Artistica

Ginnastica, Mondiali 2018: Biles stellare, Derwael super, che prove di tutte le big. Il quadro delle qualifiche

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Si sono concluse le infinite qualificazioni femminili dei Mondiali 2018 di ginnastica artistica. All’Aspire Dome di Doha (Qatar) sono andati in scena due giorni estremamente appassionanti che hanno delineato il quadro delle varie finaliste.

 

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GARA A SQUADRE:

Gli USA hanno dominato letteralmente trascinate da una strepitosa Simone Biles e da Morgan Hurd: fantasmagorico 174.429 per le Campionesse Olimpiche e del Mondo che non conoscono limiti, addirittura 9 punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici! Un vantaggio imbarazzante per le americane che hanno demolito la Russia di Angelina Melnikova e Aliya Mustafina (165.497) e la giovane Cina di Hou e Zhang (165.196). La grande notizia è la clamorosa eliminazione della Gran Bretagna che ha concluso in nona posizione (160.964). Ottimo quarto posto del Canada di Ellie Black (163.897) che precede il Brasile (162.529) e un tonico Giappone (162.180). La Francia è stata meno pimpante del previsto (161.629) ma si è salvata, la Germania ha beneficiato della debacle delle britanniche e passa con 161.071. L’Italia conclude al dodicesimo posto (156.830).

 

CONCORSO GENERALE INDIVIDUALE:

Show imbarazzante di Simone Biles che ha dominato il giro completo sfiorando il muro dei 61 punti (60.965) come mai nessuna era riuscita a fare col nuovo codice dei punteggi. La tre volte Campionessa del Mondo può andare a caccia del poker da leggenda, ha un margine pazzesco sulla connazionale Morgan Hurd (56.564) che difende il titolo: le due americane sono separate da addirittura 4,5 punti! La lotta per il bronzo sembra essere particolarmente accesa: la giapponese Mai Murakami (55.632), la belga Nina Derwael (55.564), la russa Angelina Melnikova (55.465), la canadese Ellie Black (54.999) e la francese Melanie De Jesus (54.798) sono davvero molto vicine tra loro ma attenzione anche alla cinese Huan Luo (54.131) e alla brasiliana Flavia Saraiva (53.999). Lara Mori si salva e riesce a entrare col ventesimo punteggio (52.199).

 

VOLTEGGIO:

Simone Biles esegue in gara per la prima volta il nuovo elemento che porterà in futuro il suo nome (perentorio 15.966 con 9.566 di esecuzione) e surclassa l’intera concorrenza. Alle sue spalle sono infatti lontanissime la canadese Shallon Olsen (14.550), la sudcoreana Seojeong Yeo (14.483 per la figlia d’arte, il papà vinse l’argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996 proprio in questa specialità) e la messicana Alexa Moreno (14.466) che ha confermato di poter dire la sua alla tavola. Oksana Chusovitina letteralmente infinita: la 43enne uzbeka, a 27 stagioni di distanza dalle sue prime medaglia iridate, vola in finale col quinto punteggio (14.200). All’atto conclusivo anche l’inattesa nordcoreana Rye Yong Pyon (14.133), la quotata canadese Ellie Black (14.124) e la propositiva cinese Jinru Liu (14.166) che approfitta dell’errore della russa Liliia Akhaimova sul secondo salto (14.099).

 

PARALLELE ASIMMETRICHE:

Nina Derwael è stata l’unica in grado di mettere la testa davanti a Simone Biles in questi Mondiali. La belga, Campionessa d’Europa negli ultimi due anni e bronzo iridato, è stata praticamente perfetta e ha stampato un ottimo 15.066 (6.5) ma Simone Biles le è clamorosamente in scia (14.866). La fuoriclasse aveva sempre avuto un tallone d’Achille in questo attrezzo e invece nell’ultima stagione è migliorata notevolmente, ora proverà a togliersi una soddisfazione quasi inattesa. Tutti si aspettavano la stoccata della russa Aliya Mustafina, la Zarina non ha deluso e giganteggia con tutta la sua classe: la Campionessa Olimpica di specialità occupa la sesta posizione (14.433), in scia alla tedesca Ellie Seitz (14.566), alla solidissima cinese Huan Luo (14.466) e all’altra americana Morgan Hurd (14.466). Completano il parterre delle finaliste la svedese Jonna Adlerteg (14.433 per l’argento continentale) e la britannica Rebecca Downie (14.333) già Campionessa d’Europa.

 

TRAVE:

Chi può fermare Simone Biles? Il fenomeno aveva un conto aperto con i 10 cm dopo il bronzo delle Olimpiadi di Rio 2016 e si fa subito trovare pronta. La 21enne di Columbus, che ha vinto i titoli iridati su questo attrezzo nel 2014 e nel 2015, stampa un super 14.800 (6.4) e ha la meglio nei confronti della connazionale Sara Eaker (14.466). Il nome nuovo dell’artistica americana ha sorpreso davvero tutti per la sua eleganza e precisione, la medaglia è davvero alla sua portata. Terza piazza per la cinese Jin Zhang (14.100) che è riuscita a precedere l’olandese Sanne Wevers (14.033), Campionessa Olimpica e d’Europa che va a caccia di un risultato importante. La canadese Anne-Marie Padurariu ha colto l’occasione della vita (13.966) e ha fatto meglio della belga Nina Derwael (13.766) ormai una certezza anche in questa specialità. Lotteranno per le medaglie anche la canadese Ellie Black (13.733) e la cinese Tingting Liu (13.733).

 

CORPO LIBERO:

Simone Biles è andata oltre l’umano grazie a un’acrobatica vertiginosa, ha portato in gara un esercizio con 6.7 di D Score e ha stampato un inverosimile 15.333 da record del mondo. Si devono inchinare davvero tutte, anche se cadesse potrebbe vincere ugualmente: la giapponese Mai Murakami, che l’anno scorso vinse il titolo, è seconda (14.100) appena davanti alla quotata russa Angelina Melnikova (14.033). In lizza per le medaglie anche la statunitense Morgan Hurd (13.933), l’agile brasiliana Flavia Saraiva che si desta nel momento più importante (13.900), la francese Melanie De Jesus Dos Santos (13.900 per la Campionessa d’Europa). Rivedremo anche la russa Liliia Akhaimova (13.600) e la canadese Brooklyn Moors (13.500), Lara Mori chiude in dodicesima posizione (13.400) a un solo decimo dalla finale: senza l’uscita di pedana ce l’avrebbe fatta.

 





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