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Ginnastica, Nicola Bartolini e la rabbia della protesta: “Fatto fuori dal sistema”. A cosa si riferisce? I precedenti dell’Italia…

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Nicola Bartolini si è fermato a 33 millesimi dal bronzo al corpo libero. L’azzurro ha sfiorato il podio agli Europei, ma si è dovuto accontentare della quarta posizione. Il Campione del Mondo ha eseguito un buon esercizio, ma ha pagato una nota di partenza inferiore rispetto agli uomini che lo hanno preceduto (5.9) e un’esecuzione leggermente sporcata nelle battute iniziali rispetto alla sua proverbiale precisione. Il nostro portacolori, ieri trascinatore della squadra verso l’argento nel team event, si è fermato a 14.300.

A trionfare è stato l’israeliano Artem Dolgopyat (14.966 per il Campione Olimpico di Tokyo 2020) davanti al precisissimo ungherese Krisztofer Meszaros (14.600, 6.0) e al britannico Jake Jarman (14.433, ha commesso delle imprecisioni ma vanta un D Score straripante di 6.3). Il trionfo di Dolgopyat è sacrosanto, merita l’argento anche il magiaro per la sua precisione, mentre si può discutere riguardo al terzo gradino del podio. Jarman non ha incantato in termini di esecuzione, ma la differenza con il nostro portacolori si trova in quei quattro decimi nel D Score.

Al termine dellla gara, Nicola Bartolini si è intensamente lamentato per l’esito della pedana. Prima ai microfoni della Rai è stato particolarmente duro: “Non a tutti gli esercizi viene dato il giusto valore, penso di avere fatto meglio di altri. Il sistema è sbagliato e non è il primo caso in cui qualcuno viene fatto fuori in maniera spudorata“. Il sardo non ha intelligentemente fatto nomi, ma è abbastanza chiaro che nel mirino ci fosse Jarman (poi vincitore anche al volteggio in maniera poco lineare, con gli stessi punti del suo rivale armeno). Poi ha ribadito la propria posizione attraverso i canali federali.

Ginnastica, Nicola Bartolini: “Io fatto fuori in maniera spudorata. Il sistema è sbagliato”

LE LAMENTELE DI NICOLA BARTOLINI: “FATTO FUORI IN MANIERA SPUDORATA”

Nicola Bartolini ha espresso la propria opinione ai microfoni della Rai e non si è tirato indietro, lamentandosi per le valutazioni arrivate nel corso della gara: “Il nostro è uno sport bellissimo, ma spesso non a tutti gli esercizi viene dato il giusto valore: io penso di aver fatto meglio di altri, chi ha orecchie per intendere intenda. È un sistema che è sbagliato, non voglio attaccare nessuno, ma non è il primo caso in cui qualcuno viene fatto fuori in maniera spudorata. Continuerò a lavorare ed a fare meglio“.

Il sardo ha ribadito il concetto attraverso i canali federali: “Sono contento quando un altro ginnasta fa meglio di me. Mi dispiace, invece, quando si applicano metri di giudizio differenti. Certo, io ci ho messo del mio. Non sono riuscito ad esprimermi come nelle precedenti occasioni. Artem Dolgopyat lo conosco da tanti anni, gareggiavamo insieme da juniores, tra di noi c’è amicizia e rispetto. Quando lui ha vinto a Tokyo l’ho chiamato per complimentarmi, lui ha fatto lo stesso con me dopo l’oro mondiale. Oggi è stato perfetto, è in grandissima forma, gli faccio i miei complimenti e nei prossimi due anni cercherò di impegnarmi ancora di più per batterlo. 

NICOLA BARTOLINI HA RAGIONE?

Partiamo da un presupposto: Nicola Bartolini ha dimostrato fegato e attributi. Presentarmi in zona mista e rilasciare certe dichiarazioni non è certo da tutti. Ha detto quello che pensava, senza peli sulla lingua: si è sentito defraudato e non si è nascosto, ha voluto mettere le cose in chiaro. Non ha avuto alcuna remora di ripercussioni future. Ha ragione a protestare? Gli è stata tolta una medaglia?

Questa valutazione è difficile: l’azzurro purtroppo non è stato precisissimo come ci ha invece abituato più volte in passato ed è stato dunque attaccabile, complice anche una nota di partenza bassa rispetto ai diretti rivali. Certo che Jarman non ha illuminato: vero che vanta un D Score più alto di quattro decimi, ma di sbavature ne abbiamo viste a iosa… L’azzurro si è esposto anche perché certi episodi sono accaduti altre volte in passato.

Torniamo indietro di una sola settimana. Alice D’Amato e Martina Maggio si sono viste togliere medaglie d’oro che sembrano molto vicine, battute dalla tedesca Ellie Seitz alle parallele (proprio per 33 millesimi, tra l’altro) e dalla britannica Jessica Gadirova al corpo libero (ancora la Gran Bretagna…). Non si naviga di certo nel limpido, il DT Enrico Casella aveva archiviato  così: “Sembra che chi domina con la squadra e nel concorso generale poi non possa vincere ancora“. Oggi, però, alla Gran Bretagna hanno concesso due ori, tra l’altro con lo stesso punteggio dei secondi classificati…

Photo LiveMedia/Filippo Tomasi

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