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Ginnastica artistica, Sofia Busato: “I tempi di recupero si sono allungati, ma troverò la forza per tornare al mio amato volteggio”

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ESCLUSIVA OA SPORT – Se il 2018 è stato un anno ricco di successi per la squadra nazionale junior, quella senior, purtroppo, ha dovuto fronteggiare i tanti infortuni delle ginnaste più esperte. Fra questi, è impossibile non citare la rottura del legamento crociato del ginocchio di Sofia Busato. Infortunio doppiamente doloroso, in quanto avvenuto a causa di un arrivo scarso al volteggio, agli Europei di Glasgow, gara che segnava il rientro di Sofia in campo internazionale, dopo il medesimo infortunio subito nel 2017, agli Europei di Cluj Napoca.

A quattro mesi dall’operazione al ginocchio, Sofia Busato ci racconta come sta, come sta affrontando il recupero e quali sono i suoi nuovi obiettivi.

Sofia, innanzitutto come stai?

“Tra due giorni saranno quattro mesi esatti che mi sono operata al ginocchio. Come sto? Così e così, io sto bene, ma il ginocchio mi fa ancora male, quindi non riesco a lavorare bene come vorrei. Proprio per questo infatti, un paio di giorni fa sono tornata dal medico chirurgo per farmi visitare: mi ha detto che non devo assolutamente sentire il dolore che sento, quindi a breve andrò in un centro specializzato a Pavia, dove sarò seguita da un’equipe di tre/quattro professionisti, così da iniziare a lavorare nel modo più corretto possibile e senza avere dolore. A causa di questo risentimento purtroppo, le tempistiche si sono un po’ allungate, davanti a me ho ancora 3-4 mesi di intenso lavoro prima di poter tornare ad allenarmi come si deve. A proposito di questo infatti, oltre al ginocchio devo pensare al resto del corpo, per questo quasi ogni giorno vado in un centro riabilitativo a Bellinzona, dove oltre ad allenare/curare il ginocchio, alleno anche il resto del corpo”.

Il tuo 2019 sarà un anno particolarmente intenso, in quanto al recupero del ginocchio si affianca la scuola e la preparazione all’esame di maturità.

“Il 2019 è iniziato da poco, ma le mie giornate sono già molto intense… non so più come incastrare tutte le cose che devo fare! Al mattino studio per la maturità, nel pomeriggio vado a fare riabilitazione e alla sera insegno pilates. Nel tempo libero, se ce l’ho, faccio le guide per la patente. Ho tanti obiettivi per quest’anno, il primo è quello di riuscire a tornare in palestra per poter sostenere un allenamento completo, come in precedenza, poi voglio assolutamente tornare in forma fisicamente e mentalmente, devo riuscire a superare quelle paure che ancora mi attanagliano, anche perché il mio obiettivo e desiderio più grande è quello di tornare in gara il prima possibile. Gli attrezzi che più vorrei recuperare sono sicuramente il mio amato volteggio e poi il corpo libero”. 

Pensare di tornare ad allenarsi sull’attrezzo che già due volte l’ha costretta a fermarsi e a rinunciare al sogno di una medaglia importante, con tutte le conseguenze che un infortunio come quello inevitabilmente si porta dietro, è da vere fuoriclasse. Il carattere è l’arma vincente degli sportivi che arrivano più lontano e Sofia, ancora una volta, dimostra di avere tutte le carte per giocarsi la partita. Mentalmente non è semplice riaffrontare un infortunio che si pensava di aver superato, ma anche in questo caso la sua risposta non lascia dubbi…

“Penso che tutto ciò che ti possa capitare, sia sempre nuovo. Voglio dire, non ho mai pensato che sarebbe potuto essere come prima, ho sempre cercato di non pensare al peggio. Mi sono affacciata a questa nuova operazione come se non l’avessi mai fatta… e ora che ci sono dentro e che l’ho vissuta di nuovo, posso dire che sì, forse è peggio della precedente, ma la vedo da un punto di vista completamente nuovo, e la affronto, così come è. La forza per superare anche questo ostacolo la trovo nei miei obiettivi e nelle persone che, come nella prima operazione, mi sono state e rimaste vicine!”.

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Foto: Renzo Brico

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