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Boxe, Bergamasco: “Alle Olimpiadi un professionista perderebbe con un buon dilettante”

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Un mese fa l’Aiba ha ufficializzato la possibilità per i pugili professionisti di partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016. Una potenziale rivoluzione copernicana che, allo stato dei fatti, rischia di rivelarsi un buco nell’acqua.

Molti fuoriclasse delle sigle WBC, WBA e WBO non hanno neppure preso in considerazione l’ipotesi, altri sono stati scoraggiati da possibili squalifiche (clicca qui per saperne di più). Risultato? Difficilmente vedremo in Brasile professionisti di rilievo.

Resta comunque un dubbio: un professionista avrebbe vita facile al cospetto di un dilettante in un match di soli tre round? Ipotizzando che i vari Pacquiao, Klitschko e Golovkin prendessero parte ai Giochi, avrebbero la strada spianata verso l’oro nelle rispettive categorie?

Al quesito risponde Raffaele Bergamasco, ct della Nazionale italiana: “Professionisti e dilettanti fanno due sport diversi, con allenamenti e ritmi completamente differenti. Un dilettante è preparato per portare una quantità elevatissima di colpi in tre riprese, un professionista deve disputarne dodici e non potrebbe reggere l’intensità di un dilettante. Io sono convinto che oggi, sui 3 round, un buon dilettante potrebbe battere un professionista. Nessuno dei Pro sarebbe sicuro di vincere l’oro, nemmeno Pacquiao. E’ come far gareggiare un maratoneta contro un centometrista. Credo che per vincere avrebbero un’unica possibilità: quella del KO, comunque difficile da piazzare con le attrezzature attuali. Quindi non escludo che molti professionisti farebbero delle brutte figure“.

Il ct, inoltre, spiega che non è stato possibile per l’Italia puntare sui migliori professionisti in vista del preolimpico che scatterà la prossima settimana in Venezuela: “Bundu non avrebbe potuto combattere per limiti di età. Abbiamo contattato Boschiero e Modugno, ma l’hanno saputo praticamente tutti che era sorta questa opportunità. Purtroppo, tra incontri già fissati e la possibilità di essere squalificati, non hanno chiaramente potuto rispondere presente“.

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federico.militello@oasport.it

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