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Tuffi, Assoluti Bergamo 2015: è il tempo delle ultime scelte per Kazan

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A Bergamo, da domani a domenica, gli Assoluti 2015 estivi di tuffi definiranno la squadra azzurra per i Mondiali di Kazan (24 luglio-2 agosto). L’appuntamento lombardo, in programma nella piscina scoperta Italcementi, rappresenta infatti l’ultima tappa di selezione per l’evento iridato dopo la Coppa Rio 2016 di marzo e i Campionati Italiani Assoluti invernali di aprile, entrambi disputati a Bolzano.

Sulla carta, tuttavia, poco o nulla dovrebbe cambiare da ciò che si è visto agli Europei di Rostock, che l’Italia ha chiuso con tre medaglie d’oro e una di bronzo. Dieci erano i convocati in Germania e dieci saranno certamente quelli per la Russia. Gli ultimi nodi da sciogliere sono legati alle prestazioni dai trampolini (sia maschili che femminili) e, da domenica scorsa, anche quello del sincro 3 metri maschile. Spieghiamo meglio, procedendo per esclusione: Tania Cagnotto è certa del posto da 1 e 3 metri, tanto che la sua partecipazione alle gare individuali è in forse dopo la stanchezza mostrata a Bolzano. Lo stesso vale per la coppia d’oro Cagnotto-Dallapè, senza rivali in Europa e men che meno in Italia, per Noemi Batki dalla piattaforma (e non sarà affiancata da nessuna compagna nell’individuale, perché Giulia Belsasso è alle prese con una distorsione vertebrale), per i due piattaformisti Francesco Dell’Uomo e Maicol Verzotto, in gara a Kazan sia nell’individuale che nel sincro e per le coppie del sincro misto: Cagnotto/Verzotto da 3 metri e Batki/Verzotto da 10.

Passiamo ora alle situazioni spinose. Al femminile, Maria Marconi va a caccia di una difficile rimonta contro Elena Bertocchi (1 metro) e Francesca Dallapè (3 metri). Le speranze della romana, tuttavia, sono ridotte al lumicino: un problema fisico ha rallentato la sua preparazione nei mesi delicati della stagione e i tempi di recupero – a 30 anni e dopo tutto quanto successo in passato – si sono inevitabilmente allungati. Rientrata al Grand Prix di Bolzano ancora non è parsa nella forma migliore (nonostante due ottime rotazioni indietro in eliminatoria), mentre Bertocchi e Dallapè – entrambe quarte agli Europei di Rostock – viaggiano con una marcia sicuramente superiore. Ma parleranno i numeri: da 1 metro la lombarda ha due ottime prestazioni, 272.70 in Coppa Rio e 250.35 agli Assoluti. Marconi ha preso parte solo alla seconda, fermandosi a 240.70: ciò significa che la romana deve ottenerne almeno 282.35 con la speranza che Bertocchi si peggiori, perché un over 250 della milanese scarterebbe il punteggio più basso costringendo Marconi a tirar fuori dal cilindro una gara da prime posizioni mondiali. Discorso simile nel confronto con Dallapè, a quota 300.65+303.70. Marconi è a 236.50 e le servirà un risultato mostruoso, forse fuori portata perché addirittura oltre il suo personale di 347.55 punti ottenuto alle World Series 2014 di Monterrey. Anche Bertocchi (base di 249.20) potrebbe provarci, ma la trentina – fresca di bronzo al GP – ha un netto margine di vantaggio e in stagione è sempre stata regolare.

Le vere lotte, come spesso successo negli ultimi anni, si vedranno probabilmente tra gli uomini. Nella specialità non olimpica favoriti Giovanni Tocci e Andrea Chiarabini, entrambi finalisti a Rostock. Il cosentino, forte dei 431.20 punti degli Assoluti di aprile (più il 383.10 della Coppa Rio), è praticamente certo del pass. Il romano vanta un 382.10 e un 364.40 e dovrà stare attento a Tommaso Rinaldi e ad Adriano Ruslan Cristofori (fresco di argento da 3 metri a Baku), che possono eliminare gli scadenti e 330.40 e 272.50 degli Assoluti invernali e, partendo rispettivamente da 393.30 e 382.65, sono potenziali contender per Chiarabini in ottica qualificazione. Da 3 metri in pole position c’è Michele Benedetti (420.80+419.40 e argento al GP di Bolzano), con subito dietro Tommaso Rinaldi (405.20+386.95) e Giovanni Tocci a provare la difficile rimonta (ipotizzando che il 334.65 della Coppa Rio sarà superato, il cosentino parte da 371.75 che non è troppo distante dal secondo punteggio di Rinaldi).

Domenica scorsa, al Lido di Bolzano, è però successo l’impensabile. La coppia sincro 3 metri sperimentale Tocci/Chiarabini, allestita dopo qualche allenamento “per divertimento” a Rostock in virtù delle assenze di Andreas Billi (impegnato alle Universiadi) e Lorenzo Marsaglia (infortunato), ha sfiorato i 400 punti nella prima gara della carriera senior con un programma ad alto coefficiente di difficoltà – quadruplo e mezzo avanti, triplo e mezzo rovesciato e triplo e mezzo ritornato – anticipando i “titolari” Benedetti/Rinaldi sul podio. I due hanno stupito tutti, loro stessi e il ct Giorgio Cagnotto in primis, e salteranno insieme anche a Bergamo a caccia di un sorpasso in extremis sui romani quinti agli Europei di Rostock. “Vedremo cosa succederà“, ha chiosato il ct che probabilmente non si aspettava i 395.97 punti poi realizzati. Se i due dovessero ripetersi a Bergamo, distanziando nuovamente Benedetti e Rinaldi, ecco che allora tutto potrebbe cambiare sulla strada che porta a Kazan.

 

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Foto da: pagina Facebok Fina (credit Giorgio Scala/DeepBlueMedia)

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