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Golf, Open d’Italia Monza 2015: i favoriti del torneo. Francesco Molinari vuole essere profeta in patria

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L’Open d’Italia 2015 è alle porte. Scatta domani, al Golf Club Milano di Monza, la 72esima edizione del torneo ospitato dal Bel Paese, ormai una classica presente stabilmente in calendario in questo periodo dell’anno. Il montepremi non è certamente quello delle grandi occasioni (€ 1.500.000), ma sufficiente a garantire agli organizzatori e agli spettatori che accorreranno al Parco di Monza un field di ottimo livello, con cinque campioni Major presente

Uno degli uomini più attesi è senz’altro Francesco Molinari, protagonista di un’ottima stagione e tra i favoriti del torneo. La sua affinità con il percorso è ancora da provare, ma il torinese è in possesso delle qualità per disputare un’altra gara di alto livello sul circuito. Punta alla vittoria anche Danny Willett, numero due della Race to Dubai; un successo non gli permetterebbe di scavalcare McIlroy nell’ordine di merito, ma darebbe ulteriore lustro ad un’annata esaltante. Come Willett, vuole il bis stagionale l’austriaco Bernd Wiesberger, vincitore quest’anno dell’Open di Francia, mentre va ancora alla ricerca di un acuto Martin Kaymer. Il tedesco, oltretutto, deve pure smaltire la beffa di aver perso la ‘carta’ piena per il PGA Tour, non avendo giocato il numero minimo di tornei. Sembra in condizioni ottimali, invece, il danese Søren Kjeldsen, secondo in Danimarca e dodicesimo al KLM Open una settimana fa. Come di consueto, inoltre, saranno diversi gli inglesi (oltre a Willett) pronti a mettere le mani sul trofeo: tra i più quotati rientrano David Howell, il giovane Matthew Fitzpatrick (rivelazione dell’estate), il regolarissimo James Morrison ed un altro talento in rampa di lancio come Eddie Pepperell, mentre sta annaspando da troppe settimane Tommy Fleetwood. Tanti riflettori saranno puntati poi sull’istrionico Miguel Angel Jimenez, l’evergreen spagnolo sempre in grado di regalare colpi spettacolari e di esaltare le folle; se poi sarà anche capace di puntare al torneo toccherà al campo decretarlo. In campo, oltre a Kaymer, ci saranno altri quattro giocatori capaci di vincere un torneo dello Slam: il sudcoreano Y. E. Yang, l’irlandese Padraig Harrington, lo statunitense Stewart Cink e il nordirlandese Darren Clakre. Soltanto i primi due, tuttavia, sembrano avere qualche chance di essere protagonisti.

Per il resto della truppa azzurra, differentemente da Molinari, l’obiettivo principale sarà difendersi e cercare di conquistare il piazzamento più elevato possibile. L’unico ad avere qualche ambizione maggiore è Renato Paratore, il miglior italiano dell’anno dopo Chicco anche se a debita distanza. A 18 anni, del resto, attendersi di più non era legittimo. Potrebbero sfruttare il torneo casalingo per darsi una scossa sia Edoardo Molinari che Matteo Manassero, ma le premesse sono tutt’altro che incoraggianti, mentre Marco Crespi vorrà ben figurare sul percorso dov’è cresciuto golfisticamente. Per lui, come per Alessandro Tadini e Andrea Pavan, servirà però un mezzo miracolo per rientrare nella Top 110 della Race to Dubai.

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