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Nuoto, Mondiali Hangzhou 2018: Gregorio Paltrinieri un ARGENTO di qualità, 4×100 mista femminile di BRONZO

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E’ andata in archivio quest’oggi la quattordicesima edizione dei Mondiali 2018 di nuoto in vasca corta, in svolgimento al Tennis Centre – Mini Lotus di Hangzhou (Cina). Ultima giornata di finali che ha riservato tante emozioni ed in cui l’Italia si è portata a casa due medaglie: l’argento di Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero e il bronzo della 4×100 mista femminile.

4×50 stile libero donne

Pronti via e si va subito veloci nelle acque cinesi. Gli Stati Uniti spodestano l’Olanda in questa gara: Madison Kennedy (24″05), Mallory Comerford (23″28), Kelsi Dahlia (23″37) ed Erika Brown (23″33) hanno garantito il successo agli States con il crono di 1’34″03 (record dei Campionati). Alle loro spalle le orange (1’34″55) e l’Australia (1’36″34).

1500 stile libero uomini

Che finale! 1500 stile libero di grande tensione quelli vissuti nella vasca corta asiatica. C’era attesa per i colori azzurri e per Gregorio Paltrinieri e il suo confronto con l’ucraino Mykhailo Romanchuk. L’azzurro andava a caccia di una rivincita dopo aver subito delle sconfitte nel “suo regno” dal classe ’96 dell’Est. Dai 1000 metri, inesorabilmente, l’andatura del carpigiano ha iniziato a calare favorendo il rivale che, bracciata dopo bracciata, si è fatto sempre più vicino. Paltrinieri ha provato a tenere botta arrivando comunque davanti ai 1450 metri e cedendo solo nell’ultima vasca allo spunto veloce dell’avversario che così si è portato a casa un titolo iridato significativo. Onore comunque a Greg che ha lottato fino in fondo, nuotando su tempi di eccellente valore. Alle spalle dei grandi duellanti si è classificato il norvegese Henrik Christiansen (14’19″39) mai in gara per qualcosa di meglio del bronzo ma autore di una prova ottima dopo l’argento dei 400 sl in Cina.

100 stile libero uomini

Nella gara regina arriva il trionfo dello statunitense Caeleb Dressel (45″62). Un oro all’ultimo respiro dell’americano, campione del mondo a Budapest nel 2017, che ha preceduto di 2 centesimi l’altro favorito della vigilia il russo Vladimir Morozov (45″64). Eccezionale la seconda parte di gara di Dressel che ha saputo mettere in acqua un’aggressività devastante. Sul terzo gradino del podio troviamo il sudafricano Chad Le Clos (45″89).

200 rana donne

Americane che fanno la voce grossa in questa specialità. Annie Lazor (2’18″32) e Bethani Galat (2’18″62) firmano la doppietta statunitense. La cinese Yu Jingyao ha provato ad inserirsi nella lotta, impostando un ritmo estremamente veloce fin dall’inizio ma perdendo decisamente terreno nell’ultima parte e concludendo in quarta posizione (2’19″20) alle spalle anche della belga Fanny Lecluyse (2’18″85), bronzo.

200 dorso uomini

Un’altra gara su livelli stellari quella tra l’asso russo Evgeny Rylov e l’americano Ryan Murphy, campione olimpico a Rio 2016. A sorridere è stato il nuotatore dell’Est con il crono di 1’47″02, capace di una rimonta incredibile negli ultimi 25 metri e sorprendendo lo statunitense che probabilmente pensava di aver già vinto. 1’47″02 per Rylov contro l’1’47″34 di Murphy a suggello di una prestazione degna di nota. Bronzo invece per il polacco Radoslaw Kawecki (1’48″25).

100 farfalla donne

Quarto e quinto posto: questo il riscontro di Ilaria Bianchi ed Elena Di Liddo nella finale dei 100 farfalla donne ai Mondiali 2018 di nuoto in vasca corta ad Hangzhou (Cina). Le azzurre sono rimaste ai piedi del podio al termine di una gara particolarmente tesa in cui soprattutto la Di Liddo non è riuscita a replicare la prestazione di ieri, suggellata dal primato italiano, soffrendo forse più del dovuto il peso della responsabilità. Il 56″50 di questo atto conclusivo non può essere soddisfacente per l’atleta pugliese che, per quanto fatto vedere ieri, avrebbe potuto ambire al podio. Per l’emiliana invece, un progresso sensibile rispetto alle semifinali ed il 56″39 che l’ha vista distanziata di soli 8 centesimi dalla terza posizione. Vince la statunitense Kelsi Dahlia, grande favorita della vigilia, nuotando l’eccezionale crono di 55″01 e facendo la differenza nelle ultime due vasche, letteralmente volate in 28″94. Alle sue spalle la connazionale Kendyl Stewart (56″22) e la brasiliana Daiene Dias (56″31).

50 rana uomini

Una chiusura in bellezza per Cameron van der Burgh. Il sudafricano in 25″41 (record dei Campionati) ha vinto i 50 rana ed ha realizzato la sua personale doppietta dopo essersi aggiudicato anche il successo nella doppia distanza. Uno stile unico il suo che in vasca corta riesce ad esprimersi al meglio. Alle sue spalle terminano il bielorusso Ilya Shymanovich (25″77) e il brasiliano Felipe Lima (25″80).

50 stile libero donne

Velocità e Olanda ben si completano in questa rassegna iridata. Ancora una volta sono Ranomi Kromowidjojo e Femke Heemskerk a mettersi in evidenza ed a centrare il primo e il secondo posto in questa finale dei 50 sl con la Kromowidjojo autrice anche del record dei campionati (23″19). Bronzo per la brasiliana Etiene Medeiros (23″76).

4×100 mista uomini

Stati Uniti a segno nella staffetta mista maschile e pronostico rispettato. Ryan Murphy (49″63), Andrew Wilson (56″84), Caeleb Dressel (48″28) e Ryan Held (45″23)  hanno messo la mano davanti a tutti con il tempo di 3’19″98 (primato dei campionati). Notevolissimo il crono di Dressel nella frazione a farfalla. In seconda piazza la Russia che si è dovuta inchinare agli eterni rivali (3’20″61) mentre è il Giappone a completare il podio (3’21″07).

4×100 mista donne

Arriva in chiusura di giornata la medaglia che forse non ti aspetti. La conquista la 4×100 mista italiana femminile che, sfruttando anche la squalifica dell’Australia, sale sul podio mondiale. Un bronzo che vale oro per le ragazze nostrane. Margherita Panziera (58″39), Martina Carraro (1’04″47), Elena Di Liddo (56″41) e Federica Pellegrini (52″11) portano il Bel Paese conquistano il bronzo con il crono di 3’51″38. Da notare l’eccellente frazione della campionessa di Spinea, capace di mettere la mano davanti alla giapponese Tomomi Aoki. Vittoria, neanche a dirlo degli Stati Uniti (3’45″58) a precedere la Cina (3’48″80) e le azzurre.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: LaPresse

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