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Ginnastica, Vanessa Ferrari: l’eroina che ferma il tempo e insegue le Olimpiadi. Europei all-around. E il corpo libero…

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Vanessa Ferrari vinceva la medaglia d’oro nel concorso generale individuale agli Europei 2007 di ginnastica artistica. Era il 28 aprile, dunque sono passati quasi 14 anni esatti dal giorno in cui la bresciana, che ai tempi aveva soltanto 16 anni, riusciva a trionfare ad Amsterdam con oltre un punto di vantaggio su un’avversaria di lusso come la rumena Sandra Izbasa. La Farfalla di Orzinuovi saliva sul gradino più alto del podio da Campionessa del Mondo in carica nell’all-around e in quel momento era l’indiscussa Regina della Polvere di Magnesio. Per la prima volta nella storia l’Italia poteva coccolarsi una fuoriclasse in questo sport, il Bel Paese era affascinato dal bagliore di un talento naturale che nel giro di sei mesi si era presa tutto.

Poi una serie di tante peripezie, di trionfi (meno di quanti meritasse) e di infortuni (troppi), di sfortune e di ingiustizie, di ostacoli da superare, di inciampi e di perentorie rinascite. L’incarnazione sportiva del mito dell’Araba Fenice, capace di resuscitare imperituramente dalle sue ceneri e di tornare sempre più forte di prima. I tanti problemi fisici, le plurime operazioni chirurgiche, gli imprevisti in una carriera così longeva non l’hanno mai fermata, ma anzi l’hanno fortificata e a 30 anni è ancora sulla cresta dell’onda, protagonista assoluta del circuito internazionale, a un’età in cui la quasi totalità delle atlete ha già smesso da diverso tempo. “Tempo, maledetto tempo”, giusto per citare un passaggio di un celebre discorso di commiato dalle scene, che Vanessa Ferrari è riuscita a fermare e a incapsulare, regalandosi e regalandoci ancora tante magie.

A 14 anni di distanza dal sigillo continentale individuale (dodici mesi prima trascinò la squadra a uno storico trionfo nel team event a Volos, battendo le potenze Russia e Romania), l’allieva di Enrico Casella è pronta per tornare agli Europei, in programma a Basilea (Svizzera) dal 21 al 25 aprile. L’azzurra si è rimessa in gioco con la voglia di ragazzina ed è tornata a competere nell’all-around, a cinque anni di distanza dall’ultima volta. Lo ha fatto per aprirsi una via ulteriore per strappare la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo: nel turno eliminatorio di mercoledì 21 aprile, infatti, verranno messi in palio due pass non nominali per i Giochi e la nostra portacolori tenterà di strapparne uno.

L’obiettivo non è tanto quello di partecipare alla rassegna a cinque cerchi per la quarta volta in carriera (sarebbe un record per una ginnasta italiana), ma è quello di presentarsi in Giappone per tentare di conquistare l’unica medaglia che le manca in un palmares infinito (fu quarta al corpo libero a Londra 2012 e Rio 2016, con annesse ingiustizie). Vanessa Ferrari ha gareggiato in maniera convincente sul giro completo in occasione della terza tappa di Serie A, andata in scena otto giorni fa al PalaVesuvio di Napoli.

Ottenne un 54.600 (54.000 se si tolgono i vari abbuoni previsti soltanto nelle gare italiane): doppio avvitamento al volteggio (14.500, 2 decimi di bonus), bellissime linee sulle parallele asimmetriche che non toccava da un lustro (13.950, 5.4 il D Score, 1 decimo di bonus), trave molto solida (13.350, 5.3 la nota di partenza), 12.800 al corpo libero (5.8 le difficoltà, 0.3 di accredito, tre decimi di penalità) dove è caduta fuori dalla pedana durante l’ultima diagonale. Se a Basilea riuscirà a non commettere grossi errori allora potrà sicuramente puntare con ambizione al pass olimpico.

Le avversarie ci sono (su tutte la rumena Larisa Iordache, i giovani fenomeni russi, la britannica Jennifer Gadirova), ma siamo sicuri che siano superiori a una ex Campionessa del Mondo, rimessasi già in forma nonostante dieci giorni di totale stop a causa della positività al Covid-19? Questa Vanessa Ferrari è davvero infinita e può tutto. Anche lottare per una medaglia al corpo libero, perché no. Trionfò nella sua specialità prediletta a livello continentale proprio nel 2007 e anche nel 2014. Il tempo si è fermato al cospetto di una predestinata maga della sacra arte ginnica.

Photo LiveMedia/Filippo Tomasi

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