaggi riesce ad avere la meglio 27-25 grazie a un errore di Porro.

La Valsa Group non si scoraggia e conferma di essere un fattore in questo campionato con un secondo set di grande spessore. La squadra di Giuliani, va sotto 9-12, rimonta e alza il ritmo in tutti i fondamentali mettendo all’angolo la formazione umbra che si deve arrendere con il punteggio di 25-19 (ace di Mati Pardo in chiusura). Torna l’equilibrio nel terzo set con Perugia che lo spezza allungando sul 18-14. Modena prova a tornare sotto con Porro sul 21-19 ma i padroni di casa serrano le fila e grazie a Semeniuk e Ben Tara vincono 25-21.

Il più è fatto per Perugia che parte meglio nel quarto set, si porta avanti 13-9 e gestisce il vantaggio considerevole nella seconda parte di gara tenendo gli avversari a distanza di sicurezza fino al 25-20 conclusivo. Per Perugia 13 punti a testa di Plotnytskiy e Semeniuk, 11 di Ben Tara e 9 di Loser. In casa Modena 18 punti di Porro, 15 di Buchegger e 13 di Davyskiba.

La Cucine Lube Civitanova rispetta il pronostico e supera 3-0 la Sonepar Padova nell’incontro disputato all’Eurosuole Forum. Una vittoria netta nel punteggio, ma meno semplice di quanto dica il risultato, soprattutto nei due set finali. Avvio deciso dei marchigiani, che nel primo parziale impongono subito ritmo e fisicità. Il servizio e il muro fanno la differenza, mentre l’attacco viaggia con continuità: Padova fatica a trovare soluzioni efficaci e la Lube scappa via senza affanni, chiudendo 25-17 dopo appena 20 minuti.

Molto più combattuto il secondo set, con gli ospiti che crescono in ricezione e mettono pressione alla costruzione di gioco dei padroni di casa. Padova arriva anche a condurre nel finale, ma nei momenti chiave emerge l’esperienza della Lube: Nikolov e Bottolo trovano i colpi pesanti, mentre il muro civitanovese spegne gli ultimi tentativi veneti. Il parziale si decide ai vantaggi, 27-25, e indirizza definitivamente la gara.

Il terzo set è il più lungo e spettacolare. Padova gioca a braccio sciolto e resta agganciata fino in fondo, trascinata dai punti di Masulovic, ma la Lube mantiene lucidità e concretezza. Ancora una volta sono i dettagli a fare la differenza: difesa attenta, contrattacco efficace e nervi saldi nei momenti decisivi permettono ai biancorossi di chiudere 30-28, sigillando il successo in 1 ora e 22 minuti. Per Civitanova una prova solida e continua, con Nikolov top scorer con 16 punti e un contributo importante di Bottolo (14) e Gargiulo (9), mentre in casa Padova spiccano i 18 punti di Masulovic, mentre Gardini chiude con 8 punti e Orioli con 7.

Prestazione solida e convincente della Gas Sales Bluenergy Piacenza, che al PalaBancaSport supera 3-0 la Vero Volley Monza, confermando il buon momento di forma davanti al proprio pubblico. Il primo set scorre sui binari dell’equilibrio solo nelle fasi iniziali. Piacenza accelera con continuità grazie a un servizio incisivo e a un attacco ben distribuito, trovando buone risposte da Gutierrez e Bovolenta. Monza resta in scia ma fatica a contenere il ritmo emiliano nei momenti chiave: nel finale la Gas Sales allunga con decisione e chiude 25-21.

Nel secondo parziale gli ospiti provano a reagire, arrivando anche a mettere il naso avanti nella parte centrale del set. La squadra di casa però mantiene lucidità, cresce a muro e in difesa e, dopo una lunga battaglia punto a punto, piazza lo strappo decisivo negli scambi conclusivi. Ancora una volta è l’attacco piacentino a fare la differenza: 25-22 e due set di vantaggio. Il terzo set è invece a senso unico. Piacenza parte fortissimo, scava subito un solco importante e non concede mai a Monza la possibilità di rientrare. Servizio aggressivo, grande efficienza in contrattacco e un muro puntuale permettono ai padroni di casa di dominare il parziale dall’inizio alla fine. Il 25-13 finale chiude la sfida in appena 1 ora e 18 minuti. Per Piacenza 16 punti di Bovolenta, 11 di Gutierrez, 10 di Mandiraci. In casa Monza solo Rohrs in doppia cifra con 13 punti, 9 punti per Mosca.

L’Allianz Milano conquista una vittoria interna preziosa superando 3-1 il Cisterna al termine di una sfida intensa e a tratti spettacolare, durata oltre due ore. Milano parte con buon ritmo nel primo set, trovando continuità in attacco e solidità a muro. Cisterna resta agganciata nella prima parte del parziale, ma nel finale i padroni di casa alzano il livello con Reggers e Caneschi, chiudendo 25-19. Il secondo set segue un copione simile: gli ospiti provano a forzare al servizio e passano anche avanti a metà parziale, ma Milano resta lucida, sistema la ricezione e piazza l’allungo decisivo che vale il 25-21 e il doppio vantaggio.

La gara cambia volto nel terzo set, il più lungo ed emozionante del match. Cisterna gioca con grande aggressività, trascinata dai colpi di Lanza e Bayram, mentre Milano fatica a chiudere i break point. Si va ai vantaggi dopo una lunga battaglia punto a punto e questa volta sono gli ospiti a spuntarla, 30-32, riaprendo l’incontro. Nel quarto parziale Milano reagisce con carattere. Dopo un avvio equilibrato, i padroni di casa ritrovano efficacia in attacco e maggiore ordine in difesa. Reggers si conferma riferimento offensivo, ben supportato dal muro, e Cisterna non riesce più a rientrare. Il 25-21 finale sancisce il 3-1 e regala tre punti importanti alla squadra milanese. Per Milano 23 punti di Reggers, 19 di Recine, 11 per un ottimo Ichino. In casa Cisterna 19 punti per Barotto, 17 per Lanza, 14 per Bayram e 11 per Plak. 

 

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