Tennis
Australian Open 2026: riecco Jasmine Paolini. Alcaraz e Sabalenka in cerca di conferme
Si torna subito in campo agli Australian Open: il mercoledì di Melbourne va in scena con un fatto già netto. In casa Italia, infatti, la giornata sarà esclusivamente dedicata a Jasmine Paolini, che entra in scena con la prospettiva di affrontare la polacca Magdalena Frech.
Si tratta, nel caso specifico, di una delle giocatrici più fastidiose da affrontare tra le non teste di serie. Un concetto, questo, un po’ diverso da quello di “più forti”. Peraltro, la ventottenne di Lodz è arrivata anche lei, come la toscana, agli ottavi nel 2024 e al terzo turno nel 2025. Vero è che, però, nella stagione passata non è riuscita a ripetere i fasti del 2024 e per questo è uscita dalle prime 50 del ranking WTA. Tra le due una coppia di confronti, con un successo a testa; soprattutto, c’è anche la possibilità di andare concretamente a prendersi una zona di tabellone che si è liberata di parecchie insidie. Il che vuol dire poter tentare l’assalto al quarto con Aryna Sabalenka.
Per la bielorussa non ci sarà nessun tipo di problema, verosimilmente, con la cinese Zhuoxuan Bai, che è fuori dalle 600 del mondo soltanto “per finta”, nel senso si è dovuta fermare tantissimo tempo dopo aver raggiunto il best ranking di numero 84 nel 2024. Chiaramente non è domani che dovrà far vedere il meglio del proprio repertorio, ma è buono per il tennis cinese poter ritrovare una giocatrice che, a 23 anni, di margini ne ha ancora. Sabalenka potrebbe poi avere la vincente di Potapova-Raducanu, con la britannica che ha iniziato bene la sua campagna. Tra i match da osservare di oggi, oltre a quelli di Coco Gauff (contro la serba Olga Danilovic) ed Elina Svitolina (con la qualificata polacca Linda Klimovicova), c’è più di qualunque altro un Sakkari-Andreeva che solo la scelta di dare a Priscilla Hon, giocatrice di casa, la Rod Laver Arena contro l’americana Iva Jovic (lo scontro che “vede” Frech-Paolini) ha impedito che avesse il palcoscenico del campo principale.
Tra gli uomini, invece, torna in campo Carlos Alcaraz e non si vede troppa difficoltà da parte del numero 1 del mondo contro il tedesco Yannick Hanfmann in una giornata nella quale, per la verità, di sfide che ispirano non ce ne sono poi tantissime. Anche se, questo è vero, può sempre accadere di tutto. Mai da sottovalutare la questione Alexander Bublik, con il kazako che affronta l’ungherese Marton Fucsovics, giocatore che è ormai nella seconda parte della sua carriera, ma che rimane estremamente solido e complicato da sfondare. Confronto di stili che più ampio non può esserci tra lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina e il gigante USA Reilly Opelka; all’opera anche Alexander Zverev, con il tedesco opposto al francese Alexandre Muller e al dilemma di quanto a questi è rimasto nelle gambe dopo i cinque set con l’australiano Alexei Popyrin. Nota particolarmente simpatica per il Portogallo, che proverà a portare almeno un giocatore al terzo turno per il terzo anno consecutivo, un enorme successo per il Paese: complicato il compito per il ventiduenne di Lisbona Jaime Faria, opposto al russo Andrey Rublev, mentre c ‘è decisamente più potenziale per il portoghese Nuno Borges, che se la vedrà con l’australiano Jordan Thompson e potrebbe anche essere “l’uomo oscuro” del tabellone.