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Tennis, Lorenzo Musetti tra le stelle Next Gen del 2022 nel circuito ATP

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Il 2022 è giunto ai titoli di coda per quanto riguarda il tennis e si è in fase di bilancio. In casa Italia, si deve fare un discorso un po’ particolare per i problemi fisici che hanno fortemente condizionato i primi due tennisti del Bel Paese, ovvero Jannik Sinner e Matteo Berrettini.

Entrambi, rispetto all’anno passato, hanno perso posizioni in classifica e sono usciti dalla top-10. Un dato, chiaramente, negativo, ma frutto dei tanti stop di una stagione davvero poco fortunata in cui tante negatività si sono messe insieme, non permettendo loro di esprimere con continuità il proprio miglior tennis.

In 15ma e 16ma posizione nella classifica mondiale, Sinner e Berrettini sperano di potersi rilanciare nel 2023 già a partire dagli impegni in Australia: Matteo prenderà parte alla nuova United Cup, torneo per nazioni a squadre miste con in palio punti ATP; Jannik disputerà il torneo di Adelaide, evento con una startlist molto prestigiosa, considerando le presenze di Novak Djokovic e di Daniil Medvedev.

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Chi, invece, vorrà dare continuità all’ultima parte di quest’annata è Lorenzo Musetti. Il carrarino si è reso protagonista di una grande ascesa, suggellata dalla posizione n.23 del mondo, quando il suo anno era iniziato dalla n.59. Un percorso irto di ostacoli in cui il toscano ha prima di tutto compreso come esprimersi al meglio su tutte le superficie e non solo sulla terra.

Il suo progresso è stato un po’ oscurato dalle strepitose ascese di Carlos Alcaraz (n.1 del mondo più giovane della storia del tennis) e del danese Holger Rune (n.11 ATP): il primo capace di vincere a 19 anni gli US Open e due Masters1000 nel 2022 (Miami e Madrid) e il secondo alla stessa età di regolare nell’atto conclusivo di Parigi-Bercy Novak Djokovic, vincendo 19 delle ultime 21 partite stagionali. Un incedere strepitoso del danese e a cadere sono stati tennisti di primissimo livello come Hubert Hurkacz, Andrey Rublev, lo stesso Alcaraz, Felix Auger-Aliassime e appunto Djokovic.

Tuttavia, i miglioramenti del ventenne nostrano sono tangibili, rappresentanti dai due titoli ATP a Napoli e soprattutto Amburgo, dove nella Finale ha sconfitto Alcaraz. Una crescita che si è espressa anche sul duro, come certificato dal successo partenopeo e dai quarti raggiunti a Bercy, chiudendo il suo 2022 con 34 vittorie e 27 sconfitte. Senza avere troppi punti da difendere nella prima parte dell’annata, Musetti ha l’opportunità di salire ancor di più in classifica. Il carrarino sarà nella menzionata United Cup con Berrettini.

Foto: LaPresse

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