Atletica

Matteo Berardo scatenato a suon di record italiani. Iapichino illumina il Giovannini, Valensin vince i 200

Stefano Villa

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Berardo Bassan / FIDAL Veneto

Larissa Iapichino ha illuminato il Memorial Giovannini, evento Challenger del World Indoor Tour (il massimo circuito internazionale itinerante di atletica in sala) andato in scena al PalaCasali di Ancona. La toscana è volata a 6.93 metri, siglando la miglior prestazione mondiale stagionale nel salto in lungo e fermandosi ad appena quattro centimetri dal personale al coperto. A rendere frizzante il pomeriggio nel capoluogo marchigiano non è stata soltanto la figlia di Fiona May, ma sono arrivati altri segnali decisamente interessanti.

Matteo Berardo ha firmato il record italiano under 18 sui 200 metri, sfrecciando in 21.51 sul giro di pista nella seconda serie. Il classe 2009 ha ritoccato di un centesimo quanto fatto da Diego Nappi nel 2024 e ha migliorato di otto centesimi il riscontro siglato domenica scorsa a Padova, dove sette giorni fa eguagliò il primato nazionale under 18 sui 60 metri (6.78). La sua prestazione è la terza di giornata a livello cronometrico, alle spalle di Damiano Dentato (21.18) e Andrea Federici (21.49), che hanno corso nella prima serie. Elisa Valensin ha dettato legge sui 200 metri in 23.73, lasciandosi alle spalle Ayomide Folorunso (23.92) e Margherita Castellani (23.96).

Jenns Reynold Fernandez ha brillato sui 60 metri in un discreto 6.61, distanziando Samuele Ceccarelli (6.67) e Filippo Randazzo (6.68). Tra le donne ha prevalso la sammarinese Alessandra Gasparelli (7.30) davanti ad Alice Pagliarini (7.37) e Aurora Berton (7.37).Destiny Omodia ha prevalso sui 400 metri (47.16), Vittorio Ghedina si è imposto sui 60 ostacoli (7.83), tra le barriere femminili ha avuto la meglio Nicla Mosetti (8.17).

Gli 800 metri portano la firma di Ngalula Gloria Kabangu (2:05.55) e dello sloveno Rok Markelj (1:48.62), Andrea Magnano ha fatto suo il salto in lungo (2.10 metri), la rumena Alexia Ioana Dospin è risultata la migliore nel salto triplo (13.32) davanti a Greta Brugnolo (13.12). Da segnalare un problema al cronometraggio sui 400 metri, dunque non si conoscono i tempi della slovena Anita Horvat e di Eloisa Coiro.

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