Formula 1

F1, GP Spagna 2018: analisi qualifiche: volano le Mercedes, ma le Ferrari sono in scia. Le Red Bull sperano nel passo gara, tutto ruoterà attorno alle gomme

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Si sapeva che la Mercedes sarebbe stata la vettura da battere nel fine settimana del Gran Premio di Spagna e, infatti, le qualifiche lo hanno confermato. Prima fila tutta targata “Frecce d’argento” con Lewis Hamilton che ha centrato la 74esima pole position in carriera di un soffio su Valtteri Bottas. Alle loro spalle Ferrari e Red Bull, con le gomme grandi protagoniste della giornata. I distacchi, tuttavia, sono ridotti, e domani in gara gli pneumatici saranno il vero ago della bilancia della situazione, senza dimenticare il meteo che potrebbe presentare il rischio pioggia nel pomeriggio di domani.

La Mercedes, quindi, centra la doppietta per la prima volta in stagione. Un risultato che mancava dalla passata annata, ma che non può certo far dormire sonni tranquilli in quel di Brackley. Hamilton e Bottas, infatti, sono divisi da appena 40 millesimi, ma non possono vantare un margine cospicuo nei confronti della Ferrari. Il gap che ci si attendeva era maggiore, mentre i 132 millesimi, per giunta con una mescola di vantaggio, non sono certo tranquillizzanti. Nel complesso, tuttavia, la W09 ha messo in mostra la sua migliore versione stagionale. La vettura, infatti, ha dimostrato di essere ben settata e di eccellere soprattutto nel tratto misto centrale. Questione gomme. Entrambi i piloti si sono qualificati nel Q2 con le Soft e, quindi, proveranno l’unica sosta per passare poi alla Media. Un obiettivo non semplice ma che, visto l’ottimo consumo della monoposto, non è affatto utopia. Gran parte della corsa si deciderà sotto questo aspetto e, come sempre, in partenza.

La Ferrari si aspettava la seconda fila, ma Vettel dopo l’ottimo giro nel Q2, aveva iniziato a strizzare l’occhio anche a qualcosa di più. Le temperature basse hanno dimostrato nel Q3 che le SuperSoft non vanno sulla monoposto di Maranello che, invece, sembra la migliore (strano a dirsi) con le Soft. La SF71H si sta dimostrando performante anche al Montmelò, una pista mai semplice per le “Rosse”, e domani potrà dire la sua anche in ottica gara. I due piloti hanno dimostrato che nei tratti veloci sono decisamente in forma, mentre manca qualcosa nel T2, ovvero il settore più guidato. Capitolo gomme. Domani anche le Ferrari partiranno con le Soft, ma avranno un interessante asso nella manica, rappresentato da un set di SuperSoft che potrebbe fare la differenza a fine gara in caso di doppio pit stop.

Una delle delusioni di giornata è rappresentata dalle Red Bull. Due millesimi di distacco tra i due piloti, a favore di Max Verstappen su Daniel Ricciardo, ma gli oltre sei decimi dalla prima posizione non possono certo soddisfare la scuderia di Milton Keynes. Ancora una volta dopo un venerdì sugli scudi, quando c’è da tirare fuori la prestazione in qualifica, la RB14 non si dimostra performante come le rivali e, quindi, non rimane che puntare tutto su un passo gara interessante. Domani le Red Bull opteranno su Soft e Medie, avendo fatto vedere di disporre di un ritmo davvero interessante.

Ottime qualifiche per la Haas che mette il danese Kevin Magnussen in settima posizione, mentre il francese Romain Grosjean è decimo. Quello che impressiona, del team americano, è l’ottimo passo con le gomme Soft, e la sensazione che la vettura sia davvero a suo agio su questo tracciato. Discorso leggermente diverso per la McLaren che piazza Alonso in ottava posizione, mentre il belga Stoffel Vandoorne ha chiuso in 11esima posizione. La vettura inglese fa fatica, ma in una pista dove la potenza del motore conta poco si sta dimostrando in buona salute. Sabato agrodolce per la Renault, con il padrone di casa Carlos Sainz nono, mentre il tedesco Nico Hulkenberg finisce il suo impegno già nel Q1 per colpa di qualche problema di troppo alla sua vettura. Ancora una volta malissimo le Williams che chiudono nelle ultime due posizioni precedendo solamente il neozelandese Breandon Hartley che non ha preso il via alla sessione, mentre stupisce il monegasco Charles Leclerc che prende per mano l’Alfa Romeo Sauber, la porta al Q2 e, addirittura, in 13esima posizione. Ancora una volta una dimostrazione di bravura per il giovane talento.

 

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alessandro.passanti@oasport.it

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