Ciclismo

Giro d’Italia 2019: i favoriti. Dumoulin, Nibali, Roglic, Bernal e Simon Yates. Un pokerissimo che darà spettacolo

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Tutto pronto ormai, si scaldano i motori: sabato 11 maggio partirà da Bologna, con una cronometro individuale che si concluderà in cima al San Luca, il Giro d’Italia 2019. Ventuno tappe attesissime, con tanta salita per arrivare alla prova contro il tempo finale di Verona. Una startlist di lusso quella per la Corsa Rosa quest’anno: ci sono almeno cinque corridori che partiranno sullo stesso livello, pronti a contendersi il Trofeo Senza Fine. Andiamo a scoprire tutti i favoriti. 

Non si può non partire dal nostro Vincenzo Nibali, ovviamente la carta più importante da giocare per quanto riguarda il Bel Paese. Lo Squalo andrà a caccia del terzo trionfo nella gara di casa: è l’obiettivo più importante della stagione e sembra essersi preparato al meglio come visto nelle ultime uscite tra Tour of the Alps e Liegi-Bastogne-Liegi. Il capitano della Bahrain-Merida avrà a disposizione una squadra discreta (non eccellente) e dovrà assolutamente difendersi nelle tre prove contro il tempo per poi sfruttare i tapponi alpini per lanciare l’attacco alla Rosa. 

La cronometro invece sarà il punto di forza di Tom Dumoulin e Primoz Roglic. L’olandese si è imposto due anni fa a Milano e va a caccia del bis: il capitano della Sunweb quest’anno ancora non ha portato a casa grandi risultati, ma dovrebbe arrivare al 100% della condizione per l’appuntamento italiano. Nelle tre prove contro il tempo può fare la differenza, a partire da quella di Bologna, dove dovrebbe andare a caccia subito del simbolo del primato, per poi provarlo a difenderlo strada facendo. Negli ultimi anni è sempre stato una certezza nei grandi giri. Inizio di 2019 mostruoso invece per Roglic, in crescita anno dopo anno. Lo sloveno della Jumbo Visma ha dominato tra UAE Tour e Tirreno-Adriatico, ora è al Romandia dove appare difficilmente battibile. Serve il salto di qualità nelle tre settimane. 

Vuole riscattare la parziale delusione del 2018 Simon Yates. Il britannico aveva dominato per più di due settimane, sbaragliando la concorrenza con attacchi spettacolari in salita. Poi però il crollo negli ultimi giorni. Ha dimostrato alla Vuelta, dove è uscito da trionfatore, di aver capito l’errore e di aver digerito i grandi giri. Può davvero far saltare il banco.

Giovane, ma già con un futuro annunciato da fenomeno, è Egan Bernal. Il colombiano del Team Ineos vuol già pensare al presente e provare a sorprendere tutti. A cronometro si difende benissimo, in salita non ha praticamente paura di nessuno. A disposizione anche una squadra più che interessante per tutti i terreni, c’è spazio almeno per salire sul podio.

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gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Pier Colombo

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