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Calcio: Italia-Spagna e il caos Conte. Come sta la Nazionale?

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Si torna in campo. Udine si tinge d’azzurro, il nuovo Friuli accoglie la Nazionale. Domani alle 20.45 sarà tempo di amichevole contro la forte Spagna, in rilancio dopo aver dominato il calcio mondiale tra il 2008 e il 2012 e aver fallito, però, i Mondiali 2014 in Brasile. L’Italia punta ovviamente agli Europei 2016 in Francia. Martedì 29, questa volta in trasferta, la squadra di Antonio Conte sarà di scena a Monaco di Baviera contro la Germania. Due test di primissimo livello per valutare lo stato di salute verso la rassegna continentale.

La vigilia della sfida contro la Roja, tuttavia, è stata caratterizzata dalle continue voci extra campo sul futuro del ct Antonio Conte. Appurato che lascerà la Nazionale dopo Euro 2016, come anticipato già settimana scorsa dal presidente federale Carlo Tavecchio, l’ex allenatore della Juventus è sempre nell’occhio del ciclone – e onestamente sembra fare poco per uscirne, anzi – per alcune dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa di lunedì che potrebbero rovinare il clima d’avvicinamento alla kermesse francese. E siccome l’Italia non gode già di per sé di un fantastico stato di salute – il ranking Fifa piange, l’attacco segna con il contagocce e c’è un centrocampo da reinventare – le scelte mediatiche di Conte non convincono del tutto. Si vedrà.

Che Italia aspettarsi contro la Spagna? Di certo non sarà l’undici tipo che tornerà in campo anche tra giugno e luglio. Tante assenze, soprattutto nella linea mediana, e qualche esperimento annunciato per sciogliere gli ultimi dubbi verso gli Europei. Andrea Barzagli ha lasciato il ritiro per un risentimento muscolare: Gianluigi Buffon, fresco di record d’imbattibilità in Serie A, perde uno dei suoi punti di riferimento nel blocco juventino tornato impenetrabile. Ma è a centrocampo che Antonio Conte sembra in difficoltà: Andrea Pirlo e Daniele De Rossi sembrano essere stati accantonati del tutto, mentre il futuro leader Marco Verratti è out per pubalgia. Gli oriundi Jorginho e Thiago Motta avranno l’occasione per blindare una maglia in ottica estate.

Molto dipenderà inoltre dal modulo scelto dal ct. L’abbondanza di esterni – Alessandro Florenzi, Emanuele Giaccherini, Federico Bernardeschi, Giacomo Bonaventura, Antonio Candreva, Stephan El Shaarawy e Lorenzo Insigne – lascia presagire la conferma del 4-4-2 (o 4-2-4) che in autunno aveva convinto più sul piano del gioco che su quello dei risultati. Ma l’Italia stava creandosi una propria identità a immagine e somiglianza del carattere deciso e mai domo di Conte. Se Eder è ancora a secco con la maglia dell’Inter, arrivano infine buone notizie dall’Inghilterra: Graziano Pellè è tornato a trascinare il Southampton con tre gol e due assist nelle ultime due uscite di Premier League. Il bomber sembra esserci.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Wikipedia

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