Pattinaggio Artistico

Pattinaggio artistico, Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018: Carolina Kostner per l’ennesima impresa. Ma gli ostacoli non mancheranno

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Siamo finalmente giunti all’appuntamento più atteso, le Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018: nella notte tra giovedì e venerdì infatti, la competizione del Team Event darà ufficialmente avvio alle gare di pattinaggio artistico.

La punta di diamante della spedizione azzurra sarà Carolina Kostner, medaglia di bronzo a Sochi 2014, chiamata a realizzare l’ennesima impresa: riuscire a conquistare un posto sul podio, probabilmente sul gradino più basso visto che le prime due posizioni sembrano già ipotecate dalle russe Alina Zagitova ed Evgenia Medvedeva, compagne di nazionale oltre che di allenamento, seguite dalla bravissima coach Eteri Tutberidze. Come già successo nel 2014, non sarà facile per la pattinatrice azzurra centrare l’obiettivo; l’altoatesina dovrà difatti scontrarsi con atlete talentuose, preparate e motivate: prima tra tutte Kaetlyn Osmond, medaglia d’argento agli scorsi Mondiali. La canadese allenata da Ravi Walia arriva da una prima parte di stagione incoraggiante, in cui ha conquistato la qualificazione alla finale del Grand Prix piazzandosi in terza posizione e totalizzando 215.16 punti, realizzando così il nuovo primato personale nello short program. La grande tecnica e la capacità di raggiungere punteggi alti anche sul fronte delle componenti dei programma fa di Osmond l’avversaria più insidiosa per Kostner nella lotta al podio.

Nonostante il quarto posto agli Europei, sarebbe davvero un grave errore sottovalutare la terza pattinatrice russa Maria Sotskova; l’atleta di Elena Buianova ha già infatti ampiamente raggiunto i 216 punti proprio nella finale Grand Prix di Nagoya collezionando due ottimi programmi pattinati in modo pulito; una Sotskova eccellente su entrambi i segmenti di gara può tranquillamente ambire ad una medaglia. Sul fronte orientale, alla luce di quanto visto ai Four Continents 2018 svolti a Taipei alla fine di gennaio, Kaori Sakomoto potrebbe avere le carte in regola per quantomeno tentare un assalto alla terza posizione. La giapponese grazie a un buon programma libero ha conquistato la medaglia d’oro superando quota 214 punti, punteggio necessario per ambire a risultati importanti.

Sarà nettamente più difficile l’Olimpiade di Satoko Miyahara. La nipponica ha di fatto un grosso problema con i salti, spesso sottoruotati. Con un pannello tecnico severo come sarà quello olimpico, le sue probabilità di piazzarsi nelle posizioni di vertice si ridurranno davvero ai minimi termini. Importante non dimenticare anche la presenza della canadese Gabrielle Deleman che, nonostante una stagione non formidabile, ha conquistato l’anno scorso la medaglia di bronzo ai Mondiali così come Mirai Nagasu, pattinatrice statunitense che sta perfezionando sempre di più un salto importante come il triplo axel.

La concorrenza non manca di certo. Carolina Kostner dovrà comunque gareggiare in primis per se stessa, in modo da conquistare tranquillità e fiducia. Uno short program di altissimo livello, come quello pattinato agli scorsi Europei di Mosca, non può fare altro che mettere pressione e tensione alle avversarie, le quali saranno giocoforza costrette ad inseguire l’azzurra nel secondo segmento di gara. Le nostre notti magiche stanno per iniziare.

 





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