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‘Saranno Campioni’: Chiara Pellacani, la più giovane azzurra di sempre a vincere un oro continentale nei tuffi

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Chiara Pellacani è la giovane tuffatrice con maggior proiezione internazionale per quanto riguarda la Nazionale italiana di questa disciplina acquatica. Molti l’hanno chiamata “La bambina di ghiaccio” per la freddezza con la quale affronta le gare sia dai trampolini che dalla piattaforma 10 metri.

Nata a Roma il 12 settembre del 2002, con un’altezza di 155 cm ed un peso forma di 53 kg, Chiara sembra avere già la maturità e la consapevolezza di una veterana. In questo senso, sono state un’esperienza di grande crescita professionale le tre settimane passate ad allenarsi in Canada con la campionessa Jennifer Abel nello scorso novembre. Un grande stimolo che l’ha resa ancor più determinata.

Difatti, già nella prima gara dell’attuale stagione (il Trofeo prenatalizio di Bolzano) si sono visti i primi miglioramenti con il personal best ottenuto dal trampolino da 1 metro. E, soprattutto, dal trampolino da 3 metri (specialità olimpica) tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio ha vinto i Campionati Britannici di Plymouth e la Coppa Tokyo a Bolzano (battendo Tania Cagnotto) con punteggi molto simili e vicini ai 320 punti, che sono da finale a Cinque Cerchi e fanno ben sperare per le prossime gare qualificanti per Tokyo 2020.

La 17enne romana ha iniziato con il nuoto, poi in terza elementare un compagno di classe l’ha invitata a fare una prova di tuffi, e da quel giorno non ha più smesso. La sua famiglia è sempre stata appassionata per lo sport, ed il suo allenatore Domenico Rinaldi sin da quando era molto piccola l’ha sempre fatta partecipare a molte competizioni all’estero. Questo abituarsi spesso al clima agonistico vero gli ha trasmesso quella calma e tranquillità, pensando in gara solo all’esecuzione del tuffo, permettendole di sbocciare così precocemente.

La prima medaglia internazionale nella categoria junior la ottiene (appena 13enne) agli Europei Giovanili 2016 di Fiume (Croazia), con l’argento nella prova a squadre ed il bronzo dal trampolino da 1 metro, Categoria B. Agli Europei junior 2017 di Bergen (Norvegia) vince l’oro dal trampolino 3 metri (Categoria B) ed il bronzo a squadre. Nel 2018 centra il pass per le Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires, sia dai 3 metri che dalla piattaforma. E la scorsa stagione, agli Europei junior di Kazan (Russia) vince il bronzo da 1 metro (Categoria A), mentre ottiene due quarti posti sia dai 3 metri sia dalla piattaforma.

Curiosamente il palmarés di Pellacani nella categoria senior è già paragonabile a quello di atleti con molta più esperienza della sua. L’esordio in Nazionale maggiore avviene a soli 14 anni, agli Europei senior 2017 di Kiev (Ucraina), dove ottiene il quarto posto dalla piattaforma sincro in coppia con Noemi Batki. Nella medesima manifestazione, nella stessa gara, due anni dopo (sempre a Kiev, e sempre assieme a Batki) arriva un fenomenale oro. Il vero capolavoro lo compie assieme ad Elena Bertocchi un anno prima a Glasgow, dove nella gara sincro dal trampolino 3 metri le due ottengono un’inaspettata medaglia d’oro praticamente all’esordio internazionale come coppia. Con 289.26 punti, approfittano dell’ultimo tuffo fatale della coppia britannica. A soli 15 anni ed 11 mesi Pellacani diventa l’azzurra più giovane di sempre a vincere una medaglia d’oro. Neanche Tania Cagnotto era salita sul gradino più alto del podio così precocemente.

Nelle prossime settimane la romana cercherà di ottenere il pass a Cinque Cerchi in tre diverse specialità: nel trampolino 3 metri e nelle gare sincro da 3 e 10 metri. In futuro potrebbe anche ritornare al vecchio amore della piattaforma, ma ora tutte le energie sono concentrate su Tokyo 2020. Il suo sogno dichiarato è la medaglia olimpica, ed avrà davanti diverse edizioni dei Giochi per poterla centrare.

Maurizio Contino

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Foto: LaPresse

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