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MotoGP, Francesco Bagnaia come Loris Capirossi nel 2006 a Jerez: weekend perfetto e un nuovo inizio

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Un weekend perfetto per Francesco Bagnaia a Jerez de la Frontera. Vittoria, giro veloce, pole-position e sempre in testa alla corsa: sono stati questi gli ingredienti che hanno permesso al piemontese di trionfare in Spagna, sede del sesto round del Mondiale 2022 di MotoGP.

Sul circuito andaluso dedicato alla memoria di Angel Nieto, Bagnaia si è rilanciato in ottica campionato dopo un inizio particolarmente problematico che non gli aveva permesso per varie ragioni di esprimere il potenziale vero del pacchetto tecnico. La Ducati, con Pecco in sella, è tornata a volare come fatto nell’ultima parte del 2021 e anche per il francese Fabio Quartararo c’è stato poco da fare.

Il centauro della Yamaha, su questa pista, godeva di grande credito per le caratteristiche del layout e per il ritmo espresso nel corso delle prove libere. Bagnaia, però, è stato abilissimo a far saltare il banco, resistendo al forcing del transalpino nei primi giri e imprimendo un ritmo indiavolato all’intera corsa. I problemi alla spalla, derivanti dall’incidente di Portimao, sono stati assorbiti e ora -33 da Fabio in classifica generale si vuol iniziare la rimonta.

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Un successo significativo e storico se vogliamo. Sì, perché l’ultima volta che il binomio Ducati-pilota italiano aveva trionfato a Jerez era stato nel 2006, con Loris Capirossi coinvolto. In quel caso parlavamo di primo appuntamento stagionale, ma il successo fu nella stessa forma, ovvero stando davanti dall’inizio alla fine, firmando il record sul giro e realizzando la pole il giorno prima.

Con lo stesso cuore che ha animato Capirex nella sua carriera, così Bagnaia ha vinto oggi, dimenticando le amarezze e i dolori dei fine-settimana precedenti.

Foto: LaPresse

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