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Volley, Champions League 2018: Civitanova vince il derby con Trento, Juantorena regala il 3-1. La Lube vede la Final Four

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Civitanova ha battuto Trento per 3-1 (25-22; 23-25; 25-19; 28-26) nell’andata dei quarti di finale della Champions League 2018 di volley maschile. Il primo atto del derby italiano va quindi alla Lube che compie un passo importante verso la Final Four ma i dolomitici si giocheranno il tutto per tutto settimana prossima di fronte al proprio pubblico: dovranno imporsi per 3-0 o 3-1 per guadagnarsi il golden set di spareggio, in tutti gli altri casi sarà la Lube a strappare il biglietto per gli atti conclusivi di Kazan.

I Campioni d’Italia sono stati bravi a rialzarsi prontamente dalla scoppola subita a Modena nella gara2 delle semifinali scudetto e hanno fatto la differenza in uno dei match più importanti della stagione, riuscendo a brillare nei momenti caldi dell’incontro: i vari set sono stati molto combattuti, ma le battaglie punto a punto sono sempre state vinte dagli uomini di Medei che hanno mandato in visibilio i 2000 spettatori dell’Eurosuole Forum. Decisiva la rimonta dal 13-16 e 19-21 nella quarta frazione che ha scongiurato il tie-break.

Prestazione da incorniciare per Osmany Juantorena, Pantera capace di incantare mettendo a segno 19 punti con il 53% in attacco e il 78% in ricezione. Fondamentale l’opposto Tsvetan Sokolov (18 punti, 50% in fase offensiva), efficienza da urlo del centrale Dragan Stankovic (15 punti, 2 muri e 2 aces, 79% in attacco per il capitano) affiancato da Enrico Cester (8), 9 punti per il secondo martello Taylor Sander che nel quarto set ha lasciato spazio a Jiri Kovar, regia affidata a Micah Christenson, Jenia Grebennikov il libero. Trento ha provato a ribattere colpo su colpo ma non sono bastati il capitano Filippo Lanza (18 punti, 48%) e l’opposto Renee Teppan (17 punti per l’estone che ha sostituito Luca Vettori nel corso del primo set, l’azzurro ha avuto dei problemi alla schiena), doppia cifra anche per l’altro schiacciatore Uros Kovacevic (12), da segnalare i 5 muri del palleggiatore Simone Giannelli.

 

 





(foto Roberto Muliere)

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