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US Open 2023, Guido Monaco: “Shelton può arrivare in tempi brevi in top10, è un ammasso di muscoli”

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Sono stati sin qui degli US Open a fortissime tinte a stelle e strisce. I padroni di casa hanno brillato sia nel tabellone maschile che in quello femminile, facendo registrare prestazioni eccezionali ed insieme proponendo talenti giovani e futuribili. Questi i temi principali dell’ultima puntata di TennisMania Speciale US Open 2023 sul canale Youtube di OA Sport, condotta da Dario Puppo (giornalista/telecronista di Eurosport), con ospite Guido Monaco (commentatore tecnico di Eurosport).

La copertina di oggi non può che andare a quanto stanno facendo gli statunitensi nell’Open di casa, ed in particolare a Ben Shelton e Coco Gauff.

“Lui ha una fisicità incredibile, un ammasso di muscoli in totale controtendenza rispetto a quanto proposto dal tennis negli ultimi anni. Per quanto riguarda Coco Gauff, questa potrebbe essere la volta buona, approfittando anche della sconfitta di Iga Swiatek con Ostapenko. Sembra nel momento giusto per provare a vincere uno Slam”.

Parliamo un po’ delle caratteristiche tecniche di Ben Shelton, uscito dal percorso universitario NCAA.

“Durante la scorsa estate si era già capito che stavamo assistendo alla crescita di un giocatore con una potenza ed una velocità di palla importantissime. Si è confermato in Australia con un quarto di finale, prima di perdersi un po’ su terra ed erba, ma come è normale che sia. Tornato sul cemento si è ritrovato immediatamente. Nel match con Paul si è vista una differenza nel peso di palla veramente incredibile. Ha una varietà al servizio incredibile e sembra essere migliorato nel tocco. Sicuramente è ancora acerbo, ma se si inquadra può entrare tranquillamente in top10 nel giro di poco”.

Si dice che con un servizio così ed un corpo così possa andare incontro ad infortuni. Cosa ne pensi?

“Sicuramente quando sei un po’ troppo pesante muscolarmente c’è una variante infortuni che va valutata. Detto questo non è che se sei pesante ti infortuni e se sei leggero no, è molto più complesso di così. Che non abbia la fisicità classica del tennista è un fatto certo, ma potrebbe essere anche una cosa che spacca la norma e che cambi il paradigma. Per lui sarà sempre un’arma importante”.

Questo sembra essere, soprattutto al maschile, lo US Open del futuro, con tanti protagonisti giovani.

“In campo maschile ormai il processo è in atto. Tra quello che hanno fatto Rune, Sinner ed Alcaraz, fino a quello che sta facendo Shelton e tanti altri, ci sono tantissimi motivi per tenere altissimo l’interesse anche del grande pubblico”. 

Credi che Taylor Fritz possa mettere in difficoltà Novak Djokovic?

“I giocatori come lui, che rispondono molto vicino alla riga e servono così bene, spesso chiudono però molto poco verso la rete. Quando ti trovi contro uno come Djokovic che si difende alla morte l’unico modo che hai è provare a “sfondare” da fondo campo. Non certo un’impresa facile. Detto questo Fritz ha ormai la qualità e l’esperienza per giocarsela, ma servirà una sue versione molto ispirata e magari anche un Djokovic sottotono”.

Come vedi invece i due russi, Rublev e Medvedev? Chi secondo te rischia di più nei rispettivi match?

“Io credo che entrambi vinceranno i propri incontri. Jack Draper per ora potrebbe non avere le armi per battere Rublev ma tra un anno me lo aspetto molto in alto. De Minaur sinceramente faccio fatica a pensare che possa battere di nuovo Medvedev ed arrivare alle fasi finali di uno Slam”.

Passiamo agli italiani: Sinner ed Arnaldi giocheranno entrambi sul Centrale a New York. Una cosa mai successa, al maschile, fuori dal Roland Garros.

“La cosa importante è soprattutto che non sia successa al primo turno, perché magari si sono trovati contro due campioni. Sono lì sul Centrale perché sono agli ottavi di finale, è un dato importante”.

ULTIMA PUNTATA DI TENNISMANIA SPECIALE US OPEN 2023

Foto: LaPresse

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