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Atletica, Samuele Ceccarelli vince gli Europei: “Jacobs, dammi una mano: non so cosa ho fatto”

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L’incredulità nei suoi occhi fa emozionare; quella perplessità nel suo sguardo quando ha visto, sullo schermo, che il primo posto e il conseguente oro continentale era tutto suo rappresenta l’emblema dello sport, simbolo della grande soddisfazione nel veder ripagati tutti i sacrifici. Samuele Ceccarelli è il nuovo Campione Europeo indoor nei 60m grazie alla medaglia d’oro ottenuta quest’oggi a Istanbul.

Il suo 6.48 in finale gli consente di salire sul gradino più alto del podio, davanti al connazionale e Campione olimpico in carica Marcell Jacobs (6.50, argento) e allo svedese Henrik Larsson (6.53). Da matricola a detentore del titolo continentale, Ceccarelli non può che essere soddisfatto della sua prova e del risultato portato a casa, nonostante (per giunta) le condizioni fisiche non ottimali essendo alle prese con un attacco influenzale. Quest’oggi, però, a prescindere da tutto e da tutti, ha dimostrato di essere il più forte.

Ecco le dichiarazioni dell’azzurro, a dir poco incredulo ed emozionato dopo aver conquistato l’oro, rilasciate ai microfoni della Rai: “Non so cosa dire, sembro monotono nel dire che non me l’aspettavo ma è la verità“. La coppia azzurra è stata poi protagonista di un siparietto durante l’intervista, con Ceccarelli ancora incredulo e Jacobs, più spavaldo, che non ha esitato nel dire la sua sulla finale: “Dammi una mano per favore (rivolgendosi a Jacobs, non trovando le parole per descrivere le sue emozioni, ndr)! Oltre a correre forte, devi insegnarmi anche come avere le parole dopo le finali (ride, ndr)!“.

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Prosegue Ceccarelli: “Per me è una bella soddisfazione, credo sia scontato dirlo; è la prima volta che prendo parte a una competizione europea assoluta, e addirittura vincere… Ammetto di essermi un po’ irrigidito quando ho ricevuto il pettorale con l’accredito blu, il che implica essere European Leader, insomma essere detentore del tempo più veloce d’Europa; questa cosa porta con sé diverse aspettative ma ho cercato di stare il più possibile rilassato mentalmente, pensando di correre contro me stesso nonostante i tempi di attesa biblici prima di entrare, la presentazione… (ride, ndr). Più adrenalinico che emozionato? Può darsi, magari domattina mi renderò conto, oppure sul podio potrà venir fuori un po’ più di emotività. Fino a stasera non sapevo cosa si sentisse nell’essere Campione Europeo, forse non lo saprò nemmeno tra un mese, fino a quando non avrò realizzato cos’è successo; è incredibile, il livello è altissimo, gli avversari sono grandi campioni, io sono il nuovo arrivato. Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito e hanno tifato per me, per chi nei prossimi giorni spenderà qualche parola gentile per me, cerco di rispondere a tutti ma, davvero, grazie, è bello ricevere un supporto così“.

Foto: FIDAL/Colombo

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