Pallavolo

Volley, polemiche velenose tra Roberto Piazza e Osmany Juantorena. La Pantera risolve: “Io non sono italiano? Ti dedico l’argento olimpico”

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Clima rovente nel mondo del volley con il botta e riposta tra Roberto Piazza e Osmany Juantorena. Partiamo dall’antefatto: pochi giorni fa Beppe Cormio, direttore generale di Civitanova, aveva criticato l’allenatore del PGE Skra Belchatow, riferendosi a delle espressioni poco educate che il coach avrebbe rivolto a Osmany Juantorena lo scorso anno.

Ieri la Lube e la formazione polacca si sono sfidate nel ritorno degli ottavi di finale della Champions League, match dominato dai cucinieri che hanno così conquistato il passaggio del turno. Al termine della gara, Roberto Piazza è stato contattato dal portale volleyball.it che ha chiesto delle delucidazioni sulla vicenda: “Si è parlato di una mia polemica dello scorso anno contro Juantorena. Allora dissi semplicemente che Osmany Juantorena è un grandissimo giocatore, ma non è giusto farlo passare per giocatore italiano. Se mi chiedete se mi identifico in italiano con Juantorena direi di no. Mi ricordo infatti che chiesi come il posto 4 era diventato italiano…“. Parole davvero dure a cui la Pantera ha prontamente replicato sul suo profilo Instagram con una story dal messaggio lampante:

 





(foto Roberto Muliere)

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1 Commento

  1. Nany74

    26 Marzo 2018 at 17:22

    Altro esempio di fuffa da bar. Comprendo le perplessità di un allenatore come Piazza, italiano come pochi e con la voglia di vedere i nostri giovani alla ribalta, ma Osmay non c’entra nulla, si tratta solo di una polemica sterile ed anche di cattivo gusto, se posso permettermi. Giocatori come Berger, Leon, la fortissima Haak ecc andrebbero naturalizzati all’istante!!! Fanno parte di nazionali che non potranno mai dire nulla in una competizione che conta, per cui trovo anche ingiusto “condannare” questi atleti di indubbio talento, ad essere biecamente sconfitti con i colori del proprio paese! Non sto dicendo che l’Italia dovrebbe diventare una sorta di nazionale del “resto del mondo”, ci mancherebbe altro, però se anche squadroni come la Polonia, alla fine naturalizzano giocatori di livello, forse significa che sotto sotto c’è anche voglia di vedere questi campioni in competizioni di livello mondiale…..e dategli torto!!

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