Canottaggio

Canottaggio, Memorial d’Aloja 2018: domani scatta la 32ma edizione a Piediluco. Importante test per gli equipaggi azzurri

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Scatterà domani a Piediluco, in provincia di Terni, il 32° Memorial Paolo d’Aloja, classica manifestazione del movimento del canottaggio azzurro in memoria del presidente della federazione dal 1977 al 1984, quando morì pochi giorni dopo essere stato rieletto presidente: proprio a lui si deve la costruzione del centro federale umbro.

Saranno 97 gli azzurri in gara nella tre giorni, da domani pomeriggio a domenica mattina: le due sessioni pomeridiane saranno dedicate alle batterie, mentre quelle mattutine alle finali. Non ci sarà ovviamente, soltanto l’Italia, ma saranno molteplici le società che avranno in acqua propri tesserati che non sono riusciti a rientrare nel Team Italia.

Nuovo record di partecipazioni anche per quanto riguarda le nazioni straniere: saranno ben 26 ai nastri di partenza, e tra queste si presenta con equipaggi molto agguerriti la Romania, che per molti darà filo da torcere all’Italia in diverse specialità agli azzurri. Molto competitivi, almeno sulla carta, alcuni equipaggi di Lituania e Belgio.

Il DT Francesco Cattaneo ha parlato della sfida in questi termini al sito federale: “Cominciamo la stagione internazionale con questo primo appuntamento. La squadra sta bene anche se arriviamo da un periodo invernale particolarmente intenso. Non vedremo le nostre migliori performance a causa dei carichi di allenamento di rilievo: quest’anno sarà un’edizione piena di avversari e molteplici barche pronte a darci filo da torcere, visto che nel 2017 siamo diventati la nazione leader. Ma non vi dovete preoccupare perché la strada è ancora lunga e il lavoro che stiamo portando avanti è di qualità“.

Soltanto un’assenza di spicco nella compagine italiana: “Quest’anno non avremo in squadra il due senza campione del mondo di Giuseppe Vicino e Matteo Lodo, ma stiamo già sperimentando nuove formazioni e, durante la stagione, vedremo come si comporteranno. Ci sono tanti giovani emergenti su cui puntare, mentre le barche di punta, quattro senza, otto e i due doppi senior e pesi leggeri, continuano il loro percorso di preparazione con serietà e passione. Nelle donne vedremo all’opera le ragazze dello scorso anno con alcuni innesti davvero interessanti. Insomma, la squadra, a parte qualche acciacco, gode di buona salute e siamo pronti per gareggiare“.

Lo scorso anno l’Italia dominò la classifica finale totalizzando ben 100 punti, davanti alla Lituania, seconda a quota 35, ed alla Romania, terza con 14.





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Foto: Pagina Facebook Federcanottaggio

roberto.santangelo@oasport.it

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