Pallanuoto

Europei pallanuoto femminile 2026: il girone del Setterosa ai raggi X e i possibili incroci successivi

Andrea Addezio

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Setterosa/LaPresse

La rassegna continentale maschile corre veloce verso la sua conclusione, ma, allo stesso tempo, quella femminile è già pronta a prendere il via. Gli Europei di pallanuoto iniziano a Funchal, in Portogallo, lunedì 26 gennaio e si concluderanno giovedì 5 febbraio con la disputa della sfida per il titolo. La European Aquatics, così come è successo in campo maschile, ha deciso di variare la formula e il calendario, ancor prima di iniziare, si rivela amico dell’Italia.

Le sedici partecipanti si divideranno infatti in quattro gironi da quattro squadre e con le prime due di ciascun gruppo che passeranno al turno successivo e andranno a formare altri due gironi da quattro. Al termine della seconda fase le prime due di ciascuna si sfideranno per la zona medaglie, mentre le terze e le quarte classificate dovranno accontentarsi di disputare le semifinali dalla quinta all’ottava posizione.

Il cammino dell’Italia, formazione rinforzata dal rientro in squadra dell’universale Chiara Tabani e dell’attaccante Claudia Marletta, inizia dal più che abbordabile girone C nel quale le azzurre dovranno affrontare la Serbia, la Croazia e la Turchia. Le partite devono sempre essere giocate e nessuna vittoria si assegna prima che le due contendenti entrino in acqua, ma sembra sinceramente molto difficile pensare che la squadra allenata da Carlo Silipo possa centrare un risultato diverso da quello del primo posto a punteggio pieno.

Il livello della sfida, ragionevolmente, aumenterà nel secondo girone. Il Setterosa, che porterà in eredità la vittoria ottenuta contro la seconda del gruppo C, affronterà Grecia e Francia, con l’obbligo di dover conquistare almeno una vittoria per tagliare il traguardo delle semifinali.

La sfida con le transalpine rappresenterà l’occasione ideale per cogliere il riscatto dopo l’inatteso passo falso delle Olimpiadi di Parigi e proiettarsi così alla possibilità di andare a giocare per quello che sarebbe il secondo podio continentale della gestione Carlo Silipo.

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