Tennis

Australian Open 2026: Alcaraz, Sabalenka e il caldo bestiale aprono i quarti a Melbourne

Federico Rossini

Pubblicato

il

Alcaraz / LaPresse

Ci siamo: comincia la fase decisiva degli Australian Open 2026. I quarti di finale sono prossimi a prendere il via in quel di Melbourne Park, là dove il primo Slam dell’anno è a pieno regime. Ma ci sarà un nemico speciale per tutti: il caldo. Domani sono previste, infatti, temperature molto superiori ai 40 gradi, con conseguente assai probabile chiusura del tetto della Rod Laver Arena una volta che sarà stato raggiunto il fatidico valore di 5.0 finito al centro dell’attenzione durante Sinner-Spizzirri, Musetti-Machac ed Errani/Paolini-Birrell/Gibson.

Nei fatti, il torneo ha comunicato che sulla Rod Laver Arena gli orari non cambieranno, e si comincerà dunque alle solite 11:30 locali (l’1:30 italiana), ma i match del torneo junior inizieranno alle 9:00 locali (le 23:00 italiane) e sulla Margaret Court Arena si partirà alle 11:00 (1:00). Chiaramente in caso di attivazione della Heat Policy Rule sui campi coperti, che sono tre, si userà il tetto, sugli altri sarà sospensione. E i tornei di tennis in carrozzina devono attendere un giorno per iniziare.

Tanta premessa fatta, sulla Rod Laver Arena si inizia con Aryna Sabalenka e Iva Jovic. Un vero e proprio confronto generazionale tra la numero 1 del mondo bielorussa e la rampante numero 29 del seeding americana, che la maggiore età l’ha appena raggiunta, ma l’ha affrontata, almeno tennisticamente, a grandissimi passi. A suon di dritti d’altissima qualità è riuscita a farsi spazio fino al confronto con la leader del ranking WTA. Una sfida praticamente impossibile, almeno per ora, ma che le servirà per capire a che punto è, dove andare a orientarsi e non solo. Chiaramente la pressione che mette Sabalenka solo col suo dritto, tra i più potenti in assoluto del tennis, è il fattore più importante in assoluto.

La sessione serale, invece, avrà inizio con una delle sfide potenzialmente più belle da vedere: Coco Gauff contro Elina Svitolina. Per l’americana cammino che, sì, qualche patema ce l’ha avuto, ma mai di quel sapore da rischio eliminazione (anche se stavolta la ceca Karolina Muchova l’ha fatta realmente spaventare). Per l’ucraina, invece, ancora nessun set perso e un doppio colpo Shnaider-Andreeva che la lancia direttamente nell’olimpo delle giocatrici che questo torneo potrebbero anche vincerlo. 12 i quarti Slam raccolti da Svitolina, di cui solo 3 si sono trasformati in semifinali e nessuno in finale. Forse l’ora è giunta. Ma dipende anche da Gauff. Precedenti: 2-1 per l’americana.

Sul lato maschile, invece, confronto quasi inedito tra Alexander Zverev e Learner Tien. Quasi, ma non in assoluto: è accaduto, infatti, che nel 2025 i due si siano affrontati due volte, e si sia avuta una vittoria a testa. Resta chiaramente favorito l’ex finalista degli US Open, ma parliamo di una situazione nella quale l’americano sta vivendo uno stato di forma non indifferente. E prova ne è il modo in cui ha demolito tutte le resistenze di Daniil Medvedev, rifilandogli una delle peggiori sconfitte della carriera. In pochi hanno visto il suo talento fatto di spinta e solidità arrivare, ma stiamo parlando di uno che, potenzialmente, nei 10 ci potrà arrivare e ci potrà anche restare molto, molto a lungo. E con grandi risultati.

Alla fine della giornata, la sfida che tutta l’Australia aspetta: Carlos Alcaraz contro Alex de Minaur. In questo caso la collocazione come ultimo match della sessione serale non è minimamente casuale. E non dipende neppure da Alcaraz, perché in questo caso la stella è l’uomo di casa, il nativo di Sydney, che finora in 5 confronti mai è riuscito a battere il murciano. Ci prova stavolta davanti al suo pubblico, anche se si tratta di una missione complessa. Per quanto abbia avuto le sue difficoltà all’inizio del torneo, Alcaraz ancora deve cedere un set, e come gioco ha tutto per essere in grado di prevalere sul suo avversario. Resta da vedere quale sarà la condizione sia dell’uno che dell’altro.

Exit mobile version