Formula 1

F1, GP Spagna 2018: Ferrari, ora l’affidabilità è un problema. Ritiro per Raikkonen, è allarme power-unit

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Non era iniziato nel migliore dei modi il weekend per Kimi Raikkonen. Il finlandese, nel corso delle prove libere 2, era stato costretto ad interrompere anzitempo il proprio lavoro in pista a causa di un’anomalia riscontrata sulla power unit della sua SF71H. I tecnici del Cavallino Rampante si erano subito attivati per verificare l’origine del problema. Inizialmente si riteneva o, per meglio dire, si sperava, che fosse il turbo a non funzionare nel modo corretto. In questo caso, infatti, sarebbe bastato sostituire il componente danneggiato e non l’intera p.u.

In serata, però, si è appurato che il danno era ben più serio: cedimento dell’unità termica. Una rottura che ha fatto suonare un campanello d’allarme a Maranello, costringendo Raikkonen a montare, ben prima dei tempi previsti, un nuovo propulsore (ricordiamo che i team avranno a disposizione tre power unit per tutto il campionato). Mancanza di affidabilità riverberatasi nel corso del GP: motore fresco e perdita di potenza al 28° giro.

Le cause sono da accertare ma in un campionato in cui i motori a disposizione sono solo tre nell’arco dell’annata, quanto sta accadendo non rallegra l’ambiente del Cavallino. Dopo la batosta presa dalla Mercedes in corsa, anche questo ulteriore imprevisto va ad intaccare le certezza della squadra italiana, sconfitta su tutti i fronti: dal punto di vista della prestazione e della consistenza, vista la doppietta delle Frecce d’Argento. Tra due settimane, a Montecarlo, bisognerà correre ai ripari.

 





 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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