Salto con gli sci

Salto con gli sci: è poker Slovenia con Jelar vincitore a Planica, Kobayashi ormai prossimo a conquistare la Coppa del Mondo

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A Planica probabilmente avranno in mente di aggiungere un’altra festa nazionale con tre mesi di anticipo su quella effettiva. Si consuma infatti uno spettacolare poker tutto in casa Slovenia, che è stato molto vicino anche a essere un colpo da cinque nelle prime cinque posizioni. Ne restano quattro, con la vittoria di Ziga Jelar davanti a Peter Prevc, Anze Lanisek e Timi Zajc.

Ed è proprio Zajc il leader al termine della prima serie, con uno spettacolare connubio tra i 228 metri e 218.2 punti. Seguono Jelar (232 e 216.6), Domen Prevc (234.5 e 216.5), Peter Prevc (226 e 212.8) e Lanisek (230 e 211.4). Le cose, però, cambiano nella seconda, anche perché la gara si alza enormemente di livello, benché mai si riesca ad arrivare a vedere un 240.

Quando si arriva agli ultimi cinque, di cose ne sono già successe. Karl Geiger, pur con un grande salto da 232.5 metri e 241.3 punti, deve pagare i 213 con 195 punti del primo e, alla fine dei conti, attestarsi al 12° posto. Il tedesco paga così 23 punti rispetto al giapponese Ryoyu Kobayashi, che in Coppa del Mondo va così a +89: in breve, o Geiger vince senza che il Concorde nipponico entri nei primi 20 domenica o la Sfera di Cristallo va al fenomeno asiatico che, in questa fattispecie, chiude quinto piazzando una seconda serie da 237 metri e 248.4 punti dopo una prima da 223.5 e 204.4. Risultato: Kobayashi 452.8, Geiger 436.3.

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Dei cinque sloveni, Domen Prevc è quello che fa peggio: tradito da una tradizionale incostanza, arriva a 220 metri con 227 punti e termina settimo (443.5), dietro anche all’austriaco Stefan Kraft, che il suo lo fa con due salti da 222 e 228.5 metri per un totale punti di 450.8. Lanisek salta lungo (quasi) come nella prima serie, arrivando a 230.5 metri, ma stilisticamente non c’è nulla da dire: 247.1 punti, che nel complesso diventano 458.5. Peter Prevc non si fa a quel punto pregare: 237 metri anche per lui, 252 i punti e 464.8 in totale. Ne realizza 468.2 Jelar, che pur con quattro decimi in meno sul punteggio in arrivo dal secondo salto trova la miglior misura del giorno. 239.5 metri. E tanto gli basta, perché Zajc non fa coincidere un grande stacco e un’ottima quota con una misura altrettanto brillante, visto che piomba giù d’improvviso e va a 224 metri, comunque sufficienti per garantirgli complessivi 454.8 punti e il quarto posto.

Per tornare alla top ten, la completano il giapponese Yukiya Sato (442.9), il norvegese Halvor Egner Granerud (442.2) e l’austriaco Manuel Fettner (441.8). Domani la gara a squadre, domenica l’ultima competizione individuale.

Foto: LaPresse

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