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Volley, Europei 2019: Italia, è l’ora dell’esordio! Sfida al Portogallo, debutto morbido per rompere il ghiaccio

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L’Italia è pronta per fare il suo esordio agli Europei 2019 di volley maschile, oggi pomeriggio (ore 17.15) gli azzurri scenderanno in campo alla Sud de France Arena di Montpellier (Francia) per affrontare il Portogallo: sulla carta si tratta di un debutto agevole per la nostra Nazionale che, dopo aver conquistato la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 nel trionfale torneo di Bari concluso col 3-0 rifilato alla Serbia un mese fa, vuole essere protagonista anche in questa rassegna continentale per cercare di tornare sul podio a quattro anni di distanza dal’ultima volta. I ragazzi del CT Chicco Blengini si sono presentati in terra transalpina carichi e motivati, ringalluzziti dal pass a cinque cerchi e pronti per competere senza particolari pressioni, consapevoli delle proprie potenzialità e della propria caratura tecnica.

L’Italia è stata inserita nell’ostico girone con Francia e Bulgaria, due avversarie molto temibili nella rincorsa verso il primo posto nel raggruppamento. Il primo match contro la compagine lusitana è però davvero molto agevole, si tratta di un avversario con degli evidenti limiti tecnici che dovrebbe rappresentare poco più di un allenamento per i vice campioni olimpici. Gli azzurri sperano di crescere progressivamente nel corso della competizione in modo da arrivare carichi agli appuntamenti più importanti, nel frattempo bisognerà scaldare le braccia e il primo match è importante per rompere il ghiaccio ritrovando gli automatismi messi in mostra nel preolimpico. Si riparte dunque dai tre fuoriclasse Ivan Zaytsev, Osmany Juantorena, Simone Giannelli con Massimo Colaci nel ruolo di libero e il dubbio su chi affiancherà la Pantera di banda: Oleg Antonov aveva strabiliato contro la Serbia, si ripartirà da lui o si ritornerà su Filippo Lanza? Al centro Simone Anzani e Matteo Piano dovrebbero formare la coppia titolare ma Davide Candellaro scalpita e potrebbe essere un’opzione.

Il Portogallo ha partecipato soltanto quattro volte agli Europei: il miglior risultato è il quarto posto del 1948, poi settimo nel 1951, decimo nel 2005 e 14esimo nel 2011. Si tratta di una formazione di scarsa esperienza internazionale (l’ultima presenza ai Mondiali risale al 2002 quando arrivò un sorprendente ottavo posto) anche se quest’estate ha partecipato alla Nations League concludendo al penultimo posto e perdendo così il diritto di disputare la prossima edizione della massima competizione itinerante. L’uomo simbolo è lo schiacciatore Alexandre Ferreira, 27enne passato anche da Trento e Verona prima di accasarsi al Warta in Polonia. Da tenere in considerazione anche l’opposto Marco Ferreira, per il resto non ci sono individualità di spicco sotto la guida di Carlos Prata la cui formazione si è qualificata a questa rassegna continentale dominando il girone eliminatorio davanti ad Austria, Albania e Croazia.

 

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Foto: FIVB

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