Pallanuoto

Europei 2026, il Setterosa continua il rodaggio: esame Serbia per le azzurre

Andrea Addezio

Pubblicato

il

Roberta Bianconi/LaPresse

Il debutto è stato archiviato rapidamente, il torneo prosegue a ritmo incalzante ed è già tempo di proiettarsi sull’impegno successivo. Nell’incontro valevole per la seconda giornata del girone C degli Europei di pallanuoto femminile l’Italia affronta a Funchal, in Portogallo, la Serbia.

La partita d’esordio contro la Croazia ha evidenziato la supremazia di una squadra che, dopo un inizio eccessivamente contratto, è uscita fuori in maniera prepotente: la rappresentativa tricolore ha fatto prevalere la propria maggior qualità e ha saputo esibire un gioco offensivo di ottimo livello. Qualcosa da rivedere in fase difensiva, soprattutto in vista delle partite decisive nelle quali determinate concessioni potrebbero essere pagate a caro prezzo.

Il torneo, con l’adozione della nuova formula, non propone più i quarti di finale, motivo per il quale bisognerà giocare ogni partita al massimo delle proprie possibilità e cercare di raccogliere il maggior numero di risultati positivi per indirizzare nel migliore dei modi l’avvicinamento a quella seconda fase che mette il palio l’accesso alla semifinale. Il gruppo deve continuare a lavorare sulla propria forza e sulla consapevolezza dei propri mezzi così come indicato dal CT.

La Serbia non è avversario che, almeno sulla carta, sembra in grado di poter creare seri problemi al Setterosa. La leader della formazione balcanica è l’universale del Rapallo Pallanuoto Jelena Vukovic. La squadra potrà quindi sfruttare l’occasione per proseguire il rodaggio in vista dei prossimi test concentrando la propria attenzione sul perfezionamento della condizione atletica e sul consolidamento di quegli automatismi di gioco che potranno risultare decisivi nelle partite in cui la posta in palio comincerà a pesare.

Exit mobile version