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MotoGP, GP Australia 2019: le pagelle della gara. Marquez infinito, Rossi illude, Bagnaia stupisce, Lorenzo affonda

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Marc Marquez vince anche il Gran Premio d’Australia 2019 di MotoGP (clicca qui per la cronaca) e prosegue nel suo cammino da dominatore assoluto. Oggi è toccato a Maverick Vinales provare ad opporsi, invano, mentre sul podio salgono Cal Crutchlow e Jack Miller. Buona prova per Francesco Bagnaia e Andrea Iannone, mentre Andrea Dovizioso e Valentino Rossi non metteranno questa gara nella loro bacheca. Andiamo, quindi, a consegnare le pagelle della gara di Phillip Island.

LE PAGELLE DEL GRAN PREMIO D’AUSTRALIA 2019 – MOTOGP

Marc Marquez (Honda) 10: a due gare dalla fine del Mondiale si porta a 375 punti in classifica un risultato fantascientifico. Ogni volta centra il successo e ritocca i record della MotoGP. Vince con l’ennesima dimostrazione di forza. Rimane con Vinales fino all’ultimo giro solo perchè non ha intenzione di forzare e spremere le sue gomme, quindi lo attacca, lo supera e lo manda ko in tutti i senti. Dominatore ormai a livelli leggendari.

Maverick Vinales (Yamaha) 8: fa tutto quello che è in suo potere per vincere. Capisce subito che Marquez gli rimarrà incollato fino alla fine e quindi prova a sfiancarlo. Nel finale subisce l’attacco del rivale, prova a restituirglielo, ma finisce per terra. Peccato, oggi ci è andato davvero vicino!

Cal Crutchlow (LCR Honda) 8: centra il suo miglior risultato dell’anno con un secondo posto davvero di platino. Senza la caduta di Vinales sarebbe stato comodamente sul podio su una pista nella quale ha toccato punti alti, ma anche cadute rovinose.

Jack Miller (Ducati Pramac) 7.5: conquista un podio insperato nel suo Gran Premio di casa ed è tutto meritato. Inizia senza forzare, quindi rimonta in maniera inesorabile. Un bel regalo per l’australiano.

Francesco “Pecco” Bagnaia (Ducati Pramac) 7.5: chiude ad appena 55 millesimi dal podio. E chi se lo sarebbe mai atteso? Il torinese completa la sua migliore gara dell’anno con una seconda parte di carattere nella quale dimostra tutta la sua stoffa. Finalmente il grande risultato è arrivato.

Andrea Iannone (Aprilia) 7: anche nel suo caso la migliore gara della stagione. Taglia il traguardo al sesto posto a circa mezzo secondo dal podio dopo una prova nella quale si è rivisto lottare ai piani alti. Una boccata di ossigeno che era necessaria per il pilota di Vasto.

Andrea Dovizioso (Ducati) 6: un settimo posto che rappresenta il classico brodino. La pista non gli è mai piaciuta e ottiene un risultato incolore. Prendere paga dalla due Ducati Pramac non lo farà certo sorridere.

Valentino Rossi (Yamaha) 6: una gara sull’ottovolante. Inizia con uno spunto meraviglioso, prende curva 1 al comando e prima di curva 2 ha un vantaggio enorme. Guida la gara per due tornate, quindi sparisce nelle retrovie. Si riprende, sale in quarta posizione e prova a staccare il gruppo, salvo tornarci rapidamente fino al decimo posto. Chiude ottavo, per la terza volta consecutiva. 15.8 secondi il divario da Marquez e dal suo compagno se non fosse caduto. Mezzo voto in più solo per l’avvio di gara.

Jorge Lorenzo (Honda) 0: come il minuto che si è beccato dal compagno di team. Arriva al traguardo 16esimo ed ultimo a 66 secondi, preceduto anche da Syahrin e Abraham, di oltre 20 secondi.

Fabio Quartararo (Yamaha Petronas) S.V. Weekend stregato. Prima la brutta caduta del venerdì che lo segna a spalla e caviglia, oggi chiude dopo pochi metri dopo un contatto con Danilo Petrucci. Male come il suo compagno Franco Morbidelli 5: mai in gara.

Danilo Petrucci (Ducati) S.V. Questo finale di stagione non gli porta mai buone notizie. Oggi cade dopo 2 curve e prosegue nel suo periodo nero.

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alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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Foto: Lapresse

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